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Festa dell'Agricoltura a Caderzone Terme 2027 - La sfilata delle vacche Rendena e la Spressa che rotola

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La Festa dell'Agricoltura si tiene a Caderzone Terme, in provincia di Trento, nella Val Rendena, il primo fine settimana di agosto, dal venerdì alla domenica. Per tre giorni le vacche di razza Rendena sfilano per le vie del paese dietro la Banda Comunale, insieme a cavalli, asini, pecore, carretti e trattori addobbati a festa, e si rifanno i lavori dei campi come una volta. La manifestazione si ripete ogni anno.

C'è anche una gara che consiste nel rincorrere una forma di formaggio. Si chiama «Rodolada della Spressa», o Spressa Rolling, ed è «la gara rural-sportiva dove l'obiettivo è quello di rincorrere una forma di Spressa rotolante», organizzata dal Consorzio Giudicarie Spressa D.O.P.

Non è una trovata da fiera: la competizione rompe gli schemi di un settore «tradizionale al cento per cento» che sostiene la zootecnia delle valli della Rendena. Ma il cuore della festa è il lavoro nei campi e nelle stalle della Val Rendena.

La sfilata, con mucche, asini e trattori

Il momento che chiama più gente è la parata per le vie del paese, introdotta dalla Banda di Caderzone. Sfilano mucche, asini, cavalli, capre, conigli e pecore, insieme a carretti e trattori addobbati a festa.

Le protagoniste sono le vacche di razza Rendena, «l'unica razza bovina autoctona del Trentino». Accanto a loro sfilano i giovani allevatori con i propri animali — una scena che è «espressione viva della dedizione verso il bestiame locale».

Il fieno, il formaggio e la gara di falce

Il resto del programma è fatto di lavori veri, rifatti come una volta. C'è la «Fienagione di un tempo», la raccolta del fieno aperta a tutti, al Parco Agricolo, e c'è il Torneo di sfalcio tradizionale delle Giudicarie: la festa «celebra l'antico rito dello sfalcio e della raccolta del fieno, tutto come un tempo».

Poi c'è il formaggio, e si fa davanti a tutti: la «Casarada» è la dimostrazione della lavorazione, e si tiene a Maso Curio in collaborazione con il Caseificio Maso Pan. Maso Curio è la più antica testimonianza di architettura rurale dell'intera Val Rendena.

Al tendone si corre anche la «Gara del Bacan», e per i più piccoli ci sono laboratori didattici, visite guidate alle stalle e ai pascoli, spettacoli folkloristici.

Dove si mangia, e come si chiude

Le cene sono a tema, e il tema è quello che si produce lì intorno: la polenta carbonera e lo spiedo, i prodotti del mondo contadino, e la celebre polenta dei «Polenter di Storo». Intorno, mercatini, eventi musicali e serate danzanti.

La chiusura è un grande falò, la domenica sera: è lì che la festa si scioglie.

Perché si fa

Sono «feste e riti antichi di fine estate, che celebrano il rientro degli animali dai pascoli di alta montagna».

Ed è anche «un'occasione di confronto e dibattito tra gli allevatori della valle», un settore trainante per l'economia trentina. Negli ultimi tempi la manifestazione si è rinnovata «grazie all'impegno e all'entusiasmo di un numeroso gruppo di giovani del paese che ha raccolto il testimone della tradizione».

Chi la organizza lo dice in modo semplice: si fanno «numerose attività, incontri ed eventi con il fine di creare unione, amicizie e divertimento per trasmettere tutto il sapore dell'antica tradizione agricola e contadina della nostra gente». Il posto è il Parco Agricolo, in località Runchidin; la festa è stata presentata anche col nome di «Mondo Rurale in Festa».

Come arrivare alla festa

Raggiungere la Festa dell'Agricoltura a Caderzone Terme richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Daolasa, a 35 chilometri da Caderzone Terme, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce al casello di Trento Centro ha davanti un percorso di 52 chilometri, cinquantun minuti di guida.

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