Home » Sagre ed Enogastronomia
Festa dell'Uva a Giovo 2026 - La più antica del Trentino con carri allegorici
Fonte: prolocogiovo.it, letta il 20/09/2026.
La Festa dell'Uva si tiene a Verla di Giovo, in provincia di Trento, nella parte bassa della Valle di Cembra a nord est della città, l'ultimo fine settimana di settembre. È la festa più antica del Trentino dedicata all'uva, organizzata dalla Pro Loco di Giovo, e il suo momento principale è la sfilata dei carri allegorici della domenica pomeriggio.
A Verla di Giovo il paese smette di essere un paese: si trasforma per tre giorni in un grande teatro, con ogni via e piazza riempita di stand di degustazioni, allestimenti di mostre, punti gioco per i piccoli. A Giovo la chiamano anche il carnevale autunnale del Trentino.
La kermesse fu ideata nel 1958, e da quell'anno la sfilata "costituisce il fulcro della festa": un evento che dagli anni Cinquanta la popolazione di Giovo non ha mai abbandonato.
L'uva declinata in ogni forma possibile
La grande sfilata dei carri allegorici è "unica nel suo genere rimasta nella nostra provincia". La protagonista è sempre lei: l'uva, declinata in una miriade di forme, dimensioni e ispirazioni fantasiose dai gruppi allestitori, che ogni anno si attengono a un tema diverso, lanciato appositamente per quell'edizione.
Il repertorio è quello di chi vive di vigne e ci ricama sopra: sfilano materializzazioni della coltivazione, del raccolto, della tradizionale pigiatura, fino alla lavorazione del frutto, senza dimenticare la storia, i miti e le leggende legate al vino e al culto del dio Bacco. Il corteo ha un ordine fisso: apre il gruppo delle ragazze in costume, segue il carro vendemmiale con distribuzione gratuita di uva schiava e vino, e solo dopo entrano i carri in concorso, scanditi da bande musicali e gruppi folcloristici.
Non è però solo una parata. I carri vengono valutati da una giuria, che ha l'arduo compito di votare il migliore, e i gruppi allestitori — in origine legati ciascuno a una frazione di Giovo — si contendono il riconoscimento di miglior carro dell'edizione. A costruirli sono centinaia di ragazzi del paese, che lavorano per mesi in attesa dell'evento.
Botti d'acqua e uva pestata coi piedi
Prima della sfilata i gruppi si sfidano su un piano diverso, non creativo ma fisico, in due gare a tempo. Nel Palio dei Congiai i concorrenti riempiono le botti d'acqua con la bigoncia e corrono tra le vie del paese. Nel Palio dei Ceveri, entrato nel programma nel 2022, i partecipanti spremono l'uva pestandola con i propri piedi: la sfida è "chi riuscirà a schiacciare tutta l'uva".
Accanto ai palii ci sono gli appuntamenti che portano la festa fuori dal centro storico. La Marcia dell'Uva è una gara podistica non competitiva, premiata nel 2017 come miglior Marcia del Trentino, con due percorsi da 5 o 10 chilometri che si snodano tra i tipici muretti a secco dei vigneti della zona, tra storici borghi, antiche chiesette, masi e boschi, e con punti di ristoro dove si degustano i prodotti enogastronomici autunnali della Valle di Cembra. C'è poi la Gibostorica, pedalata in onore del campione locale Gilberto Simoni. E, sempre nel programma, la proclamazione della regina dell'uva, attesissima.
Anche i più piccoli hanno la loro gara. Il venerdì mattina si inaugura la mostra "Carri in miniatura", dedicata ai lavori dei bambini e delle bambine della scuola primaria di Giovo: una sfida tra carri in scala ridotta, esposti durante la festa, a cui si aggiunge il coinvolgimento dei bambini della scuola materna e delle elementari — a riprova, scrivono gli organizzatori, di quanto l'evento sia intergenerazionale.
Settanta etichette e una valle di viticoltura eroica
L'altra metà della festa sta nei bicchieri. La Festa dell'Uva è la maggiore vetrina delle produzioni enologiche della Valle di Cembra e delle Colline Avisiane, terra di viticoltura eroica, e ospita circa 70 etichette differenti presentate direttamente dai loro produttori; allo stand Alla corte di Bacco, dove si accede a degustazioni guidate a cura di esperti sommelier, le etichette diventano invece una quarantina, delle migliori cantine.
Gli spazi hanno nomi propri e funzioni diverse: allo stand #Tasto_Dentro si fanno degustazioni alla cieca, per concentrarsi su gusti e profumi del vino, con menù abbinati e un sottofondo di musica vintage; nella Piazzetta dei Produttori i produttori locali hanno ciascuno il proprio spazio espositivo, in un vero e proprio mercatino delle specialità. A tavola si mangia quello che la valle cucina: dodici stand enogastronomici gestiti da associazioni e Pro Loco del territorio, con proposte che vanno dal tortel di patate ai canederli ai taglieri di salumi.
Trecento volontari e un incantesimo
Dietro le tre giornate c'è una macchina fatta quasi solo di volontari. Organizzatrice è da sempre la Pro Loco di Giovo, che opera con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, ed è forte di una squadra di oltre 300 volontari, la maggior parte giovani, tra 15 associazioni di tutta la valle. Il lavoro è stato riconosciuto anche fuori: la festa è stata insignita del titolo di "Sagra di qualità", conferito dall'Unpli, l'Unione nazionale Pro Loco, ogni anno a una decina di eventi in tutta Italia che si sono distinti per la loro offerta.
Chi la organizza lo spiega così: "Portiamo avanti questa tradizione perché ci divertiamo e perché la Festa dell'Uva fa, su tutti gli abitanti della Val di Cembra, una specie di incantesimo: tutti vogliono parteciparvi e dare il loro contributo, senza una motivazione razionale". Chi ci è cresciuto lo dice più semplicemente: "Ho vissuto la Festa dell'Uva fin da piccolissima, è una cosa che viene tramandata da genitori e nonni".
Anche la sfilata, del resto, ha avuto la sua evoluzione. Dopo i primi vent'anni dal 1958 sono arrivati anni di grande fermento creativo e di rottura rispetto agli stilemi precedenti, che hanno segnato il definitivo abbandono dei vecchi temi delle prime edizioni in favore di una ricerca e di una cura nell'allestimento dei carri: è quella scelta, rimasta il filo conduttore delle sfilate fino a oggi, ad aver reso la Festa dell'Uva uno degli eventi più scenografici dell'autunno trentino.
Come arrivare alla festa
La Festa dell'Uva a Giovo si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Nave San Felice, a 6,1 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di San Michele all'Adige - Mezzocorona, e il tragitto è di 8,6 chilometri per 11 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Nello stesso mese, qui intorno, si tengono anche queste.
- Desmalgada a Valle del Chiese — settembre
- Festa della Transumanza a Pieve Tesino — settembre
- Festival del Puzzone di Moena DOP — settembre