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Perché la messa di Natale è a mezzanotte: come è nata la veglia

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La messa di Natale è a mezzanotte perché Gesù, secondo la tradizione, nacque di notte. L'usanza è documentata a Gerusalemme già alla fine del IV secolo, e arrivò a Roma nel 430 con papa Sisto III, che la celebrò in un oratorio a forma di grotta.

A raccontare la prima è una pellegrina.

La testimonianza di Egeria

Egeria era una scrittrice romana in pellegrinaggio in Terra Santa, dove osservò gli usi liturgici per tre anni. Intorno al 381 descrisse una veglia di mezzanotte a Betlemme, seguita da una processione a torce che raggiungeva all'alba la Chiesa della Resurrezione, l'Anastasis, a Gerusalemme.

È il racconto più antico che si conosca di una messa notturna natalizia, e attesta che i cristiani di Gerusalemme osservavano già nel IV secolo una veglia di mezzanotte.

La celebrazione notturna cui Egeria assistette si riferisce al Natale.

L'arrivo a Roma

In Occidente la tradizione arriva nel 430, con papa Sisto III, che introdusse a Roma la veglia notturna «al seguito del canto del gallo».

Il luogo è preciso: la basilica di Santa Maria Maggiore, e più esattamente un oratorio detto ad praesepe — davanti alla mangiatoia — costruito a somiglianza di una grotta e collocato dietro l'altare maggiore.

Allo stesso Sisto III è attribuita anche la fissazione della nascita di Cristo al 25 dicembre.

Perché a mezzanotte

Le ragioni sono due, e si sommano.

La prima è che Gesù sarebbe nato di notte: la messa onora l'ora della nascita.

La seconda è liturgica: nelle celebrazioni occidentali la giornata liturgica comincia al tramonto, quindi le celebrazioni natalizie iniziano già alla vigilia. A mezzanotte la vigilia cede il posto al giorno di Natale — ed è per questo che, allo scoccare dell'ora, in chiesa si accendono completamente le luci.

Il 25 dicembre, dal canto suo, era associato al solstizio d'inverno.

Da una messa a tre, poi a quattro

Il numero delle messe di Natale è cresciuto nel tempo.

Una tradizione del VII secolo divideva il Natale in tre messe: quella degli Angeli, quella dei Pastori e quella del Verbo divino, celebrate rispettivamente a mezzanotte, all'alba e durante il giorno.

Il permesso di celebrarle tutte e tre era in origine riservato al papa; dal XII secolo la messa di mezzanotte era diventata più diffusa e anche i sacerdoti potevano celebrare le tre messe.

Oggi la liturgia cattolica prevede quattro messe per il Natale: Veglia, Notte, Aurora e Giorno. Quella di mezzanotte è la seconda del ciclo, e nel calendario liturgico attuale si chiama messa della Notte.

Com'è fatta la veglia

In Italia la veglia natalizia è descritta come modellata sulla Veglia pasquale, e si sviluppa in tre parti collegate:

Come si chiama altrove

Il nome cambia da lingua a lingua, e conserva tracce diverse della stessa storia.

Nella Penisola iberica la tradizione latina prese il nome di Misa de Gallo, la messa del gallo, che richiama la formula «al seguito del canto del gallo» di Sisto III; lo stesso nome si usa in molte ex colonie spagnole, dove la Misa de Gallo chiude la novena che va dal 16 al 24 dicembre.

In Francia si dice messe de minuit, dall'usanza di celebrarla a mezzanotte, anche se la denominazione liturgica attuale è messe de la Nuit.

Domande frequenti

Perché la messa di Natale è a mezzanotte?

Perché secondo la tradizione Gesù nacque di notte, e perché la giornata liturgica comincia al tramonto: a mezzanotte la vigilia lascia il posto al giorno di Natale.

Da quando esiste?

È documentata a Gerusalemme alla fine del IV secolo dalla pellegrina Egeria, intorno al 381. A Roma arriva nel 430 con papa Sisto III.

Perché si chiama messa del gallo?

Dalla formula usata per la veglia introdotta da Sisto III, celebrata «al seguito del canto del gallo». Il nome è rimasto in spagnolo, Misa de Gallo.

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