Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Settimana Santa » Storia e origini

Settimana Santa · Storia e origini

Che cos'è il Triduo pasquale: quali giorni comprende, quando comincia e quando finisce, e che cosa si celebra in ognuno

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Triduo pasquale è la celebrazione annuale della Pasqua distesa su tre giorni liturgici consecutivi. Inizia con la messa vespertina in Cena Domini del Giovedì Santo, ha il suo fulcro nella Veglia pasquale e termina con i vespri della Domenica di Risurrezione.

Tre giorni liturgici però non fanno tre giorni di calendario: il Triduo si dispiega su quattro giorni civili.

Tre giorni liturgici, quattro giorni civili

I tre giorni del Triduo sono giorni liturgici, e non coincidono necessariamente con tre giorni civili: il Triduo comincia la sera del Giovedì Santo e si chiude la sera della Domenica di Risurrezione.

Il risultato è che il Triduo occupa quattro caselle del calendario — Giovedì Santo, Venerdì Santo, Sabato Santo e Domenica di Pasqua — pur restando di tre giorni. Per questo si trova descritto anche come ripartito nei tre giorni di Venerdì Santo, Sabato Santo e Domenica di Risurrezione, con la messa in Cena Domini del giovedì sera come prologo: sono due modi di contare la stessa cosa.

Che cosa si celebra in ciascun giorno

Nel Triduo si fa memoriale della Passione, della Morte e della Risurrezione di Cristo, e ogni giorno ha il suo contenuto:

Il Triduo ricorda quindi in fila la Passione, la Crocifissione, la Morte, la sepoltura e la Risurrezione di Gesù.

Non è la preparazione alla Pasqua: è la Pasqua

Il Triduo pasquale non costituisce un tempo di preparazione alla domenica di Pasqua. È la celebrazione stessa della Pasqua di Cristo, l'annuale celebrazione della Pasqua distribuita in tre giorni.

La Quaresima prepara, il Triduo celebra. Il suo punto più alto non è una vigilia in attesa di qualcosa che verrà l'indomani, ma la Veglia pasquale stessa.

Un nome recente per una cosa antica

L'espressione «Triduo pasquale», in senso liturgico, non è attestata prima del XX secolo. Entra in ambito teologico grazie al cardinale Schuster negli anni Trenta, e viene recepita ufficialmente soltanto con le Norme generali per l'anno liturgico e il calendario del 1969.

La cosa che il nome designa è però molto più antica: già verso la fine del IV secolo Ambrogio parla di un triduum sacrum.

Da dove viene il Triduo

Le origini vanno cercate nelle prime testimonianze esplicite della celebrazione annuale della Pasqua, datate alla metà del II secolo e collocate nelle Chiese dell'Asia Minore, che celebravano la Pasqua il 14 Nisan, il giorno in cui era prescritto ai Giudei di immolare gli agnelli.

La Veglia di Pasqua è probabilmente la più antica festa liturgica cristiana annuale. La più antica descrizione della celebrazione pasquale viene da un'opera siriaca del III secolo, modellata sulla più antica Didaché: vi si parla di digiuno il venerdì e il sabato, con la Veglia a concludere il sabato sera.

Dopo la pace di Costantino del 313 la Veglia pasquale divenne la notte principale per il battesimo, e entro il IV secolo il Giovedì Santo e il Venerdì Santo erano stati uniti alla Veglia, in una struttura che ha origine nella Chiesa di Gerusalemme. Prima del IV secolo il venerdì della Passione non era ancora chiamato Good Friday.

Quando queste liturgie si celebravano di mattina

Gli orari di oggi non sono quelli di sempre. In passato tutte queste celebrazioni erano anticipate di più di dodici ore: la Messa della Cena del Signore e la Veglia pasquale si celebravano rispettivamente la mattina del giovedì e la mattina del sabato.

In epoca anglosassone il periodo che va dal giovedì mattina fino a poco prima di Pasqua era chiamato the still days, i giorni fermi.

Il Triduo fuori dalla Chiesa cattolica

Nelle tradizioni anglicana, luterana, metodista, morava e riformata il Triduo attraversa due tempi liturgici, la Quaresima e la Pasqua: in quel computo il Sabato Santo è l'ultimo giorno di Quaresima, e la Veglia pasquale è la prima liturgia del tempo di Pasqua.

Domande frequenti

Quali giorni comprende il Triduo pasquale?

Il Triduo comprende tre giorni liturgici distesi su quattro giorni civili: Giovedì Santo, Venerdì Santo, Sabato Santo e Domenica di Pasqua.

Quando comincia e quando finisce il Triduo pasquale?

Comincia con la messa vespertina nella Cena del Signore del Giovedì Santo e finisce con i vespri della Domenica di Risurrezione.

Che differenza c'è fra Triduo pasquale e Quaresima?

La Quaresima è un tempo di preparazione; il Triduo no. Il Triduo è la celebrazione stessa della Pasqua di Cristo, e ha il suo fulcro nella Veglia pasquale.

Perché si chiama Triduo se dura quattro giorni?

Perché i tre giorni sono liturgici, non civili: il Triduo comincia la sera del Giovedì Santo e si chiude con i vespri della domenica, e così tre giorni liturgici occupano quattro date del calendario.

Da leggere