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Ognissanti e Defunti · Storia e origini

Ognissanti e giorno dei morti: che cosa si celebra, e perché due giorni di fila

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il 1° novembre si celebrano tutti i santi, il 2 novembre tutti i morti: la differenza sta in chi è già in cielo e chi no. I due giorni sono consecutivi per scelta, e le loro date sono state fissate a secoli di distanza dalla nascita del culto.

Solo il primo dei due è festa di precetto.

Il 1° novembre: Tutti i Santi

La solennità del calendario liturgico romano si chiama in latino Sollemnitas Omnium Sanctorum, ed è celebrata da cattolici e ortodossi.

Onora tutti i santi, martiri e confessori, compresi quelli che non hanno una festa propria nel calendario e i fedeli in comunione con i santi che non sono stati canonizzati. Nella Chiesa latina è festa di precetto, e in quasi tutti i Paesi cattolici il 1° novembre è giorno festivo.

Il 2 novembre: i fedeli defunti

Il giorno successivo la Chiesa latina celebra la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, in inglese All Souls' Day.

La differenza con il giorno precedente è teologica: riguarda chi non è ancora in cielo, cioè le anime del purgatorio. È un giorno di preghiera e di memoria che comprende parenti, amici e sconosciuti.

Due dettagli lo distinguono da Ognissanti: non è una festa di precetto, e può slittare al 3 novembre se il 2 cade di domenica.

Perché due giorni di fila

La sequenza non è casuale. Il 2 novembre fu scelto per celebrare in due giorni successivi i santi in cielo e le anime in purgatorio, ed esprime quella che la teologia chiama la comunione dei santi: la Chiesa dei vivi, quella dei beati e quella di chi attende sono unite, e le si ricorda l'una dopo l'altra.

Come nasce il culto dei santi

Il culto dei santi è attestato fin dal primo secolo, ma prende forma stabile più tardi: dopo il III secolo i cristiani cominciano a onorare annualmente i martiri, e nel IV secolo la venerazione dei martiri si afferma.

Le prime celebrazioni generali sono orientali: ad Antiochia si celebrava la memoria di tutti i martiri la prima domenica dopo la Pentecoste, e l'uso si estese a tutto l'Oriente cristiano. Le Chiese orientali celebrano ancora oggi tutti i santi in primavera o dopo Pentecoste.

In origine, dunque, Ognissanti era la festa di tutti i martiri, e cadeva in maggio.

Come si è arrivati al 1° novembre

Il percorso ha tre passaggi romani:

Il passaggio da maggio a novembre viene collegato anche alla cristianizzazione di una festa pagana, e le origini della ricorrenza vengono spesso ricondotte alla cultura celtica.

Come si è arrivati al 2 novembre

Che cosa è cambiato di recente

La forma liturgica non è sempre stata questa: prima delle riforme di Pio XII del 1955, Ognissanti aveva anche una vigilia e un'ottava, cioè un giorno preparatorio e otto giorni di prolungamento.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra Ognissanti e il giorno dei morti?

Il 1° novembre si celebrano tutti i santi, cioè chi è già in cielo, compresi quelli senza una festa propria; il 2 novembre si commemorano tutti i fedeli defunti, cioè chi non è ancora in cielo. Il primo è festa di precetto, il secondo no.

Perché Ognissanti cade il 1° novembre?

Perché nel 735 Gregorio III dedicò in quel giorno un oratorio in San Pietro a tutti i santi; nel IX secolo Gregorio IV estese la data a tutta la Chiesa latina e nell'835 Luigi il Pio la rese festa di precetto. Prima la festa cadeva il 13 maggio.

Chi ha istituito il 2 novembre?

Sant'Odilone, abate di Cluny, nel 998: fissò la commemorazione dei defunti nei monasteri cluniacensi, e da lì si diffuse a tutta la Chiesa occidentale.

Il 2 novembre è sempre il 2?

Di norma sì, ma la commemorazione può slittare al 3 novembre quando il 2 cade di domenica.

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