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Rievocazione del Primo Presepe a Castello di Porpetto 2026 - I giovani delle parrocchie e il quadriennio francescano

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La Rievocazione del Primo Presepe si tiene a Castello di Porpetto, frazione di Porpetto, in provincia di Udine, a dicembre. La comunità riproduce l'atmosfera del «Presepe di Greccio» con una rappresentazione animata dai giovani del territorio, nella chiesa parrocchiale. L'appuntamento è nato nel 2023, dentro le celebrazioni del quadriennio francescano.

Un presepe che rifà il primo presepe di tutti

Quello che va in scena a Castello di Porpetto non è un presepe vivente qualunque: è la ricostruzione del presepe da cui vengono tutti gli altri. All'interno delle iniziative dedicate al quadriennio francescano, la comunità ha scelto di riproporre l'atmosfera del «Presepe di Greccio» attraverso una rappresentazione animata dai giovani del territorio.

Il motivo per cui questa scelta pesa più di altre sta in una riga. Tra i più noti presepi viventi della tradizione cristiana, l'iniziativa riveste un valore speciale perché richiama l'origine stessa della pratica del presepe così come la conosciamo oggi.

L'origine ha un luogo e un anno. La sua storia è profondamente legata a San Francesco d'Assisi e al piccolo centro di Greccio, in provincia di Rieti, dove il Santo volle dare vita, nel 1223, a una rievocazione della nascita di Gesù che potesse parlare al cuore del popolo: fu Francesco che in quell'anno, per ravvivare lo spirito natalizio, ideò la rappresentazione vivente in una grotta.

Un paese che aveva un convento francescano

La scelta di rifare proprio Greccio, qui, non è casuale, e ha a che fare con la storia del posto. Un appuntamento annuale — ospitato nella piccola comunità che anticamente era sede di un antico convento francescano — avviato nel 2023, si inserisce nelle celebrazioni del quadriennio francescano.

È quindi una tradizione giovane, che si appoggia a una memoria vecchia di secoli: la rievocazione si tiene nella chiesa parrocchiale, dove è prevista la rappresentazione della nascita di Cristo, ed è pensata come una rievocazione animata che «accompagna» l'attesa del Natale, un evento per «vivere» la gioia e il mistero della Natività di Gesù.

A recitare sono i bambini della frazione e i ragazzi della Cresima

Gli attori non arrivano da fuori: sono quelli che in quella chiesa ci vanno tutte le domeniche. I bambini della frazione e i ragazzi del percorso della Cresima dell'intera Cp, insieme a tanti parrocchiani e amici, animano la rievocazione storica.

La regia spirituale è affidata a un ospite: la rievocazione storica del Primo Presepe di Greccio sarà animata dai giovani delle Parrocchie, con la presenza del rettore del Santuario di Sant'Antonio di Gemona, che offrirà un commento spirituale all'evento.

Chi la tiene in piedi, e la cena che chiude la serata

Dietro una rappresentazione fatta da bambini ci sono tre realtà organizzate del territorio. La rappresentazione è realizzata con il supporto del Gruppo Teatrale di Porpetto «Vecjo Friûl», dell'Ordine Francescano Secolare del Friuli-Venezia Giulia e con il prezioso aiuto del Gruppo Alpini di Castello, che contribuisce alla realizzazione del tradizionale momento conviviale conclusivo.

È il dettaglio che dice come funziona questa festa: il gruppo teatrale mette il mestiere, i francescani il senso, e gli alpini la cena con cui tutto finisce.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la Rievocazione del Primo Presepe di Greccio a Porpetto richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di San Giorgio di Nogaro, a 3,6 chilometri da qui, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di San Giorgio di Nogaro aspetta un percorso di 300 metri che porta a destinazione in pochissimo.

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