Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Quaresima » Tradizioni

Quaresima · Tradizioni

La vecchia appesa in Quaresima: cos'è la Quarantana e perché conta le settimane

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Nella settimana delle Ceneri, in molti paesi del Sud, compare una vecchia di pezza appesa a un filo fra due balconi. È la Quarantana, la vedova di Carnevale, e porta sette penne conficcate in un'arancia: se ne toglie una a ogni domenica, e all'ultima si brucia.

È un calendario, prima che un fantoccio.

Che cos'è

La Quarantana è un fantoccio di stoffa o di paglia, o una bambola di pezza, che raffigura una vecchia vestita di nero. È simile alla Befana per bruttezza e abbigliamento.

Il nome viene dai quaranta giorni del periodo quaresimale: Quaresima deriva dal latino quadragesima dies.

Nella tradizione popolare è la vedova di Carnevale: sta insieme per la Quaresima magra e luttuosa e per il lutto del Carnevale appena morto. In Puglia si chiama anche Caremma.

Quando compare e quando sparisce

Il calendario è preciso e si aggancia ai due estremi della Quaresima.

Il fantoccio del Carnevale viene bruciato al termine del suo funerale, il martedì grasso. Il giorno dopo, alle Sacre Ceneri, la Quarantana viene appesa a un filo teso fra due palazzi o due balconi, e da lì vigila sulla popolazione per tutti i quaranta giorni.

Sparisce alla fine: il Sabato Santo o il giorno di Pasqua viene bruciata.

Come si contano le settimane

È il meccanismo che rende la Quarantana un orologio del tempo liturgico.

Al fantoccio si appende un'arancia — o, in una variante, una patata infilata su un bastoncino — nella quale sono conficcate sette penne di gallina. In alcune versioni sono tutte bianche, in altre sei nere e una bianca.

Ogni domenica di Quaresima se ne toglie una. Quando ne resta una sola si è nella Settimana Santa; il giorno di Pasqua si sfila l'ultima e cominciano i festeggiamenti.

Che cosa porta addosso

Ogni oggetto ha un significato, e insieme raccontano la stagione.

Le sette settimane, una per alimento

In alcune zone della Puglia le Quarantane appese erano fino a sette, una per settimana.

Ogni settimana corrispondeva a un alimento o a una festa povera, in un elenco che scandiva le privazioni: olio, vino, dolci, formaggi, uova, carne e pesce.

Il filo dei nodi

Accanto al fantoccio esisteva una pratica domestica, fatta in casa e giorno per giorno.

Si recitava un Padre Nostro o un'Ave Maria ogni giorno, con un conto crescente: una preghiera il primo giorno, due il secondo, e così via. Per ogni preghiera si faceva un nodo in un filo di cotone.

Il Sabato Santo, o il giorno di Pasqua, il filo completato si bruciava: se la combustione riusciva bene, le preghiere erano ritenute accolte in cielo.

Il rogo finale

La fine della Quarantana è la parte più teatrale, e cambia da paese a paese.

A Martina Franca il culmine arriva la sera del Sabato Santo: la Quarantana sospesa sopra la piazza viene improvvisamente data alle fiamme, e lo scoppio è descritto come una liberazione comunitaria. In altre tradizioni il fantoccio viene fatto esplodere il giorno di Pasqua, come segno di resurrezione.

Il senso è dichiarato: purificazione, vittoria della vita sulla morte e della primavera sull'inverno, fine dei quaranta giorni di privazione. Dal fuoco i contadini traevano anche auspici sull'annata: il rogo stava per la vittoria dell'abbondanza sulla povertà.

Dove si vede

La tradizione è viva in diversi centri del Sud. A Bisceglie la pupa ha le sembianze di un'anziana vestita di nero; a Molfetta viene appesa il mercoledì delle Ceneri fra due palazzi; a Santa Croce di Magliano è ricordata fra le usanze più singolari della comunità. Nei villaggi pugliesi i pupi pendono da una finestra all'altra.

Domande frequenti

Che cos'è la Quarantana?

Un fantoccio che raffigura una vecchia vestita di nero, appesa fra due balconi dal mercoledì delle Ceneri: sta per la Quaresima ed è detta la vedova di Carnevale.

A che servono le penne?

A contare: sono sette, conficcate in un'arancia, e se ne toglie una ogni domenica di Quaresima. Quando resta l'ultima si è nella Settimana Santa.

Come finisce?

Bruciata, il Sabato Santo o il giorno di Pasqua: il rogo sta per la purificazione e per la vittoria della primavera sull'inverno.

Da leggere