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Presepe Vivente della Sughereta a Villasmundo 2026 - Dentro il parco

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Presepe Vivente della Sughereta si tiene a Villasmundo, frazione di Melilli, fra dicembre e gennaio. Il percorso attraversa il Parco della Sughereta, un'area naturalistica di circa 73 ettari, e passa davanti a una ventina di capanne con i mestieri della tradizione, fino alla Natività. I figuranti sono oltre cento.

Settantatré ettari di sughereta, e un percorso di 300 metri

Questo presepe non si allestisce in un cortile né lungo i vicoli di un centro storico: si allestisce dentro un bosco. Il Presepe Vivente della Sughereta si svolge nel Parco della Sughereta di Villasmundo, un'area naturalistica di circa 73 ettari.

Il parco sta appena fuori dall'abitato: si trova a poche centinaia di metri a nord del quartiere 2000, cioè a un passo dalle case di chi poi lo mette in scena.

Di quei settantatré ettari se ne attraversa una piccola parte, ma è tracciata con cura. L'evento si articola in un percorso di circa 300 metri con una ventina di capanne, animato da oltre 100 figuranti.

Il bosco impone anche il modo di visitarlo. Si entra con ingressi contingentati, circa 200 persone per volta: non è una sfilata che passa davanti al pubblico, è un sentiero in cui il pubblico entra a scaglioni.

Una ventina di capanne, un mestiere per ciascuna

Dentro le capanne non si guarda una scena ferma: si guarda gente che lavora. Lungo il cammino si trovano botteghe e figure legate ai mestieri della tradizione e lavorazioni artigiane.

È lo stesso principio dei presepi viventi di paese — le arti di duemila anni fa rifatte a mano — con la differenza che qui non ci sono muri: le botteghe stanno sotto i sughereti, e fra una e l'altra si cammina nel bosco.

A tenere in piedi tutto questo è un'associazione del posto. L'evento è curato dall'Associazione di Promozione Sociale La Ginestra Villasmundo, con il supporto e il patrocinio del Comune di Melilli, di cui Villasmundo è frazione.

Ricotta caura, tuma e pane del forno a legna

Il percorso ha anche una parte che si assaggia, e sono i prodotti che in questa zona si fanno ancora. I visitatori possono ammirare preparazioni come la ricotta caura, la tuma, la ministredda e il pane del forno a legna.

La ricotta caura è la ricotta calda appena fatta, quella che si mangia col cucchiaio mentre fuma; la tuma è il formaggio fresco della stessa lavorazione. Chi ha visitato il presepe racconta le stesse cose con i nomi di tutti i giorni: la ricotta calda, la tuma, il pane del forno a legna.

Non sono banchi di degustazione messi in fondo al percorso: sono lavorazioni che si vedono fare, dentro le capanne, come tutti gli altri mestieri.

La Natività col coro degli angeli

Alla fine dei trecento metri il bosco si apre sulla scena che dà il nome a tutto il resto. La rappresentazione si conclude con la Natività, accompagnata dal canto di un coro di angeli, attorno a una capanna della natività.

È il punto in cui il percorso smette di essere una passeggiata fra i mestieri e diventa quello per cui è stato costruito: l'ultima capanna, il canto, e i sugheri intorno.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Melilli per il Presepe Vivente della Sughereta chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Lentini, a 13 chilometri da qui, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Catania Siracusa aspetta un percorso di 7,0 chilometri che in 8 minuti porta a destinazione.

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