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I pronostici d'amore della notte di san Giovanni: albume, piombo e destino
Nella notte fra il 23 e il 24 giugno le ragazze cercavano nel destino il nome del futuro marito: albume d'uovo versato in una bottiglia d'acqua lasciata al davanzale, piombo fuso colato in un catino, tre fave sotto il cuscino. Al mattino si leggevano le forme.
Tutto si decide con quello che l'acqua fa alla materia.
La barca di san Giovanni
È il pronostico più diffuso, e si fa con un uovo.
Si versa l'albume in un contenitore trasparente pieno d'acqua e si lascia fuori tutta la notte — in giardino, sul balcone, o sul davanzale con la finestra aperta. All'alba si osserva la forma che l'albume ha preso.
La tradizione più esigente chiede una bottiglia trasparente, pulita e senza etichette, un uovo di gallina bianca e, in una variante, acqua presa da sette fonti diverse.
Il rito è diffuso nelle regioni del nord e del centro Italia, e non serviva solo alle ragazze: i contadini lo usavano per prevedere l'esito del raccolto.
Come si leggono le forme
Ogni figura ha il suo significato.
- Un veliero o un galeone: segno positivo.
- Le bollicine: annuncio di matrimonio.
- Una torre: un cambio di residenza.
- Una culla, o la forma di un uovo: una gravidanza imminente.
- Una vecchia dal naso adunco: il responso opposto.
In Abruzzo la lettura si fa anche sulla posizione: se l'albume resta compatto sul fondo della bottiglia il presagio è negativo, se si espande verso l'alto in filamenti è positivo.
Le varianti locali
Lo stesso gesto cambia domanda da un paese all'altro.
In Abruzzo, la vigilia, le ragazze versavano l'albume in una bottiglia d'acqua lasciata sul davanzale, e al mattino ne ricavavano responsi sul futuro sposo. A Castel di Sangro l'albume serviva invece a prevedere la sorte in generale, non solo quella amorosa.
A Venezia l'albume nella bottiglia diceva la professione del futuro marito, e i riti si compivano al suono della «marangona» di mezzanotte.
A Fabriano si usava una chiara d'uovo in un bicchiere esposto alla rugiada, e ogni forma dava una previsione diversa.
Il piombo fuso
L'altro grande pronostico è di metallo, e si chiama molibdomanzia.
Il rito consiste nel gettare piombo fuso nell'acqua e interpretare le figure che si formano mentre si raffredda. A Napoli si praticava lo scioglimento del «Chiummo»: le donne fondevano il piombo in un recipiente pieno d'acqua e lo lasciavano riposare tutta la notte. Nella lettura napoletana il piombo è il metallo alchemico di Saturno, e lo stagno è associato alla Luna.
C'è una versione più teatrale: il piombo veniva versato in un catino o in un bicchiere d'acqua tenuto sul capo della giovane, mentre si recitava l'invocazione «San Giuuanne bboccadòre». Il giorno dopo si interpretavano le gocce solidificate.
A Milano, a Fabriano e a Vasto — e in altre località della costa abruzzese — la domanda era una sola: il mestiere del futuro marito.
Gli altri presagi
Accanto a uovo e piombo, il repertorio della notte è largo.
- Tre fave sotto il cuscino, per conoscere il grado di benessere del futuro sposo.
- Gambi di ortica legati con un nastro la vigilia: se al mattino si erano raddrizzati, il fidanzato sarebbe stato quello desiderato.
- Specchi e catene d'amore, usati in alcune tradizioni per predire il destino sentimentale.
- Corone di fiori lanciate alle finestre delle fidanzate — e, per vendetta, frutta marcia ed erbacce da parte degli spasimanti respinti.
Le altre credenze della notte
In Abruzzo la giornata portava con sé anche presagi collettivi.
A Pescina, Bisegna e Ortona de' Marsi ci si recava alle sorgenti del Giovenco e si aspettava il sorgere del sole prima di lavarsi nelle acque del fiume. Ad Ortona a mare si riteneva che il giorno di san Giovanni fosse o fortunato o infausto, senza vie di mezzo; ad Atri si credeva che quel giorno qualcuno sarebbe inevitabilmente affogato. A Celano si portavano a casa i resti dei fuochi propiziatori come segno di devozione.
Alla stessa notte appartiene l'acqua di san Giovanni, con iperico, salvia, rosmarino e menta lasciati all'aperto e usati al mattino per lavare viso e mani.
Fuori dall'Italia
La lettura dell'uovo ha nomi e storie anche altrove.
In inglese la divinazione con le uova si chiama oomancy. Nel Dictionnaire infernal si descrive la lettura dei bianchi d'uovo: un bicchiere d'acqua e un uovo lasciato cadere dolcemente, con le figure a produrre i presagi; una variante rompe l'uovo in acqua bollente, un rito affine espone il germe dell'uovo al sole di mezzogiorno, e la lettura si accompagna a preghiere e scongiuri.
Nel New England coloniale la stessa pratica era detta «the Venus glass»: i coloni inglesi usavano un uovo in un bicchiere per prevedere il futuro marito, e se l'albume prendeva forma di nave, sarebbe stato marinaio. In Austria, negli anni Settanta, piccole figure di piombo servivano a predire l'anno nuovo.
Domande frequenti
Che cos'è la barca di san Giovanni?
Il pronostico che si fa versando un albume d'uovo in un contenitore d'acqua lasciato all'aperto tutta la notte fra il 23 e il 24 giugno: al mattino si legge la forma assunta dall'albume.
Che cosa significano le forme?
Un veliero è segno positivo, le bollicine annunciano un matrimonio, una torre un trasloco, una culla una gravidanza. Se l'albume resta compatto sul fondo il presagio è negativo.
Che cos'è la molibdomanzia?
La lettura delle figure formate dal piombo fuso gettato nell'acqua. A Napoli si chiamava scioglimento del chiummo; a Milano e a Fabriano serviva a indovinare il mestiere del futuro marito.
Ci sono altri pronostici d'amore?
Sì: tre fave sotto il cuscino per sapere quanto sarà benestante lo sposo, e gambi di ortica legati con un nastro, che raddrizzandosi confermavano il fidanzato desiderato.