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Come è nata la festa di Ognissanti: il Pantheon che diventa chiesa

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La festa di Ognissanti nasce da un edificio: il Pantheon, il tempio romano dedicato a tutti gli dèi, che nel 609 papa Bonifacio IV consacrò alla Vergine e a tutti i martiri. L'anniversario di quella dedicazione divenne la festa annuale di Tutti i Martiri.

Cadeva il 13 maggio, e durò così centoventicinque anni.

Il dono dell'imperatore

Nel 609 l'imperatore Foca donò alla Santa Sede il tempio romano più imponente rimasto in piedi. Il Pantheon era stato costruito da Agrippa nel I secolo e ricostruito sotto Adriano fra il 118 e il 128, ed era dedicato a tutti gli dèi.

Papa Bonifacio IV lo consacrò il 13 maggio come chiesa cristiana, con il titolo di Santa Maria ad Martyres: Santa Maria e tutti i Martiri.

Il passaggio fu accompagnato da un trasferimento di reliquie: i resti dei martiri romani furono portati al Pantheon dalle catacombe, e si parla di circa ventotto carichi di ossa sepolti sotto l'edificio.

Il venerabile Beda collegò esplicitamente la ridedicazione alla memoria di tutti i santi, osservando che il luogo era prima dedicato al culto dei demoni: la sostituzione era il punto.

Dal tempio alla festa

L'anniversario della consacrazione divenne la festa annuale di Tutti i Martiri, celebrata a Roma il 13 maggio. È da lì che la ricorrenza occidentale prende forma, e deriva dalla Dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres, l'anniversario della dedicazione della chiesa.

La data non era casuale: il 13 maggio era Pentecoste, e la scelta si allineava all'uso orientale, dove la chiesa antiochena celebrava la memoria di tutti i martiri la prima domenica dopo la Pentecoste.

Di quella origine è rimasta una traccia visibile: ancora oggi, a Pentecoste, dall'oculo del Pantheon cadono petali di rosa.

Lo spostamento al 1° novembre

Il cambio di data avviene in due tempi, entrambi romani.

735. Papa Gregorio III consacra un oratorio in San Pietro dedicato alle reliquie di apostoli, martiri, santi e confessori, e ne fissa l'anniversario al 1° novembre. Da quel momento, a Roma, il 1° novembre diventa la festa di Ognissanti, e la data del 13 maggio viene soppressa.

IX secolo. Papa Gregorio IV trasferisce ufficialmente la festa dei martiri dal 13 maggio al 1° novembre, la estende a tutti i santi e non più ai soli martiri, e la proclama giorno di precetto per tutta la Chiesa latina.

Fra le due date passano duecento anni, e la prima era durata centoventicinque anni prima di essere abbandonata.

Perché novembre

Una spiegazione pratica riguarda i pellegrini: dopo il raccolto era più facile sfamarli. Una festa che porta folle a Roma costa meno quando i granai sono pieni, e il 1° novembre cade subito dopo la fine dei lavori agricoli.

La data era del resto già in uso altrove prima che Roma la adottasse: Alcuino la celebrava già nell'800, e la osservava anche Arno, vescovo di Salisburgo. Roma l'ha adottata definitivamente nel IX secolo, allineandosi a una pratica che veniva dal nord.

Che cosa è successo dopo

La festa ha continuato a crescere: l'ottava — gli otto giorni di prolungamento della solennità — fu aggiunta da Sisto IV.

Nel frattempo l'Oriente non ha mai cambiato: le Chiese orientali celebrano ancora tutti i santi in primavera, o subito dopo Pentecoste, come si faceva ad Antiochia.

Che cosa resta del tempio

Il Pantheon è ancora una chiesa, e porta ancora il nome che gli diede Bonifacio IV. La sua storia spiega bene come si costruisce una festa cristiana: non cancellando l'edificio ma cambiandogli destinatario, e trasformando l'anniversario di una consacrazione nella ricorrenza di tutti i santi.

Domande frequenti

Come è nata la festa di Ognissanti?

Dalla consacrazione del Pantheon: nel 609 l'imperatore Foca donò il tempio alla Santa Sede e papa Bonifacio IV lo consacrò il 13 maggio come Santa Maria ad Martyres. L'anniversario divenne la festa annuale di Tutti i Martiri.

Perché la festa era il 13 maggio?

Perché era la data della consacrazione del Pantheon, che coincideva con la Pentecoste: nella Chiesa antiochena i martiri si celebravano la prima domenica dopo Pentecoste.

Chi ha spostato la festa al 1° novembre?

Gregorio III, che nel 735 dedicò un oratorio in San Pietro a tutti i santi fissandone l'anniversario al 1° novembre; nel IX secolo Gregorio IV rese quella data valida per tutta la Chiesa latina.

Che cosa c'entra il raccolto?

Una spiegazione dello spostamento riguarda i pellegrini: dopo il raccolto era più facile sfamare le folle che arrivavano a Roma per la festa.

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