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La notte di san Giovanni: che cosa si festeggia il 24 giugno

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il 24 giugno la Chiesa festeggia la nascita di Giovanni Battista, e la notte fra il 23 e il 24 è la sua vigilia: fuochi accesi, acqua di san Giovanni lasciata alla rugiada, streghe. La data cade sul solstizio del calendario romano.

È una festa di nascita, e non è normale.

Che cosa si festeggia

Il 24 giugno è la festa della natività di san Giovanni Battista: si celebra cioè il giorno in cui è nato, non quello in cui è morto.

È un'eccezione. Per tutti gli altri santi la Chiesa ricorda il dies natalis, la morte come nascita al cielo: Giovanni è uno dei pochissimi festeggiati nel giorno della nascita terrena, e l'unica altra a condividere questa tradizione è la Madonna.

La celebrazione è antichissima: sant'Agostino attesta che il 24 giugno era già festeggiato ai suoi tempi, e fu nel IV secolo che la Chiesa indivisa fissò le due date — la nascita di Gesù al 25 dicembre, quella del Battista al 24 giugno.

Perché proprio il 24 giugno

La data viene dal Vangelo e da un calcolo.

Il Vangelo di Luca dice che Giovanni nacque sei mesi prima di Gesù: fissato il Natale al 25 dicembre, la nascita del Battista finisce sei mesi prima, al solstizio d'estate.

I Padri della Chiesa vi lessero un simbolo. Il 24 giugno è il momento in cui le giornate cominciano ad accorciarsi, mentre a dicembre ricominciano a crescere: è la frase con cui Giovanni parla di Gesù, «Egli deve crescere e io diminuire», tradotta in calendario.

Il solstizio sotto la festa

La festa cristiana si sovrappose ad antichissime feste pagane del solstizio estivo.

Il solstizio d'estate è il momento in cui il sole è più alto nel cielo e il giorno è più lungo; oggi cade il 21 giugno nell'emisfero settentrionale, ma nel calendario dell'antica Roma il solstizio era proprio il 24 giugno, data che segnava anche l'inizio della mietitura.

In ambito agricolo europeo la giornata era legata a culti agrari e solari di origine pagana, e nel Medioevo l'inizio dell'estate restava un passaggio decisivo per i raccolti: la festa serviva a propiziare raccolti e benessere.

I fuochi

Il rito principale, in origine, era l'accensione di un fuoco.

Nella versione precristiana il falò serviva a dare forza al Sole proprio quando le giornate iniziavano ad accorciarsi, e a purificare. In diversi paesi si accendono ancora fuochi la sera della festa.

In Danimarca il 24 giugno è il Saint John's Day e si accendono falò in tutto il paese: il fuoco della sera del 23 era già una tradizione di mezza estate prima del cristianesimo, e con il cristianesimo quella notte è diventata la commemorazione del Battista.

L'acqua e le streghe

Alla stessa notte appartengono altri due riti.

Il primo è l'acqua di san Giovanni: acqua, fiori, erbe e aromi lasciati all'aperto tutta la notte fra il 23 e il 24, per essere usati la mattina dopo.

Il secondo è più cupo. A Roma la vigilia era chiamata «notte delle streghe»: si credeva che le streghe fossero chiamate sui prati del Laterano dai fantasmi di Erodiade e Salomè, dannate per la decapitazione del santo, e che catturassero le anime prima di dirigersi a Benevento, la città delle streghe per eccellenza.

Firenze e Torino

Due città italiane hanno fatto del 24 giugno la loro festa maggiore.

A Firenze Giovanni Battista è patrono: il culto fu avviato dai Longobardi nel VI secolo, ai tempi della regina Teodolinda, e la memoria si festeggia ogni 24 giugno dall'XI secolo, con documenti e reperti che confermano il patronato dal 1200. La giornata è quella dei fuochi d'artificio e del Calcio Storico. Nel XV secolo arrivarono in città due falangi attribuite al Battista, consegnate dall'antipapa Giovanni XXIII e oggi custodite al Museo dell'Opera del Duomo.

A Torino i primi documenti sulle celebrazioni notturne del 24 giugno risalgono al Trecento, e la tradizione è attestata già dal 1325. Nel 1490 la città aveva tre basiliche intercomunicanti: la prima dedicata al Salvatore, la seconda a San Giovanni Battista, la terza a Santa Maria della chiesa maggiore.

Domande frequenti

Che cosa si festeggia il 24 giugno?

La nascita di san Giovanni Battista. È una delle rarissime feste dedicate al giorno di nascita di un santo: per tutti gli altri si ricorda il giorno della morte.

Perché la festa cade il 24 giugno?

Perché il Vangelo di Luca colloca la nascita di Giovanni sei mesi prima di quella di Gesù. Fissato il Natale al 25 dicembre, la data del Battista cade sul solstizio d'estate.

Che rapporto ha con il solstizio?

Nel calendario dell'antica Roma il solstizio d'estate cadeva proprio il 24 giugno, giorno d'inizio della mietitura. La festa cristiana si sovrappose alle feste pagane del solstizio.

Che cosa si fa la notte fra il 23 e il 24?

Si accendono i fuochi, si prepara l'acqua di san Giovanni con fiori ed erbe lasciati all'aperto tutta la notte, e la tradizione popolare la chiama la notte delle streghe.

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