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Le domeniche di Quaresima: quante sono, come si chiamano una per una e che cosa ricorda ciascuna nella liturgia
Le domeniche di Quaresima sono sei e portano ciascuna un nome latino: Invocavit, Reminiscere, Oculi, Laetare, Judica e Palmarum. Ogni nome deriva dall'introito del giorno, cioè dalla prima parola del canto con cui si apre la messa di quella domenica.
I nomi non sono dunque titoli inventati per distinguerle: sono citazioni, quasi tutte tratte dai Salmi.
I nomi delle sei domeniche
Ecco le sei domeniche nell'ordine in cui si succedono, con il testo da cui ognuna prende il nome:
- I — Invocavit, dal Salmo 91,15: Invocabit me, et ego exaudiam eum;
- II — Reminiscere, dal Salmo 25,6: Reminiscere miserationum tuarum;
- III — Oculi, dal Salmo 25,15: Oculi mei semper ad Dominum;
- IV — Laetare, da Isaia 66,10: Laetare, Jerusalem;
- V — Judica, dal Salmo 43,1: Judica me, Deus;
- VI — Palmarum, la Domenica delle Palme.
Cinque nomi su sei vengono dunque dal Salterio; solo Laetare viene da un profeta, e Palmarum non viene da un incipit ma dalla cosa stessa che quella domenica celebra.
Perché una domenica prende il nome dalla sua prima parola
L'introito è il canto d'ingresso della messa, il primo testo che si ascolta. Nella tradizione latina la domenica veniva identificata con la sua parola d'apertura, e quella parola è diventata il nome del giorno: un sistema di riferimento che funziona come una segnatura, e che si è conservato anche dove i testi liturgici sono cambiati.
Lo stesso criterio vale per gli elenchi delle domeniche quaresimali nelle altre lingue latine, dove i nomi restano quelli dell'incipit del giorno.
Le domeniche che vengono prima: Septuagesima, Sexagesima, Quinquagesima
Prima della Quaresima vera e propria stavano tre domeniche di preparazione: Septuagesima, Sexagesima e Quinquagesima. I nomi sono numeri ordinali, come Quadragesima: settantesima, sessantesima, cinquantesima, contro la quarantesima della Quaresima.
Quel tempo di pre-Quaresima nasce dalla pratica della Chiesa greca. Le tre domeniche sono menzionate già nel 541, nel quarto Concilio di Orléans, e al tempo di Gregorio Magno, nel 604, si celebravano a Roma con gli stessi testi liturgici della messa usati in seguito.
Nel corso del VI secolo alla Quaresima venne annessa tutta la settimana che precedeva la prima domenica, e la domenica corrispondente prese il nome di Quinquagesima perché cade il cinquantesimo giorno prima di Pasqua.
Dopo la Quinquagesima cominciava l'astinenza dalla carne, ed è da quel passaggio che deriva la parola carnevale. Le tre domeniche restarono in uso per i cattolici di rito latino fino alla riforma del calendario del 1969.
Le domeniche ambrosiane hanno altri nomi
Il rito ambrosiano, le cui origini quaresimali risalgono al IV secolo e all'epoca di Ambrogio, chiama le domeniche non con l'introito ma con l'episodio evangelico che vi si legge.
La ragione è nella storia della città: molti pagani convertiti al cristianesimo chiedevano il Battesimo e diventavano catecumeni, e le domeniche di Quaresima furono organizzate come le tappe della loro preparazione. Ogni domenica illustra un aspetto del Battesimo:
- I domenica — la rinuncia a Satana, condizione per diventare cristiani;
- II — Domenica della Samaritana — il Battesimo come acqua di vita;
- III — Domenica di Abramo — il Battesimo come professione di verità;
- IV — Domenica del Cieco — il Battesimo come illuminazione;
- V — Domenica di Lazzaro — il Battesimo come morte e sepoltura con Cristo;
- VI — Domenica delle Palme — il Battesimo come unzione santificante.
Le due serie di nomi corrono parallele: la romana guarda al testo che si canta all'ingresso, l'ambrosiana al racconto che si legge e alla catechesi battesimale che quel racconto porta con sé. Solo l'ultima domenica coincide in entrambe, ed è la Domenica delle Palme.
Quando quei nomi hanno cominciato a esistere
Gli accenni diretti a un periodo pre-pasquale risalgono al principio del IV secolo in Oriente e alla fine dello stesso secolo in Occidente. Le origini della Quaresima ambrosiana, con le sue domeniche battesimali, risalgono al IV secolo e all'epoca di Ambrogio.
Le domeniche di preparazione arrivano dopo ancora, fra il VI e il VII secolo, e sono le prime a uscire di scena: dal 1969 il calendario romano passa direttamente dal tempo ordinario al Mercoledì delle Ceneri.
Domande frequenti
Quante sono le domeniche di Quaresima?
Le domeniche di Quaresima sono sei, dalla prima alla Domenica delle Palme, che chiude il periodo ed è anche la sesta.
Come si chiamano le domeniche di Quaresima?
Si chiamano Invocavit, Reminiscere, Oculi, Laetare, Judica e Palmarum. Nel rito ambrosiano si chiamano invece della Samaritana, di Abramo, del Cieco, di Lazzaro e delle Palme.
Perché le domeniche di Quaresima hanno nomi latini?
Perché ogni nome è la prima parola dell'introito, il canto d'ingresso della messa di quel giorno: Invocavit viene dal Salmo 91, Laetare da Isaia 66.
Che cosa sono Septuagesima, Sexagesima e Quinquagesima?
Sono le tre domeniche di preparazione che precedevano la Quaresima, menzionate già nel 541 e in uso fino alla riforma del calendario del 1969.