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Quaresima · Storia e origini

Che cos'è la Quaresima nella tradizione cristiana e perché il tempo di digiuno prima di Pasqua dura quaranta giorni

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La Quaresima è il periodo di quaranta giorni di penitenza e digiuno con cui i cristiani si preparano alla Pasqua. La Quaresima dura quaranta giorni a imitazione del digiuno di Gesù nel deserto, e nella prassi odierna va dal mercoledì delle Ceneri al Giovedì Santo.

I quaranta giorni non ci sono però fin dall'inizio: a Roma e ad Alessandria in origine si digiunava soltanto nella Settimana Santa.

Che cos'è la Quaresima, e come si conta

La Quaresima è il tempo di penitenza e di digiuno che precede la festa della Pasqua. Il nome viene dal latino quadragesima, cioè «quarantina».

Nel rito romano la Quaresima comincia il mercoledì dopo la domenica di quinquagesima — il mercoledì delle Ceneri — e si prolunga per sei settimane liturgiche; nella prassi odierna si chiude il Giovedì Santo, mentre il computo antico la portava fino al mezzogiorno del Sabato Santo. Tolte le domeniche, che non sono giorni di digiuno, il conteggio dà un totale di quaranta giorni effettivi.

Il digiuno, a Roma, consisteva in origine nel non prendere né cibo né bevanda prima del tramonto del sole.

Perché proprio quaranta giorni

Il numero viene dal Vangelo: i quaranta giorni sono osservati a imitazione del digiuno di Gesù nel deserto, dove secondo Matteo fu condotto dallo Spirito per essere tentato.

Alla stessa cifra la tradizione accosta altri due digiuni della Scrittura, quello di Mosè e quello di Elia. È il motivo per cui i quaranta giorni furono letti alla luce del simbolismo biblico e assunsero un valore salvifico-redentivo.

Da sei giorni a quaranta

Nei primi secoli il digiuno che precedeva la Pasqua durava uno, due o sei giorni a seconda del tempo e del luogo. La pratica è attestata già nella prima metà del III secolo: Dionigi di Alessandria ricorda un digiuno che poteva arrivare a sei giorni, e nel III secolo la Chiesa di Alessandria osservava il digiuno per l'intera settimana precedente la Pasqua.

All'inizio del IV secolo quel digiuno di sei giorni era diventato la Settimana Santa vera e propria, e il periodo penitenziale fu esteso a quaranta giorni.

L'estensione non fu uguale ovunque:

Mancavano dunque quattro giorni al numero simbolico, e quei quattro giorni furono aggiunti in testa, a cominciare dal mercoledì delle Ceneri: per questo il mercoledì fu detto in capite ieiuni, cioè all'inizio del digiuno.

Il computo cambia da rito a rito

I primi accenni diretti a un periodo pre-pasquale risalgono al principio del IV secolo in Oriente e alla fine dello stesso secolo in Occidente, mentre una prassi penitenziale preparatoria alla Pasqua era in affermazione già dalla metà del II secolo. Il concilio di Nicea del 325 la nomina, nel canone V, con il termine greco che significa «quaranta».

Il modo di contare quei giorni restava però vario da chiesa a chiesa. Nel rito ambrosiano antico la Quaresima cominciava di domenica e durava cinque settimane complete, cui si aggiungevano le ferie della Settimana Santa per un totale di quaranta giorni esatti. L'inizio fu anticipato al mercoledì precedente la prima domenica soltanto alla fine del V secolo, quando nel computo entrarono anche il Venerdì Santo e il Sabato Santo.

I quaranta giorni e il battesimo

Il digiuno quaresimale non era soltanto una preparazione alla Pasqua: era anche la preparazione finale dei catecumeni al sacramento del battesimo, presentata come una vera formazione dei candidati.

A Roma papa Siricio stabilì che i candidati al battesimo dovessero prepararsi per quadraginta dies vel amplius, quaranta giorni o più, e nel 385 legò quel tempo alla Pasqua, indicata come giorno principale per battezzare.

Accanto alla disciplina battesimale correva quella penitenziale, che riguardava la penitenza di tutta la comunità cristiana e dei singoli. I quaranta giorni venivano chiamati Sacramentum, ed erano la preparazione alla principale festa dell'intero anno liturgico.

Domande frequenti

Quanti giorni dura davvero la Quaresima?

La Quaresima dura quaranta giorni di digiuno. Nel rito romano si distendono su sei settimane liturgiche, perché le domeniche non si contano fra i giorni di digiuno.

Quando comincia la Quaresima?

Nel rito romano la Quaresima comincia il mercoledì dopo la domenica di quinquagesima, cioè il mercoledì delle Ceneri, chiamato in capite ieiuni.

Quando finisce la Quaresima?

Nella prassi odierna la Quaresima si conclude il Giovedì Santo. Il computo romano antico la portava invece fino al mezzogiorno del Sabato Santo, e già nel V secolo poteva essere misurata fino al giovedì della Settimana Santa.

Perché il digiuno dura quaranta giorni e non un altro numero?

Il digiuno dura quaranta giorni a imitazione di quello di Gesù nel deserto, e la stessa cifra richiama i digiuni di Mosè e di Elia.

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