Come sono nati i mercatini di Natale in Italia: una tradizione importata dal Nord Europa
I mercatini di Natale in Italia sono un'importazione recente: arrivano negli anni Novanta, quando Norimberga regala a Bolzano il proprio statuto e la città altoatesina apre il primo mercatino moderno del Paese. Un mercato natalizio italiano, però, esisteva già nel Settecento.
Le radici sono medievali, e tedesche.
Da dove vengono
I mercatini affondano le radici nel Medioevo e nelle fiere dell'Avvento, e i primi erano legati alle ricorrenze di San Nicola.
I primi esempi compaiono nel XIV secolo in Germania, Austria e Alsazia, e le date documentate sono precise:
- 1296, Vienna — il duca Alberto I autorizza un Krippenmarkt, indicato fra i più antichi in assoluto.
- 1434, Dresda — il primo documento sul mercato natalizio, che ne attesta la presenza il lunedì prima di Natale e cita gli Striezel, un dolce tedesco. Durante la Riforma protestante il nome divenne Striezelmarkt Christkindlmarkt.
Il dono di Norimberga
In Italia la tradizione arriva solo negli anni Novanta, e ha un atto di nascita documentato: nel 1989 gli organizzatori del mercatino di Norimberga proposero di crearne uno locale e donarono a Bolzano il proprio statuto, cioè il regolamento del mercato.
L'idea era nata alla fine degli anni Ottanta, e il luogo scelto fu piazza Walther, nel centro della città, alle spalle del Duomo.
La prima edizione è del 1990. Il dono dello statuto è del 1989.
Che cosa è diventato
Il mercatino di Bolzano è oggi il più grande d'Italia e uno dei più noti e visitati dell'intera area alpina.
La crescita è misurabile: nel 2005 raggiunse i seicentomila visitatori, e oggi conta oltre 90 espositori. Si è imposto per l'artigianato e la gastronomia tirolesi, ed è descritto come tipicamente tedesco e insieme come punto d'incontro fra Nord e Sud.
Si apre con il rito dell'accensione dell'albero in piazza Walther e si tiene dal 28 novembre al 6 gennaio. Accanto alle bancarelle di artigianato, dolci e vin brulé ci sono spettacoli e attrazioni per bambini: trenino, teatro dei burattini, pony e giostre.
I cinque originali dell'Alto Adige
Dopo Bolzano vennero Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico: sono i cinque mercatini originali dell'Alto Adige, e da lì sono nate le imitazioni nel resto d'Italia.
Il mercato che c'era prima
Sulla primogenitura italiana esiste però un'altra versione, molto più antica.
Il primo mercatino di Natale d'Italia è collocato a Bologna, nel XVIII secolo, legato alla festa di Santa Lucia.
Non è un caso isolato in Europa: anche a Barcellona il mercatino di Santa Lucia risale al 1786. E a Bolzano stessa una tradizione locale fa risalire al 1970 la presenza degli artisti artigiani in piazza del Municipio, vent'anni prima del mercatino ufficiale.
La differenza sta nella parola moderno: Bolzano è il primo mercatino moderno italiano, sul modello tedesco; i mercati natalizi legati a una festa patronale sono un'altra cosa, e sono molto più vecchi.
Curiosità in pillole
- Il regolamento del mercatino di Bolzano non è stato scritto in Italia: è arrivato in dono da Norimberga.
- Il mercato di Dresda del 1434 è ricordato per un dolce, lo Striezel, che gli ha poi dato il nome.
- Prima delle bancarelle natalizie, piazza del Municipio a Bolzano ospitava già artigiani dal 1970.
Domande frequenti
Qual è il primo mercatino di Natale italiano?
Bolzano, in piazza Walther, aperto dopo il dono dello statuto di Norimberga del 1989. La prima edizione è del 1990. Un mercato natalizio legato a Santa Lucia esisteva però a Bologna già nel Settecento.
Da dove viene la tradizione?
Dal Medioevo tedesco e dalle fiere dell'Avvento legate a San Nicola: Vienna nel 1296, Dresda nel 1434.
Quali sono i mercatini storici dell'Alto Adige?
Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico: i cinque originali, da cui sono nate le imitazioni italiane.