Home » Pasquetta » Tradizioni
Le tradizioni di Pasquetta in Toscana: riti, piatti e usanze del posto
A Lucca il lunedì dopo Pasqua si chiama «giorno del Pellegrino», per una leggenda che racconta del Cristo risorto che chiede ospitalità. A Bibbona, invece, da cinque secoli si dona un cedro a mezzogiorno, e all'Elba le ragazze ricambiano con la sportella.
A Signa quel giorno passa l'urna della Beata Giovanna.
Il giorno del Pellegrino
A Lucca il Lunedì dell'Angelo è il giorno del Pellegrino: il nome viene da una leggenda locale che racconta del Cristo risorto che chiede ospitalità.
La tradizione si è legata alle gite di Pasquetta e alle scampagnate fuori porta: per molti lucchesi il posto era Santallago, sui Monti Pisani.
Il Mezzandì di Bibbona
A Bibbona il lunedì dell'Angelo è la festa del Cedro, o Mezzandì, e si celebra da cinque secoli.
Il nome viene dal dono pubblico del cedro a mezzogiorno. All'origine, però, non c'era nessun regalo: il cedro era un tributo imposto da Papa Callisto al Vescovo di Volterra, e solo col tempo si è trasformato in un omaggio amoroso.
Oggi la festa riempie le vie del paese di bancarelle, artigianato e musica, e si corre il Palio delle botti fra i rioni Torre, Ponte, Marina, California Nuova e California Vecchia.
La Sportellata dell'Elba
All'Isola d'Elba, a Rio nell'Elba, la Pasquetta è la Festa della Sportellata, che si tiene all'Eremo di Santa Caterina.
Dietro c'è uno scambio di doni fra innamorati, in due tempi: la Domenica delle Palme i giovani regalavano alle ragazze il ceremito; a Pasquetta, se il dono era stato gradito, lei ricambiava con la sportella, infiocchettata e benedetta.
La sportella è il dolce pasquale dell'isola, e in passato era proprio questo: il dono che suggellava il fidanzamento.
Le Paniere di Santa Maria a Monte
A Santa Maria a Monte il lunedì si tiene la Processione delle Paniere.
Rievoca il trasferimento della salma della Beata Diana, patrona della città, e culmina con la processione fino alla Collegiata.
La Beata Giovanna di Signa
A Signa il lunedì successivo alla Pasqua è il giorno della Beata Giovanna.
Giovanna era una popolana vissuta in eremitaggio, e il suo primo miracolo è datato 1325. La festa comprende il corteo, gli sbandieratori, la processione dell'urna con il corpo della Beata e la benedizione.
Il mercatino di Greve
A Greve in Chianti il lunedì di Pasquetta si tiene il Mercatino delle cose passate.
Che cosa si mangia
Il resto della giornata è la scampagnata nella campagna toscana, con la famiglia o gli amici.
Il piatto del giorno sono i baccelli freschi — le fave — mangiati crudi con il pecorino e accompagnati dal vino rosso.
La pasimata
A Lucca e nella Piana il pane della festa è la pasimata: una pagnotta salata, aromatizzata con i semi di anice e divisa in spicchi.
Veniva benedetta e distribuita in chiesa la Domenica delle Palme, e la forma a spicchi richiama la comunanza fraterna: si divide, come si divide il cibo del lunedì. In Garfagnana, invece, con lo stesso nome si indica un dolce simile al pandispagna.
Domande frequenti
Perché a Lucca la Pasquetta si chiama giorno del Pellegrino
Per una leggenda locale sul Cristo risorto che chiede ospitalità. La tradizione si è poi legata alle gite fuori porta, a Santallago sui Monti Pisani.
Che cos'è il Mezzandì di Bibbona
È la festa del Cedro del Lunedì dell'Angelo, celebrata da cinque secoli: il nome viene dal dono pubblico del cedro a mezzogiorno. Nacque come tributo imposto da Papa Callisto al Vescovo di Volterra.
Che cos'è la sportella dell'Elba
È il dolce pasquale dell'isola: le ragazze lo donavano infiocchettato e benedetto a Pasquetta, per ricambiare il ceremito ricevuto la Domenica delle Palme.
Che cos'è la pasimata lucchese
È la pagnotta salata con i semi di anice, divisa in spicchi, che si benediceva in chiesa la Domenica delle Palme. In Garfagnana lo stesso nome indica un dolce simile al pandispagna.