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Le tradizioni di Pasquetta in Umbria: riti, piatti e usanze del posto
In Umbria il Lunedì dell'Angelo era il giorno per «prendere Pasqua»: si andava al Santuario di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, e al ritorno si giocava a bocce assaggiando insieme la Vernaccia. A Montefalco, intanto, si sfidano le uova fresche.
A Pietralunga il picnic si fa sull'aia.
Prendere Pasqua
Il Lunedì dell'Angelo era il giorno tradizionale per prendere Pasqua: si andava al Santuario di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi.
Al ritorno si giocava a bocce e si assaggiava insieme la Vernaccia.
La Ciuccetta di Montefalco
A Montefalco, in Piazza del Comune, si tiene la Ciuccetta: una gara fra due contendenti, ciascuno con un uovo fresco in mano.
Le uova si battono punta contro punta, e vince chi non rompe il guscio. Può partecipare chiunque, portando il proprio uovo: le iscrizioni restano aperte fino a pochi minuti prima della gara.
La tradizione è antica e si celebra in più comuni, il giorno di Pasqua o il lunedì. A Montefalco la si fa risalire al Quattrocento, e a diffonderla sarebbe stato un dignitario al seguito di Mattia Corvino, re d'Ungheria.
La Chioccia di Pietralunga
A Pietralunga, la mattina di Pasqua, si gioca con le uova sode: è la Tocciata, dove i partecipanti si dispongono in cerchio, si picchia il proprio uovo su quello dell'avversario e chi lo rompe viene eliminato.
Il gioco viene dalla tradizione contadina e non si sarebbe interrotto nemmeno durante le due guerre mondiali.
Il giorno di Pasquetta si continua con LA CHIOCCIA: la passeggiata e il picnic sull'aia.
Lu Ciuccittu di Ferentillo
A Ferentillo la festa occupa la domenica e il lunedì, e ha come protagonista l'uovo: è la Festa de Lu Ciuccittu, legata alle antiche tradizioni contadine.
I ciucciettari tengono l'uovo in mano e lo sbattono contro quello dell'avversario, punta contro punta — il pizzè —, e vince chi resta con l'uovo integro. La sfida è fra i terzieri e ha origini forse longobarde. L'ingrediente principale di quei giorni è la torta pasqualina, o Pizza di Pasqua, e non mancano le animazioni, le degustazioni e gli stand gastronomici.
Le fiere del lunedì
- a Perugia il centro storico ospita la Grande Fiera di Pasqua;
- a Città della Pieve, dal Sabato Santo fino al lunedì, si tiene la Mostra Mercato di Pasqua, con i prodotti tipici agroalimentari, lo zafferano e il tartufo;
- a Castiglione del Lago, il giorno di Pasquetta, c'è la Fiera del Fiore;
- a Montone si festeggia la Donazione della Santa Spina, legata al dono di una spina della Corona di Cristo: l'ostensione si celebra il Lunedì dell'Angelo e la penultima domenica di agosto.
Il tartufo della Valnerina
A Vallo di Nera il protagonista dei banchetti è il tartufo nero, che accompagna gli strangozzi, o strengozzi: pasta lunga di farina di grano tenero, il cui nome richiama le stringhe di cuoio con cui si allacciavano le scarpe.
In Valnerina, per Pasquetta, anche l'agnello diventa tartufato.
Quel che resta della domenica
Dalla colazione arrivano la torta di Pasqua — la torta salata ai formaggi, che nell'eugubino si chiama crescia — con il capocollo, il salame, le uova sode benedette e il vino benedetto.
Dal pranzo restano l'agnello al forno e le coratelle d'agnello con i carciofi. Il dolce è la ciaramicola, il torcolo rosso all'alchermes ricoperto di meringa e confettini, simbolo gastronomico di Perugia, i cui colori richiamano quelli della città; nell'orvietano e attorno al Trasimeno, invece, si porta la torta di Pasqua dolce, con le spezie e i canditi.
Domande frequenti
Che cosa significa «prendere Pasqua»
Era l'usanza del Lunedì dell'Angelo in Umbria: si andava al Santuario di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, e al ritorno si giocava a bocce assaggiando la Vernaccia.
Che cos'è la Ciuccetta di Montefalco
È la gara delle uova fresche che si tiene in Piazza del Comune: si battono punta contro punta e vince chi non rompe il guscio. Può partecipare chiunque, portando il proprio uovo.
Che cos'è LA CHIOCCIA di Pietralunga
È la Pasquetta del paese: la passeggiata e il picnic sull'aia, il giorno dopo la Tocciata con le uova sode.
Che cos'è la ciaramicola
È il dolce simbolo di Perugia: un torcolo rosso all'alchermes ricoperto di meringa e confettini, con i colori della città.