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Perché la Quaresima cambia data ogni anno: come si calcola la Pasqua e come da lì si ricava il mercoledì delle Ceneri
La Quaresima cambia data ogni anno perché dipende dalla Pasqua, che è una festa mobile: la Pasqua cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera. Fissata la data della Pasqua, la Quaresima si ricava da lì contandone i giorni all'indietro.
La Pasqua può cadere fra il 22 marzo e il 25 aprile, e il Mercoledì delle Ceneri fra il 4 febbraio e il 10 marzo.
La regola che muove tutto: come si fissa la Pasqua
La regola risale al concilio di Nicea del 325, che stabilì che la Pasqua fosse celebrata la domenica successiva alla prima luna piena dopo l'equinozio di primavera. All'inizio del IV secolo esisteva infatti confusione sulla data della celebrazione, e il concilio la risolse con un criterio unico. Nel cristianesimo occidentale quella regola fu poi adottata al Sinodo di Whitby.
Il criterio mescola due calendari, e qui sta la mobilità:
- l'equinozio viene fissato convenzionalmente al 21 marzo, e non si aspetta l'equinozio astronomico reale;
- il plenilunio pasquale è definito come la quattordicesima luna piena dell'anno lunisolare ecclesiastico, cioè il quattordicesimo giorno del primo mese lunare;
- la festa cade poi nella domenica che segue quel plenilunio.
Fra il 22 marzo e il 25 aprile corrono trentacinque giorni: è l'arco entro cui la Pasqua si sposta, e con lei tutto quello che le sta davanti.
Dalla Pasqua alle Ceneri: il conto all'indietro
La data del Mercoledì delle Ceneri si ottiene contando quaranta giorni prima della Pasqua, escludendo le domeniche. Il calcolo del Mercoledì delle Ceneri dipende quindi direttamente dal calcolo della Pasqua.
Contando invece tutti i giorni, domeniche comprese, il Mercoledì delle Ceneri cade quarantasei giorni prima di Pasqua — nelle tavole del computus è indicato proprio come Pasqua meno 46 — e quarantaquattro giorni prima del Venerdì Santo.
I due numeri dicono la stessa cosa. Le sei domeniche di Quaresima non sono considerate parte del digiuno quaresimale, e sottraendo 6 a 46 si ottengono i quaranta giorni: quaranta giorni di digiuno più sei domeniche contate come giorni di festa.
Il computus, il calcolo che serve a saperlo in anticipo
Il metodo con cui si calcola la data di Pasqua ha un nome proprio, computus, dal latino «computazione», e una storia lunga quanto la confusione che doveva risolvere.
La più antica tavola pasquale conosciuta è quella di Ippolito, costruita per gli anni 222-233. Nel 525 Dionigi il Piccolo compilò la sua tavola pasquale, un ciclo di novantacinque anni. Il calcolo ecclesiastico si regge sul ciclo lunare di diciannove anni.
Perché la Quaresima comincia di mercoledì
La penitenza pubblica praticata quaranta giorni prima di Pasqua determinò la formazione di una quadragesima. Poiché la domenica non si celebravano riti penitenziali, l'atto penitenziale d'apertura fu fissato al mercoledì precedente: da quell'uso è nato il Mercoledì delle Ceneri.
Negli anni finali del pontificato di Gregorio Magno il digiuno quaresimale iniziava già il mercoledì che precede la prima domenica di Quaresima, e nel corso del VI secolo la Quaresima si consolidò liturgicamente come stagione.
Il giorno ha diversi nomi antichi: in latino Feria quarta cinerum, ma anche cinerum, caput jejunii e quadragesimae. Per i cattolici di rito latino è giorno di penitenza, con obbligo di digiuno e di astinenza dalle carni, e coincide con l'inizio della Quaresima nelle Chiese di rito romano e in molte Chiese protestanti.
Quaranta giorni, ma non nello stesso modo
Nel rito romano la Quaresima decorre dal Mercoledì delle Ceneri fino alla Messa nella Cena del Signore esclusa, come ha stabilito Paolo VI con il motu proprio Mysterii Paschalis del 14 febbraio 1969: dal mercoledì al Giovedì Santo sono quarantaquattro giorni.
Il rito ambrosiano e quello bizantino contano invece quaranta giorni esatti, e fanno cominciare la Quaresima quattro giorni dopo, la domenica successiva alle Ceneri romane.
Le ceneri e la processione dell'Aventino
Nell'Alto Medioevo nacque a Roma una processione penitenziale del Mercoledì delle Ceneri guidata dal Papa, che andava dalla parrocchia di Sant'Anselmo a quella di Santa Sabina, entrambe sull'Aventino e distanti fra loro circa duecento metri.
Con la scomparsa della penitenza pubblica l'imposizione delle ceneri si diffuse dal gruppo dei penitenti al clero, ai religiosi e a tutti i fedeli.
Domande frequenti
Perché la Quaresima non ha una data fissa?
Perché dipende dalla Pasqua, che è mobile: la Pasqua cade la domenica dopo il primo plenilunio successivo all'equinozio di primavera, e la Quaresima si conta all'indietro da lì.
Quando può cadere il Mercoledì delle Ceneri?
Nel rito latino il Mercoledì delle Ceneri cade fra il 4 febbraio e il 10 marzo, perché la Pasqua può cadere fra il 22 marzo e il 25 aprile.
Perché si dice quaranta giorni se dal mercoledì a Pasqua sono quarantasei?
Perché le sei domeniche non sono considerate parte del digiuno quaresimale: sottraendo sei a quarantasei si ottengono i quaranta giorni.
Chi ha stabilito la regola per calcolare la Pasqua?
Il concilio di Nicea nel 325. In Occidente la regola fu adottata poi al Sinodo di Whitby, e il metodo di calcolo prende il nome di computus.