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Quaresima · Tradizioni

Come si digiunava in Quaresima: da un pasto al giorno al venerdì senza carne

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il digiuno quaresimale, all'origine, era un solo pasto al giorno preso dopo il tramonto, con acqua per il resto della giornata. Nei secoli l'orario si è spostato in avanti fino a mezzogiorno, e i giorni obbligatori sono passati da quaranta a due.

L'ultimo cambiamento è del 1966.

Com'era all'inizio

Nei primi tempi della Chiesa il digiuno era molto severo: un solo pasto quotidiano, e vietati carne e pesce.

In alcune tradizioni antiche era escluso ogni prodotto di origine animale, e il regime quaresimale non prevedeva nemmeno il vino. Il Sinodo di Laodicea prescriveva la xerofagia — cibo secco — per tutta la Quaresima, e il Concilio Trullano del 692 ribadì l'esclusione di uova e latticini.

Il digiuno durava quaranta giorni consecutivi; secondo una tradizione orientale i giorni effettivi erano almeno quarantasei, perché in alcune pratiche il sabato e la domenica non erano giorni di digiuno.

Nella Grande Quaresima orientale l'astinenza riguardava carne, uova, latticini, pesce, vino e olio d'oliva. Nella Settimana Santa l'ultimo pasto si collocava la sera del giovedì, e il Venerdì Santo non era concesso prendere alcun cibo.

L'ora del pasto, secolo per secolo

La storia del digiuno è soprattutto la storia di un orario che si sposta.

Che cosa prevedeva il Codice del 1917

Fino al 1917 il diritto occidentale imponeva il digiuno in ogni giorno di Quaresima, tranne la domenica: un solo pasto quotidiano e astinenza da carne, uova e latticini.

Il Codice del 1917 prescriveva poi l'astinenza in tutti i venerdì dell'anno, e digiuno e astinenza nei venerdì e sabati di Quaresima; l'astinenza valeva per le ventiquattro ore del giorno. L'astinenza senza digiuno si osservava ogni venerdì e sabato.

Che cosa dice la regola di oggi

Il quadro attuale è molto più leggero, e distingue due obblighi diversi.

Il digiuno consiste in un solo pasto completo al giorno: la costituzione Paenitemini precisa che non è proibito prendere un po' di cibo al mattino e alla sera. La prassi lo quantifica così: al mattino una bevanda e un po' di pane, la sera circa un quarto di un pasto normale.

L'astinenza riguarda i cibi di carne — sughi ed estratti compresi — ma non uova, latticini o grassi animali.

Le regole di applicazione:

Il venerdì, e la scelta lasciata alle Conferenze episcopali

Il venerdì di tutto l'anno resta giorno penitenziale, ma il precetto dell'astinenza può essere sostituito con un'altra forma di penitenza per decisione delle Conferenze Episcopali.

Il legame fra venerdì e astinenza dalla carne viene ricondotto alla Passione di Cristo.

Domande frequenti

Quanti pasti si potevano fare in Quaresima?

Uno solo al giorno, all'origine dopo il tramonto. Oggi il digiuno consiste in un pasto completo, con un po' di cibo consentito al mattino e alla sera.

Quanti giorni di digiuno ci sono adesso?

Due: il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo, dal 1966. Fino al 1917 il digiuno riguardava ogni giorno di Quaresima tranne la domenica.

Che differenza c'è fra digiuno e astinenza?

Il digiuno riguarda la quantità — un solo pasto completo — e vincola dai 18 ai 59 anni; l'astinenza riguarda la carne e vincola dai 14 anni in su.

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