Home » Sagre ed Enogastronomia
Rassegna Müller Thurgau a Cembra e il Concorso Internazionale 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: lavocedeltrentino.it, letta il 20/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.
La Rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna si tiene ogni luglio a Cembra, nel comune di Cembra Lisignago, in provincia di Trento, e dura quattro giorni. Nelle sale di Palazzo Maffei si degustano decine di etichette del vitigno, italiane e straniere, mentre una giuria di enologi, giornalisti e sommelier assegna i premi del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau. La manifestazione è nata alla fine degli anni Ottanta.
La capitale italiana del Müller Thurgau
Ogni luglio la Valle di Cembra, nel cuore del Trentino, celebra il suo vitigno simbolo con la Rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna. Nata alla fine degli anni Ottanta, la manifestazione ha reso il piccolo borgo cembrano la capitale italiana del Müller Thurgau.
La sede non è un padiglione ma un palazzo. Cuore della manifestazione è Palazzo Maffei, elegante edificio del Seicento nel centro storico di Cembra Lisignago, dove si degustano decine di etichette provenienti non solo dalla Valle di Cembra e dal Trentino, ma anche dall'Alto Adige e da altre regioni e Paesi vitivinicoli. Attorno al palazzo, fra le vie e le piazze del borgo, prende vita un calendario che unisce vino, gastronomia, arte, musica e teatro di strada, con i canti popolari e gli artisti del Simposio di Scultura nei vicoli dell'antico borgo.
Ad accogliere chi arriva c'è una squadra di sommelier AIS per informazioni e consigli di degustazione, affiancati da un gruppo di giovani del territorio. L'organizzazione la cura il Comitato Mostra Valle di Cembra, con le associazioni turistiche e i consorzi del vino, ma la spina dorsale sono i volontari che se ne occupano da sempre.
Un vino svizzero che qui ha trovato casa
Il vitigno non è di queste montagne, e la rassegna nasce proprio da quel paradosso. È un vitigno nato in Svizzera alla fine dell'Ottocento, ma è qui, fra le vette e le valli del Trentino, che ha mostrato il suo carattere più autentico.
Alla metà degli anni Ottanta, però, quel carattere non lo conosceva nessuno. Il vino era in ascesa in zona ma rimaneva per lo più una presenza poco qualificata e poco nota, anzi a volte confusa con analoghe produzioni dell'area tedesca, il Sylvaner. Fu il Club 3P di Cembra, nell'ambito della festa che ogni estate veniva dedicata al Müller Thurgau, a esprimere l'esigenza di un confronto e di una riflessione approfondita sulle sorti di quel vino.
Da quei primi scambi d'opinione prese corpo l'ipotesi della Mostra, su impulso di un gruppo di giovani agricoltori locali, fra i quali si distinse Fausto Peratoner: la prima Mostra dedicata è del 1988, e nel 1989 i soci del Club 3P diedero vita alla prima mostra interregionale. Da «mostra locale» la rassegna divenne «Rassegna dei Müller Thurgau dell'Arco Alpino», e la finalità originaria — il confronto nazionale e internazionale fra vini di diversa provenienza geografica — è rimasta inalterata fino a oggi.
Il testimone è passato due volte. A Peratoner è succeduto il presidente Bruno Pilzer, dal 2001 al 2015, il cui apporto ai convegni promossi ogni anno ha contribuito a migliorare la tecnica di coltivazione del vitigno e la vinificazione; dal 2015 un nuovo Comitato, formato in gran parte da «nuove generazioni» e guidato dal giovane enologo Mattia Clementi, ha portato spunti di rinnovamento anche sulla commercializzazione.
Muretti a secco e fatica contadina
Il Müller Thurgau è il vitigno bianco che meglio interpreta la viticoltura d'altura, e a Cembra è coltivato sui terrazzamenti a muretti a secco che scandiscono i ripidi versanti della valle — fino al vigneto più alto della valle, che sta a 840 metri.
Quei muri sono fatti della pietra del posto. Frequentare la rassegna significa scoprire la viticoltura eroica della Valle di Cembra, fatta di terrazzamenti, porfido e fatica contadina: è il paesaggio che finisce nel bicchiere.
È anche il tema di una lezione guidata della rassegna: come territori estremi, sapidità, tempo e verticalità si traducano nel bicchiere. La rassegna, oggi, fa parte del più ampio progetto «Vini e Montagna», che valorizza il legame fra il vino e l'ambiente alpino del Trentino-Alto Adige.
Il concorso che assaggia alla cieca
Il momento clou è una gara, e ha regole severe. Il Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau premia le migliori interpretazioni del vitigno a livello mondiale: si è unito alla rassegna molti anni dopo la sua nascita, ed è ciò che conferma Cembra come punto di riferimento internazionale per questo bianco di montagna.
Il metodo è quello dei professionisti. I giurati — enologi, giornalisti e sommelier — si dividono in tre commissioni di assaggio e lavorano alla cieca, secondo il Metodo Union Internationale des Oenologues, che prevede la valutazione di vista, olfatto, gusto e gusto-olfatto.
E c'è un tetto ai premi, scritto nel regolamento: non più del 30% di medagliati e non più del 10% di Medaglie d'Oro sul totale dei partecipanti. Dopo la premiazione i risultati si possono assaggiare, perché vengono allestiti tre banchi — Oro, Argento e Bronzo — dove i sommelier AIS fanno scoprire le etichette col punteggio migliore.
Heroes e Cantine in sella
Chi vuole vedere da dove viene il vino esce dal palazzo, e ci sono due modi. Heroes è il trekking fra i vigneti terrazzati, con un accompagnatore di media montagna e un esperto del mondo del vino, tappe enogastronomiche lungo il percorso e una grigliata finale immersa fra i filari.
L'alternativa è su due ruote. Cantine in sella è un itinerario in e-bike con sosta presso alcune cantine del territorio, per scoprire da vicino il lavoro e la passione che si celano dentro ogni bottiglia prodotta su questi ripidi pendii; a ogni sosta un approfondimento sulla realtà produttiva e una piccola degustazione. Ci sono poi le visite guidate ai vigneti terrazzati e le cantine che aprono le porte, dove si incontrano i produttori e si ascoltano le loro storie.
In paese, intanto, si cucina e si distilla. C'è la dimostrazione ai fornelli «Il giro del mondo in 80 Müller», che ogni anno prende un Paese diverso per mostrare la versatilità di questo vino, e c'è l'appuntamento dedicato all'arte del cocktail e alla distillazione della grappa, con un laboratorio in cui i partecipanti si misurano con la realizzazione di cocktail. La sera si cena all'aperto lungo il viale, con un menù che unisce le tradizioni della Val di Cembra e della Val di Fiemme.
Gnocchi di plenta e oseleti scampadi
C'è però una cucina che non insegue il mondo, e sta ferma sulla tradizione. Dal venerdì sera alla domenica a pranzo è operativa la cucina delle Donne Rurali, dedicata ai prodotti e alle ricette della valle.
Il menù cambia di giorno in giorno e i nomi vanno letti in dialetto: gnocchi di plenta al gorgonzola, tagliatelle al sugo di coniglio, «oseleti scampadi», risotto alla contadina, arista di maiale con verdure di stagione, gnocchi con farina di «formenton», maccheroni con funghi, polenta «patugo» e coniglio, e una serie di dolci.
È l'altra metà della rassegna, accanto al concorso internazionale.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Rassegna Müller Thurgau a Cembra richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Nave San Felice, a 14 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di San Michele all'Adige - Mezzocorona, e il tragitto è di 16 chilometri per 18 minuti di guida.
Altre feste in zona
Nei paesi della provincia di Trento, altre tradizioni.
- Cena Contadina a Folgaria — luglio
- Degustando l'Oltresommo a Folgaria — luglio
- Festa dell'Agricoltura a Caderzone Terme — agosto