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Ognissanti e giorno dei morti: che cosa si celebra, e perché due giorni di fila
Il 1° novembre si celebrano tutti i santi, il 2 novembre tutti i morti: la differenza sta in chi è già in cielo e chi no. I due giorni sono consecutivi per scelta, e le loro date sono state fissate a secoli di distanza dalla nascita del culto.
Solo il primo dei due è festa di precetto.
Il 1° novembre: Tutti i Santi
La solennità del calendario liturgico romano si chiama in latino Sollemnitas Omnium Sanctorum, ed è celebrata da cattolici e ortodossi.
Onora tutti i santi, martiri e confessori, compresi quelli che non hanno una festa propria nel calendario e i fedeli in comunione con i santi che non sono stati canonizzati. Nella Chiesa latina è festa di precetto, e in quasi tutti i Paesi cattolici il 1° novembre è giorno festivo.
Il 2 novembre: i fedeli defunti
Il giorno successivo la Chiesa latina celebra la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, in inglese All Souls' Day.
La differenza con il giorno precedente è teologica: riguarda chi non è ancora in cielo, cioè le anime del purgatorio. È un giorno di preghiera e di memoria che comprende parenti, amici e sconosciuti.
Due dettagli lo distinguono da Ognissanti: non è una festa di precetto, e può slittare al 3 novembre se il 2 cade di domenica.
Perché due giorni di fila
La sequenza non è casuale. Il 2 novembre fu scelto per celebrare in due giorni successivi i santi in cielo e le anime in purgatorio, ed esprime quella che la teologia chiama la comunione dei santi: la Chiesa dei vivi, quella dei beati e quella di chi attende sono unite, e le si ricorda l'una dopo l'altra.
Come nasce il culto dei santi
Il culto dei santi è attestato fin dal primo secolo, ma prende forma stabile più tardi: dopo il III secolo i cristiani cominciano a onorare annualmente i martiri, e nel IV secolo la venerazione dei martiri si afferma.
Le prime celebrazioni generali sono orientali: ad Antiochia si celebrava la memoria di tutti i martiri la prima domenica dopo la Pentecoste, e l'uso si estese a tutto l'Oriente cristiano. Le Chiese orientali celebrano ancora oggi tutti i santi in primavera o dopo Pentecoste.
In origine, dunque, Ognissanti era la festa di tutti i martiri, e cadeva in maggio.
Come si è arrivati al 1° novembre
Il percorso ha tre passaggi romani:
- 609. Papa Bonifacio IV consacra il Pantheon il 13 maggio, dedicandolo alla Vergine e a tutti i martiri: da lì nasce la festa romana di Tutti i Martiri, celebrata in maggio.
- 735. Papa Gregorio III dedica il 1° novembre un oratorio in San Pietro alle reliquie di apostoli, martiri, santi e confessori: a Roma quella diventa la data di Ognissanti, e il 13 maggio viene soppresso.
- IX secolo. Papa Gregorio IV estende la data del 1° novembre a tutta la Chiesa latina e la proclama giorno di precetto; nell'835 Luigi il Pio la decreta festa di precetto nell'impero.
Il passaggio da maggio a novembre viene collegato anche alla cristianizzazione di una festa pagana, e le origini della ricorrenza vengono spesso ricondotte alla cultura celtica.
Come si è arrivati al 2 novembre
- Rito bizantino. L'idea di dedicare un giorno a tutti i morti si ispira a un uso orientale, che li celebrava fra la fine di gennaio e febbraio.
- VII secolo. Risale a qui la prima menzione di una Messa per i defunti: sant'Isidoro di Siviglia ne propone una il lunedì dopo Pentecoste.
- 998. Sant'Odilone, abate di Cluny, istituisce la commemorazione il 2 novembre nei monasteri da lui dipendenti: dopo i vespri del 1° novembre dovevano suonare le campane, e il giorno seguente i sacerdoti dovevano celebrare la Messa per le anime del purgatorio.
- XI-XIV secolo. La commemorazione si diffonde in Francia, Germania, Inghilterra e Spagna.
- XIII secolo. Roma la inserisce nel calendario della Chiesa universale; nel secolo successivo compare nell'Ordo Romanus come anniversarium omnium animarum.
Che cosa è cambiato di recente
La forma liturgica non è sempre stata questa: prima delle riforme di Pio XII del 1955, Ognissanti aveva anche una vigilia e un'ottava, cioè un giorno preparatorio e otto giorni di prolungamento.
Domande frequenti
Che differenza c'è fra Ognissanti e il giorno dei morti?
Il 1° novembre si celebrano tutti i santi, cioè chi è già in cielo, compresi quelli senza una festa propria; il 2 novembre si commemorano tutti i fedeli defunti, cioè chi non è ancora in cielo. Il primo è festa di precetto, il secondo no.
Perché Ognissanti cade il 1° novembre?
Perché nel 735 Gregorio III dedicò in quel giorno un oratorio in San Pietro a tutti i santi; nel IX secolo Gregorio IV estese la data a tutta la Chiesa latina e nell'835 Luigi il Pio la rese festa di precetto. Prima la festa cadeva il 13 maggio.
Chi ha istituito il 2 novembre?
Sant'Odilone, abate di Cluny, nel 998: fissò la commemorazione dei defunti nei monasteri cluniacensi, e da lì si diffuse a tutta la Chiesa occidentale.
Il 2 novembre è sempre il 2?
Di norma sì, ma la commemorazione può slittare al 3 novembre quando il 2 cade di domenica.