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Come si scelgono i cavalli del Palio: la tratta e il sorteggio che non si cambia

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La tratta è l'operazione con cui i dieci cavalli del Palio vengono scelti e assegnati per sorteggio alle Contrade. Si svolge la mattina del terzo giorno prima della corsa, il 29 giugno e il 13 agosto per i palii ordinari, su un palco davanti al Palazzo Pubblico.

Nessuna Contrada sceglie il proprio cavallo.

La mattina delle batterie

Si comincia presto. I proprietari iscrivono i cavalli e li mettono a disposizione del Comune, poi la Commissione Veterinaria compie un'attenta visita su tutti gli iscritti. Chi passa la visita entra nelle batterie.

Il lotto dei cavalli presentati non può essere inferiore a dieci e viene ripartito in batterie da circa sei o sette soggetti ciascuna. Ogni batteria prevede i classici tre giri di pista, gli stessi che si corrono al Palio.

In batteria ogni cavallo è montato da un fantino messo a disposizione dal Comune, riconoscibile dal giubbetto bianco e dal berretto bianco e nero: il fantino di contrada, in questa fase, non c'entra. In quelle ore il cavallo non ha nome né colori, solo un numero progressivo dipinto sul posteriore, unico segno distintivo durante le batterie.

Le batterie sono selezionate dai Capitani delle dieci Contrade che corrono, e la tratta vera comincia alle nove.

Come si scelgono i dieci

Terminate le batterie i cavalli vengono sottoposti a una nuova visita di controllo veterinaria. Solo dopo si passa alla scelta.

I Capitani si riuniscono in una sala del Palazzo Civico, sotto la presidenza del rappresentante dell'Autorità Comunale assistito da un segretario, e da tutti i soggetti provati la mattina scelgono i dieci che correranno. È l'unico passaggio in cui le Contrade decidono qualcosa sui cavalli: scelgono il lotto, non il proprio.

Ciascuno dei dieci prescelti riceve a questo punto un nuovo numero, apposto alla testiera della briglia: è il numero d'orecchio, quello che accompagnerà il cavallo fino al sorteggio.

Le due urne e le ghiandine

Il sorteggio si svolge all'aperto, davanti al Palazzo Pubblico, e la sua forma è fissata dal regolamento fin nei dettagli.

Sul palco salgono il Sindaco, i dieci Capitani delle Contrade che corrono, i tre Deputati della Festa, un segretario e due paggetti. Il Sindaco imbussola in due urne distinte venti ghiandine, le sferette di legno che contengono i biglietti:

Il regolamento prescrive che le tessere siano poste nelle urne in modo a tutti palese: la piazza deve vedere che cosa entra nelle urne prima che ne esca qualcosa.

Poi le urne vengono fatte girare, una alla volta. Un paggetto estrae dalla prima una ghiandina e il Sindaco legge ad alta voce il numero del cavallo; l'altro paggetto estrae dalla seconda e il Sindaco legge il nome della Contrada a cui quel cavallo è assegnato. Si va avanti così, alternando le due urne, fino al completo esaurimento dell'operazione.

Le urne sono girevoli, l'estrazione è alternata e ogni abbinamento viene detto a voce davanti alla città: la procedura è costruita perché non resti spazio a nulla che non sia la sorte.

Che cosa succede appena il nome è letto

L'abbinamento produce effetti immediati. Il cavallo assegnato dà alla Contrada il diritto di usarlo per la corsa, e insieme al diritto arriva l'obbligo: la Contrada assume la custodia e il mantenimento dell'animale fino al Palio.

A prenderlo in consegna è il barbaresco, la figura che nella contrada risponde del cavallo giorno e notte, dalla stalla alla piazza.

Da quel momento il cavallo non è più un numero: ha una stalla, dei colori e un popolo che gli sta intorno.

Che cosa dice il regolamento

Alla presentazione, alla scelta e all'assegnazione dei cavalli il Regolamento del Palio dedica un capitolo intero, articolato dall'articolo 34 all'articolo 51, con sezioni distinte per le disposizioni fondamentali, i sorteggi preparatori e l'assegnazione vera e propria.

Il testo fissa anche il calendario e non fa eccezioni: la presentazione, la scelta e l'assegnazione dei cavalli devono avvenire nella mattina del terzo giorno avanti quello del Palio, tanto per le corse ordinarie quanto per quelle straordinarie.

Domande frequenti

Che cos'è la tratta del Palio di Siena?

È l'operazione con cui i cavalli vengono scelti e poi assegnati per sorteggio alle dieci Contrade che corrono. Si svolge la mattina del terzo giorno prima del Palio, il 29 giugno e il 13 agosto per i palii ordinari.

Le contrade possono scegliere il proprio cavallo?

No. I Capitani scelgono insieme i dieci cavalli che correranno, ma l'abbinamento fra cavallo e Contrada avviene per sorteggio, con due urne e due paggetti, davanti alla piazza.

Quante contrade corrono il Palio?

Dieci sulle diciassette esistenti: sette partecipano di diritto e tre vengono estratte a sorte.

Che cosa sono le ghiandine?

Le sferette di legno che il Sindaco imbussola nelle due urne: dieci contengono i numeri dei cavalli, dieci i nomi delle Contrade.

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