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Festa del Bosco a Montone 2026 - Funambolo tra i campanili
Fonte: festadelbosco.it, letta il 19/09/2026.
La Festa del Bosco si tiene a Montone, in provincia di Perugia, per quattro giorni a cavallo fra ottobre e novembre. Le famiglie aprono le cantine di casa per farne botteghe, e sopra le loro teste il funambolo Kennistrip attraversa il paese «camminando sospeso tra i due campanili». La manifestazione celebra da oltre 40 anni i frutti del bosco: castagne, funghi, tartufi e gli altri prodotti del sottobosco.
Fra la Valle del Carpina e la Valle del Tevere
La festa celebra quello che cresce attorno al borgo: Montone, «che sorge tra le colline ed i boschi della Valle del Carpina e la Valle del Tevere, celebra i frutti del bosco e del sottobosco, le castagne, i funghi, i tartufi e gli altri prodotti».
La collocazione non cambia: fine ottobre, con la chiusura ai primi di novembre, quattro giorni in tutto.
Le fonti la mettono in alto fra gli appuntamenti della stagione: è «una delle manifestazioni più amate dell'Alta Valle del Tevere», «una delle più suggestive e partecipate manifestazioni dell'autunno umbro», e per una fonte anche «la mostra mercato più suggestiva dell'Umbria».
Le cantine prestate dai proprietari
Il tratto che tutte le fonti mettono per primo non riguarda il programma, ma chi mette a disposizione lo spazio. «Le vie e le cantine dei palazzi storici, messe a disposizione gratuitamente dai proprietari privati, ospiteranno produttori locali ed artigiani.»
A dirlo sono gli organizzatori stessi: «La nostra forza — sottolineano — è nella partecipazione dell'intero paese: i cittadini mettono a disposizione i loro spazi, trasformandoli in botteghe e stand espositivi che accolgono il visitatore in un'atmosfera unica, calda e familiare.»
Il risultato è che il borgo cambia funzione per quattro giorni: «si trasforma in un percorso sensoriale in cui le cantine, le botteghe e i vicoli accolgono espositori provenienti da tutta la regione». E ogni edizione, scrivono, «è resa possibile grazie al lavoro delle associazioni locali, dei volontari e delle famiglie montonesi, che aprono con orgoglio le porte delle loro case per accogliere chi arriva».
Funambolo tra i campanili
Sopra le taverne e le botteghe passa qualcuno. Il programma prevede «la traversata aerea del funambolo Kennistrip, che camminerà sospeso tra i due campanili del paese, regalando un'emozione collettiva e uno spettacolo fuori dal tempo».
Non è solo uno spettacolo da guardare: c'è anche «il workshop di funambolismo "Volare per credere"», cioè la possibilità di provarci. E accanto alla traversata va in scena «La leggenda del vento sul Bosco di Montone», «una rappresentazione che mescolerà danza, teatro e simbolismo naturale in omaggio al legame eterno tra l'uomo e la foresta».
Il resto del paese, intanto, è occupato dall'arte di strada: «tutto il centro storico sarà animato da artisti che intratterranno i visitatori con la musica e le loro performance», fra «animazioni nelle strade, spettacoli e musica itineranti, concerti».
Caldarroste, tartufi e Vinsanto da uve affumicate
Nelle vie del borgo «sarà possibile degustare funghi, tartufi, castagne, miele, formaggi, salumi e olio nuovo, insieme ai vini delle cantine locali», con le caldarroste fumanti accanto ai banchi.
Alcuni appuntamenti hanno un nome e un luogo. C'è l'esperienza «A caccia di profumo: alla ricerca del tartufo» in piazza Fortebraccio; c'è la dimostrazione di cucina «Tartufo in cucina» accompagnato dal «cocktail del bosco»; e nel Chiostro di San Francesco si tiene l'incontro «Pane e olio: un viaggio di gusto e sostenibilità dal Cuore verde d'Italia».
Due prodotti hanno una loro serata dedicata: il Vinsanto «ottenuto da uve affumicate dell'Alta valle del Tevere Presidio slow food», e l'olio, con un incontro «in collaborazione con Slow Food – Gruppo Olio». A guidare gli assaggi ci sono «i sommelier dell'olio e del vino».
Si mangia anche seduti: le taverne rionali restano «aperte tutti i giorni a pranzo e a cena», accanto alle proposte dei ristoratori del borgo. Dietro c'è un impianto di finanziamenti dichiarato: il progetto «Montone Agroalimentare» finanziato dalla Regione Umbria e «I sapori della terra» del GAL Alta Umbria.
Ricami, ferro battuto, legno intarsiato
La mostra mercato è la spina dorsale della festa, e l'elenco di che cosa ci si trova torna identico ovunque: artigiani che espongono «prodotti unici e rari, fatti a mano, come un tempo: ricami, oggetti in ferro battuto e in legno intarsiato, ceramiche d'artista e di artigiano». È «un vero censimento e giacimento di piccole aziende di produzione locale», e conta «circa 50 espositori».
Attorno ci sono le visite guidate, le mostre fotografiche, le esposizioni personali, i laboratori per bambini «dedicati all'arte della pietra in piazza San Paolo» e le passeggiate «a piedi e a cavallo nei boschi».
Il bosco Macchia del Negrone
La festa dedica un pezzo di programma al bosco come tale, non come dispensa. Ci sono «momenti per farci riflettere sulla tutela ambientale, tra cui il convegno di approfondimento con l'Agenzia Forestale Regionale sull'intervento appena iniziato di miglioramento e riqualificazione del bosco "Macchia del Negrone"».
E c'è la parte che riguarda il borgo in sé: le mostre temporanee alla Sala San Fedele e alla chiesa di Santa Caterina — dove si espongono i costumi della Santa Spina, a cura della Pro Loco — e le visite al complesso museale di San Francesco, «che comprende il monumentale chiostro, la chiesa di origine trecentesca, la Pinacoteca, con un nucleo importante di opere e dipinti realizzati tra Quattrocento e Settecento, provenienti dalle chiese del borgo, e la sezione archeologica, con le testimonianze del ritrovamento di una villa romana nei pressi di Santa Maria di Sette».
Il senso di tutto questo lo riassumono gli organizzatori: è «una manifestazione che ha saputo mantenere la sua autenticità e, allo stesso tempo, è stata capace di arricchirsi con nuove proposte».
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Festa del Bosco a Montone richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Montecastelli, a 7,1 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Montone - Pietralunga, e il tragitto è di 6,0 chilometri per 6 minuti di guida.
Che altro succede in provincia di Perugia
Altre feste di novembre nella stessa zona.
- Donazione della Santa Spina a Montone — agosto
- Festa del Maggio a Gualdo Tadino — maggio
- San Fortunato a Todi — ottobre