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Le tradizioni di Pasqua in Toscana: riti, piatti e usanze del posto
La mattina di Pasqua, a Firenze, quattro buoi trainano fino al Duomo il Brindellone: quaranta quintali di carro, alto undici metri e sessanta. Dall'altare maggiore parte la colombina, che corre su un filo e incendia i fuochi. È lo Scoppio del Carro.
A Radicofani, il giovedì, la processione va al buio.
Lo Scoppio del Carro
Il rito si celebra ogni mattina di Pasqua sul sagrato di Santa Maria del Fiore, e la tradizione popolare lo tramanda da oltre novecento anni.
Le origini si legano alla prima crociata, a cui avrebbero preso parte circa 2500 fiorentini, e a Pazzino de' Pazzi, che nel 1099 avrebbe portato a Firenze tre pietre focaie dal sepolcro di Cristo: servivano ad accendere le celebrazioni del Sabato Santo. I crociati tornarono nel 1101.
Il Brindellone
Il carro si chiama Brindellone ed è un carro di fuoco. Custodito tutto l'anno in via il Prato, la mattina di Pasqua viene trainato da quattro buoi fino alla piazza, e collocato fra il Battistero e la Cattedrale, scortato dai musici e dagli sbandieratori del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina.
Nel 1765 fu quasi interamente ricostruito e prese la foggia di oggi, a tre ripiani, con le dorature e gli stendardi dei quattro quartieri storici. Pesa quaranta quintali, è alto 11 metri e 60 e lungo 3 metri e 40.
Al canto del Gloria la colombina si accende dal cero pasquale e corre su un filo teso fra l'altare maggiore e il carro: incendia i mortaretti e i fuochi, e il carosello pirotecnico dura venti minuti. Se la colombina torna all'altare senza intoppi, è di buon auspicio. Prima dello scoppio si sorteggiano le partite del Calcio storico fiorentino.
Gli altri carri e le altre colombine
- a Figline Valdarno il carro riproduce la forma del Palazzo Pretorio;
- a Greve in Chianti la Colombina vola a mezzogiorno, dopo la Messa, dalla chiesa di Santa Croce verso il Municipio;
- a Panzano la Colombina è del martedì dopo Pasqua;
- a Rufina lo scoppio è in piazza Umberto I alle ventiquattro precise: le origini risalgono al 1937, quando fu costruito un marchingegno chiamato Berta, che faceva scoppiare un petardo sentito da tutto il paese. Se funzionava bene, l'annata sarebbe stata di buon raccolto.
La Processione Buia
A Radicofani, nel Senese, la Settimana Santa comincia il Giovedì Santo con la Messa in Coena Domini e la Processione Buia, documentata almeno dal 1748.
Vi partecipano dodici scalzi incappucciati della Confraternita della Misericordia, che portano una grande e pesante croce per le vie del borgo: il corteo finisce davanti al Calvario illuminato.
Il venerdì si tengono le Tre ore di agonia di Gesù, i cui testi furono introdotti dai Gesuiti, e la liturgia della Passione con il bacio della croce. Il Sabato Santo si benedicono le uova.
Gli scalzi di Pienza
A Pienza il Venerdì Santo esce la Processione degli scalzi: dodici confratelli scalzi, uno per apostolo, che partono dalla Cattedrale e attraversano il centro storico con le fiaccole e le candele.
A Castiglione di Garfagnana il Giovedì Santo è il giorno della Procession de' Crocioni. In Lucchesia il venerdì si tengono le Processioni Triennali di Gesù Morto, a Marlia, a Seravezza e a Camaiore.
Il giro delle sette chiese
A Firenze, il Giovedì Santo, dopo la lavanda dei piedi e la benedizione del pane, le chiese restano aperte fino a mezzanotte per l'adorazione.
È il giro delle sette chiese, attestato dal 1540: Duomo, Santa Maria Novella, Santa Croce, Santa Felicita, Santo Spirito, Santissima Annunziata e San Marco.
Gli altri riti
A Grassina, il Venerdì Santo, oltre cinquecento figuranti in costume fanno rivivere la Passione, che culmina sul Calvario.
A Prato, il giorno di Pasqua, si tiene l'Ostensione della Sacra Cintola: la reliquia è mostrata ai fedeli dal pulpito esterno. A Porto Santo Stefano, sul Monte Argentario, la Pasqua si apre all'alba con la Benedizione del mare: la statua del Cristo risorto viene affacciata sul porto e innalzata fra le sirene delle barche. A Castiglion Fiorentino le antiche Compagnie animano tutto il centro storico e nella Collegiata si tiene la Volata della mezzanotte. A Santa Maria a Monte, il lunedì di Pasquetta, i rioni offrono i cesti di fiori nella Processione delle Paniere, legata al culto della Beata Diana.
La tavola
Si comincia con i crostini di fegatini, il Pecorino Toscano e la Finocchiona.
Poi i pici senesi con l'aglione o il ragù bianco di cinta senese, oppure i cappelletti in brodo di cappone con l'uovo sodo benedetto. Il secondo è l'agnello, in fricassea o in umido nel pomodoro.
La Torta Pasqualina è entrata anche qui, e in Lunigiana conserva la divisione in trentatré panetti, quanti gli anni di Cristo. La Torta Ciaccia, o torta al formaggio, è un pane salato lievitato con farina, uova, pecorino e parmigiano: si mangia a colazione la domenica.
I dolci
Il Pan di Ramerino è il dolce della Quaresima fiorentina, che si preparava per il Giovedì Santo.
La schiacciata di Pasqua, diffusa soprattutto attorno a Ponsacco, ha farina, zucchero, uova, arancia e anice: il nome viene dall'uso contadino di «schiacciare» le uova finita la Quaresima.
Domande frequenti
Che cos'è lo Scoppio del Carro
È il rito della mattina di Pasqua a Firenze: la colombina si accende dal cero pasquale al Gloria, corre su un filo fino al carro e ne incendia i fuochi, per venti minuti.
Che cos'è il Brindellone
È il carro di fuoco fiorentino: quaranta quintali, alto 11 metri e 60, a tre ripiani dal 1765. Quattro buoi lo trainano da via il Prato al Duomo.
Che cos'è la Processione Buia di Radicofani
È la processione del Giovedì Santo, documentata almeno dal 1748: dodici scalzi incappucciati portano una grande croce fino al Calvario illuminato.
Che cos'è il giro delle sette chiese
È l'adorazione del Giovedì Santo a Firenze, attestata dal 1540: si visitano sette chiese del centro, dal Duomo a San Marco.