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Da dove vengono le palme del Papa: i parmureli di Sanremo e Bordighera

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Le palme intrecciate che il Papa tiene in mano la Domenica delle Palme arrivano dalla Riviera ligure, da Sanremo e Bordighera. Si chiamano parmureli, e il privilegio di fornirle risale al 1586: nacque da un obelisco che stava per rompersi in piazza San Pietro.

Il lavoro comincia nove mesi prima.

L'origine: l'obelisco e il marinaio

Nel 1586 papa Sisto V ordinò l'erezione dell'obelisco egiziano in piazza San Pietro. Durante l'operazione il Papa impose il silenzio assoluto, pena la morte.

Le corde cominciarono a spezzarsi per l'attrito. Fu un capitano di mare sanremese, Benedetto Bresca, a rompere il silenzio gridando di bagnare le corde: l'acqua le fece contrarre e l'obelisco fu salvato.

In cambio Sisto V concesse a Bresca e alla sua progenie il privilegio di fornire ogni anno le palme al Vaticano. È una tradizione secolare, e che a conti fatti dura da circa 450 anni.

L'obelisco fu dedicato da Caligola ad Augusto e Tiberio nel 39 d.C.

Chi sono i parmurà

Il mestiere ha un nome proprio. I parmurà sono gli uomini che si arrampicano sulle palme fino al ciuffo di foglie, a circa venti metri d'altezza.

Il calendario del lavoro è preciso: si comincia prima della luna di Santa Maria Maddalena, fissata al 22 luglio, cioè circa nove mesi prima della Domenica delle Palme.

Lassù i parmurà incidono alcuni rami per piegarli verso l'alto e legarli fino a formare una punta che avvolge il cuore della pianta. Le foglie chiuse crescono al buio e restano bianche: a marzo la pigmentazione viene bloccata chiudendo e legando le corolle.

Dalla pianta all'intreccio

Alla vigilia della Domenica delle Palme si raccolgono i semeli, i giovani rami interni cresciuti al buio.

I semeli si tagliano in pezzi, e la punta viene conservata a parte: serve per il parmurelo più pregiato. Le corolle si tagliano e si compongono negli intrecci.

Le regole del lavoro sono due, e sono severe:

Le forme che ne escono sono rose, pesci, colombe e croci.

Quanti ne arrivano a Roma

I numeri della consegna danno la misura della cosa.

Ogni anno oltre 2.000 parmureli vengono distribuiti in piazza San Pietro. Cento di questi, lunghi circa un metro, sono destinati ai Cardinali, e il più grande e più elaborato è riservato al Papa.

Le cifre delle singole annate variano, perché contano soggetti diversi. Nel 2008 furono preparati più di 300 parmureli per Cardinali e Vescovi; quello destinato a Benedetto XVI superava i tre metri e ci lavorarono due persone per tre giorni. Nel 2023 un'azienda locale ne produsse quaranta alti un metro e mezzo, con quello papale più alto di trenta centimetri.

Nel 2026 la giunta comunale di Sanremo ha stanziato 2.800 euro per la consegna — contributo dell'assessorato al turismo guidato da Alessandro Sindoni — con i parmureli destinati a Papa Leone XIV e ai Cardinali.

Perché proprio Bordighera

La Riviera ligure non è un luogo qualsiasi per le palme.

Bordighera detiene il primato europeo per la presenza più settentrionale di palme, e ospita il vivaio più a nord di Phoenix dactylifera, la palma da dattero. È il motivo per cui la fornitura al Vaticano è potuta restare lì per secoli invece di spostarsi al Sud.

Oggi la tradizione è onorata da un membro della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, e i parmureli finiscono benedetti durante la messa, poi scambiati o donati fra i fedeli in segno di pace.

Domande frequenti

Da dove vengono le palme del Papa?

Da Sanremo e Bordighera, in Liguria. Si chiamano parmureli e sono composizioni di foglie di palma intrecciate a mano, donate ogni anno al Vaticano per la Domenica delle Palme.

Perché proprio Sanremo?

Per un privilegio concesso da papa Sisto V nel 1586 al capitano sanremese Benedetto Bresca, che gridando di bagnare le corde salvò l'obelisco di piazza San Pietro durante l'erezione.

Quanto tempo serve per prepararli?

Circa nove mesi: i parmurà legano le foglie in cima alla pianta a partire dal 22 luglio, e i giovani rami cresciuti al buio si raccolgono alla vigilia della Domenica delle Palme.

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