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Presepe Vivente a Badolato 2026 - Un centinaio di cittadini nei vicoli del rione u destru

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Presepe Vivente «Badolato è culla per Te» si tiene il 26 dicembre a Badolato, in provincia di Catanzaro, in Calabria. Un centinaio di cittadini fra attori, comparse, guide e squadra tecnica mette in scena, nei vicoli dell'antico borgo, le scene della nascita di Gesù e i mestieri di un tempo. Il paese sta nel circuito nazionale de «I Borghi più belli d'Italia».

Non si visita liberamente: si entra a gruppi, accompagnati dalle guide degli organizzatori, per una passeggiata guidata della durata di circa 45 minuti. I gruppi si formano sul posto, da quaranta o cinquanta persone.

Quello che si incontra per strada

Il percorso attraversa le vie del rione «u destru» dell'antico borgo, con partenza da Piazza Santa Barbara. Nella IV edizione aveva invece attraversato l'antico rione «u mancusu», con la scena finale della Natività in piazza Santa Maria.

Lungo la strada, in ogni vicolo e negli spazi caratteristici del paese, si trova la ricostruzione di tante scene del tempo della nascita di Gesù. E prima di arrivare a scorgere la capanna della Natività rivivono le ambientazioni ispirate alla vita quotidiana di un tempo, le scene religiose e gli antichi mestieri.

Ci sono anche gli animali, che «hanno attirato in modo particolare l'attenzione dei bambini». E poi c'è quello che non è stato allestito da nessuno: le viuzze caratteristiche con scorci mozzafiato, un piccolo presepe della Calabria jonica che sta lì da centinaia di anni.

Cento persone, e chi sono

La rappresentazione coinvolge un centinaio di cittadini fra attori, comparse, tecnici, scenografe, costumiste, accompagnatori, operai per gli allestimenti e volontari, mentre in un'edizione più vecchia gli attori erano circa 80. Dietro c'è un lavoro preparatorio molto lungo, perché tutto, alla fine, possa incastrarsi perfettamente.

Chi partecipa non è una compagnia teatrale. Ci sono famiglie intere, con tanti bambini, e ci sono i «tanti nuovi cittadini della nostra piccola comunità multiculturale del borgo, migranti del progetto SAI e cittadini stranieri "neo-badolatesi"». È il motivo per cui gli organizzatori la chiamano «una vera e propria manifestazione di comunità»: coinvolge associazioni, cittadini e imprenditori del territorio.

La direzione artistica è dell'Associazione Culturale «Nicola Caporale» di Badolato, guidata da Myriam Rovito, con un gruppo di scenografe e di tecnici; gli allestimenti scenografici e i costumi sono opera di Loredana Tedesco, supportata da Anna Larocca; accanto lavorano la Pro Loco Badolato APS/UNPLI Calabria, la CS META 2, il Comitato Basso Ionio Catanzarese della Croce Rossa Italiana, l'A.Op.T. «Riviera e Borghi degli Angeli», l'Associazione «Il Sorriso» e l'Istituto Comprensivo «T. Campanella».

Le chiese che aprono apposta

Conviene percorrere il borgo a piedi e con calma. Grazie alla collaborazione con le Confraternite Religiose e le Parrocchie locali, durante il presepe le chiese più importanti del borgo restano aperte in via straordinaria: la Chiesa Matrice, cioè il Santissimo Salvatore, e la Chiesa dell'Immacolata.

Il presepe, infine, non è un episodio isolato: inaugura un ciclo di appuntamenti di comunità che condurrà fino alle festività pasquali, quando a Badolato si mette in scena la rappresentazione teatrale sacra «A Pigghjata».

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Presepe Vivente a Badolato richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Badolato, a 6,6 chilometri da Badolato, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Copanello ha davanti un percorso di 31 chilometri, trenta minuti di guida.

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