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Palio di Siena · Programma ed eventi

Come si vince il Palio: tre giri senza sella, e il cavallo scosso che vince da solo

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Palio si vince arrivando primi al bandierino del traguardo dopo tre giri di Piazza del Campo in senso orario, per circa mille metri. Il fantino non serve: se cade, il cavallo può finire la corsa da solo e vincere ugualmente per la sua Contrada.

Il regolamento lo prevede, e la piazza l'ha visto.

Tre giri, e non uno di meno

La corsa consiste in tre giri completi di Piazza del Campo, percorsi in senso orario. Il numero non è consuetudine ma prescrizione: il regolamento parla dei tre giri della pista come prescritti, e obbliga i fantini a farli compiere ai cavalli.

Sono gli stessi tre giri che i cavalli hanno già fatto in batteria alla tratta, e le stesse curve che hanno provato nei giorni precedenti. In tutto, poco meno di mille metri.

Senza sella

Quei tre giri si corrono a pelo, cioè senza sella e a briglia sciolta. Non è un vezzo antiquario ma una regola vecchia di secoli: dal 1657 fu stabilito che i fantini corressero «alla bisdossa», ed è così ancora oggi.

La monta a pelo spiega gran parte di quello che si vede in piazza. Senza sella non ci sono staffe a cui aggrapparsi, il fantino sta sul cavallo con le sole gambe, e nelle curve — San Martino sopra tutte — basta molto meno per finire a terra. È il motivo per cui le cadute al Palio sono frequenti, e per cui esiste la regola che le rende ininfluenti sul risultato.

Al fantino viene consegnato il nerbo, un tendine di bue essiccato, quando esce dall'entrone del Palazzo Comunale: serve a sollecitare il cavallo durante la corsa.

Dove finisce davvero la corsa

L'arrivo è il bandierino del traguardo: il regolamento considera vincitore il cavallo che vi arriva per primo.

Il punto è vicino alla partenza, ma non le corrisponde. La linea d'arrivo è leggermente più avanti rispetto alla mossa, e quel piccolo scarto conta: chi guarda dalla piazza spesso crede che i due punti coincidano, e non è così.

A dichiarare la vittoria sono tre giudici della vincita: la corsa è finita quando lo dicono loro.

Il cavallo scosso

La regola che distingue il Palio da quasi ogni altra corsa sta qui. Se un cavallo arriva primo dopo essere rimasto senza fantino, la vittoria viene attribuita comunque alla sua Contrada: si chiama cavallo scosso.

Il fantino può cadere in qualunque punto — le curve di San Martino e del Casato sono le più dure — e la sua Contrada resta in corsa lo stesso, purché il cavallo continui a girare e tagli il traguardo davanti a tutti.

Due volte, in pochi anni

Non è un caso di scuola.

In entrambi i casi il vincitore ha tagliato il bandierino senza nessuno in groppa, e la Contrada ha festeggiato una vittoria piena, identica a ogni altra.

Che cosa vince chi vince

Il Palio si corre due volte l'anno, e ogni corsa ha la sua dedica:

La vittoria è riservata al primo arrivato, e uno solo: al Palio non esiste un secondo posto che valga qualcosa. Arrivare secondi, a Siena, non è considerato un risultato.

Il programma della giornata è costruito perché la corsa si chiuda mentre c'è ancora luce: il programma ufficiale del Comune stabilisce che il Palio deve finire prima che la luce cali. La partenza, del resto, non ha un orario garantito, perché è determinata dalla Contrada di rincorsa e può arrivare dopo molti tentativi.

Domande frequenti

Quanti giri si fanno al Palio di Siena?

Tre giri completi di Piazza del Campo, in senso orario, per circa mille metri. Il regolamento li prescrive e obbliga i fantini a compierli.

I fantini del Palio corrono senza sella?

Sì, montano a pelo, a briglia sciolta: dal 1657 è stabilito che corrano «alla bisdossa». Senza staffe le cadute sono frequenti, soprattutto alla curva di San Martino.

Il cavallo può vincere senza fantino?

Sì. Se arriva primo dopo la caduta del fantino, la vittoria è attribuita al cavallo scosso e vale per la sua Contrada: è successo alla Selva con Remorex nel 2019 e all'Oca con Zio Frac nel 2023.

Dov'è il traguardo del Palio?

Al bandierino, vicino al punto della mossa ma leggermente più avanti: vince il cavallo che vi arriva per primo.

Chi decide chi ha vinto?

Tre giudici della vincita, che sanzionano il risultato della corsa.

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