Presepe Vivente di Borgalino a Canicattì 2026 - Le case e le grotte abbandonate riaperte per il presepe
A Canicattì, in provincia di Agrigento, c'è un quartiere che i suoi abitanti chiamano Brualinu, e che sulle carte si chiama Borgalino. È il cuore antico della città, un intrico di vicoli e archi lungo Via Carlo Pisacane e Via Corbo. Fra dicembre e l'Epifania, le abitazioni, le stalle e le grotte che stanno lì abbandonate da anni vengono riportate alla vita: le strade si vestono di luci e di fuochi, e nelle stanze riaperte tornano i mestieri di un tempo.
Un presepe dentro le case vuote
È questo a distinguere il presepe vivente di Borgalino: non si costruisce una scenografia, si riapre un quartiere. Il percorso è allestito tra case antiche e grotte del borgo, e le viuzze del centro storico, coi loro cortili e i loro archi, diventano la scenografia naturale.
Nelle stanze riaperte prendono posto le botteghe artigiane, che rievocano gli antichi mestieri e le scene della vita contadina di un tempo. A organizzare tutto è l'associazione Li Tri Re.
Lungo il cammino si mangia, e si mangia povero: uova, ricotta, pani cunzatu, ceci, cannoli e vino, le specialità della tradizione povera siciliana.
Il sei gennaio, quando arrivano i Magi
Il presepe dura settimane, ma tutto converge su un giorno solo: il 6 gennaio. È il giorno in cui la Natività viene rappresentata dentro la chiesa di Santo Spirito, in Piazza Indipendenza, e in cui il quartiere si salda con la festa da cui l'associazione prende il nome.
La giornata comincia presto, e comincia con un suono: gli zampognari — le loro cornamuse a Canicattì si chiamano ciaramedde — girano per le strade fin dal mattino, raccogliendo le offerte. Nel pomeriggio si mette in moto il corteo storico. Melchiorre, Baldassarre e Gaspare attraversano la città in sella ai cavalli, preceduti da zampognari, scudieri e soldati in foggia orientale; partono da punti diversi del centro e convergono in Piazza Roma, dove svetta la Stella Cometa.
In Piazza IV Novembre, su un palco, è stata intanto ricostruita la Reggia di Erode: i Magi ci passano, poi tornano indietro e raggiungono la grotta, dove depongono oro, incenso e mirra.
La rappresentazione non finisce con i doni. Compare un angelo con la spada sguainata, che mette in guardia i Magi da Erode e va a riferire a Giuseppe della strage degli innocenti; e la scena si chiude con la Fuga in Egitto messa in atto per davvero, Giuseppe e Maria sull'asino col Bambinello in braccio, accompagnati dalle zampogne e dallo squillo delle campane.
Un'idea portata a casa dal servizio militare
La storia comincia nel 1870, e comincia con un maniscalco del posto, Luigi Antinoro, che torna dal servizio militare con in mente un'immagine dell'adorazione dei Magi. Vuole farne una festa, e per organizzarla mette insieme un comitato presso la chiesa di Santo Spirito — l'edificio è del 1782 — coinvolgendo alcuni amici e un sacerdote, che si occupa della parte di teatro sacro.
Da lì la rappresentazione ha attraversato oltre un secolo e mezzo senza interrompersi, ed è diventata una delle rievocazioni dell'Epifania più longeve della Sicilia. È anche il motivo per cui il presepe di oggi non è un'iniziativa nata dal nulla: sta appoggiato su una tradizione che nel Borgalino c'era già.
La grotta di sparacogni
C'è un dettaglio che si racconta al passato, e vale la pena riferirlo così com'è. Anticamente, accanto al prospetto settecentesco della chiesa di Santo Spirito, per la rappresentazione si allestiva una grotta di «sparacogni» decorata con rami d'arancio e con fiocchi di bambagia messi lì a imitare la neve.
Come arrivare alla festa
Partecipare al Presepe Vivente di Borgalino a Canicattì è davvero semplice. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Canicattì è a 1,2 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Canicattì: da lì bastano 9 minuti di guida (4,3 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Altre feste in zona
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
- Festa di Li Tri Re a Canicattì — gennaio
- Presepe Vivente a Cammarata — dicembre
- Tradizioni — gennaio