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Festa del Grano a Villamarzana 2027 - La trebbiatura con le macchine di un tempo e i fasoi in potacin

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
primo e secondo fine settimana di luglio — quest'anno dal 3 al 4 luglio 2027
Dove Via Martiri 41, Villamarzana

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 20/09/2026.

La Festa del Grano si tiene a Villamarzana, in provincia di Rovigo, in Veneto, il primo e il secondo fine settimana di luglio. Ruota intorno a un gesto che da queste parti non ha bisogno di spiegazioni: la trebbiatura. Si tiene dal 1990 ed è una delle sagre più longeve della provincia.

Non è una festa nata per far mangiare la gente, anche se si mangia molto. È dedicata alla valorizzazione delle tradizioni contadine e dell'identità del territorio, e serve a mantenere vive le tradizioni legate alla raccolta del grano — «simbolo di una cultura contadina che ha rappresentato per generazioni un elemento fondamentale di sostentamento e identità».

La rievocazione della trebbiatura

Il momento centrale è la rievocazione della trebbiatura del grano attraverso l'impiego di mezzi agricoli storici. Sono dimostrazioni di trebbiatura tradizionale che, come scrive chi le racconta, riportano in vita gesti, attrezzi e macchine di un tempo: non modellini, ma macchine vere, rimesse in moto in mezzo al paese.

Accanto alla dimostrazione c'è una mostra dedicata alla coltivazione locale del grano, che completa il racconto: da una parte come si coltivava, dall'altra come si separava il chicco dalla paglia.

Alla trebbiatura si affianca, la domenica mattina, il Raduno Trattori d'Epoca: i mezzi arrivano di prima mattina, e restano lì a farsi guardare da chi quelle macchine le ha usate davvero e da chi non le ha mai viste.

Il menù cambia da un fine settimana all'altro

La cucina della festa ha una regola precisa, ed è la cosa che sorprende di più: i due fine settimana hanno due menù diversi. Nel primo si mangia solo carne, con la famosa bondola casereccia; nel secondo si mangia pesce.

Le specialità locali restano quelle di sempre: insaccati di maiale, polenta e i «fasoi in potacin», i fagioli in umido. C'è la paninoteca, e c'è la «Cocomero Night» con cocktail a base di frutta tropicale. La domenica si mangia la porchetta allo spiedo, e si fa lo stesso la domenica del secondo fine settimana.

A cucinare sono i volontari locali: gli stand gastronomici offrono piatti tradizionali preparati con cura, ed è la Pro Loco Villamarzana a organizzare tutto, con il supporto comunale e decine di volontari.

Una pista da ballo di quattrocento metri quadrati

Le dimensioni dicono che tipo di festa è. La pista da ballo è di 400 metri quadrati, i posti a sedere sono 1500, e c'è il parcheggio. Il ballo con orchestra è gratuito.

Intorno ci sono la mostra campionaria, un piccolo mercatino e la pesca di beneficenza — la struttura classica di una sagra di paese, montata però su una scala che spiega perché la manifestazione sia considerata «un pilastro della cultura e delle tradizioni polesane» da decenni.

Il pane, la vita e la speranza

Il senso della festa sta in una frase sola: la tradizione, il lavoro faticoso e i valori di un tempo rimangono e devono rimanere per quella che è l'identità polesana, perché il grano rappresentava e rappresenta il pane, la vita e la speranza.

Al pranzo sociale della Pro Loco la storia della festa è stata ripercorsa attraverso un'esposizione fotografica, dedicata alla Festa del Grano «negli anni d'oro».

Come arrivare alla festa

Raggiungere la Festa del Grano a Villamarzana richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Costa, a 5,0 chilometri da Villamarzana, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Villamarzana - Fratta Pol. ha davanti un percorso di 1,6 chilometri, due minuti di guida.

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