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San Giovanni · Tradizioni

Le tradizioni di San Giovanni in Liguria: riti, piatti e usanze del posto

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

A Genova San Giovanni Battista è il patrono da oltre novecento anni: il 24 giugno l'Arca Argentea con le sue ceneri sfila fino al Porto Antico per la benedizione del mare e della città. La vigilia, in piazza Matteotti, arde il falò di mezzanotte.

A Recco in cima alla catasta c'è la Miondina.

Il patrono di Genova

In Liguria San Giovanni Battista è celebrato il 24 giugno, giorno della sua nascita terrena, e a Genova la festa riguarda la Città e l'Arcidiocesi.

La tradizione lo lega alla città da oltre novecento anni, e la giornata si svolge fra luminarie, spettacoli e riti religiosi.

Il falò di mezzanotte

La vigilia culmina nel tradizionale falò di mezzanotte.

Il luogo è piazza Matteotti, e il fuoco è inteso come rito del fuoco purificatore: attira centinaia di cittadini e turisti. Il 23 giugno si tengono iniziative gratuite in piazza Matteotti e nei caruggi.

Le reliquie e l'Arca Argentea

Il 23 giugno le reliquie del Santo vengono esposte e restano alla venerazione dei fedeli fino al giorno successivo; si tengono anche visite guidate al Battistero della Cattedrale e all'Arca del Santo Patrono.

Il 24 in Cattedrale si canta l'Ora Terza all'altare del Santo Patrono e si celebra la Messa solenne; nel pomeriggio il Discorso alla Città precede la processione.

Alle 17 parte la processione di San Giovanni Battista con le antiche Confraternite liguri: sfilano le Casacce genovesi con i loro crocifissi processionali, e l'Arca Argentea con le ceneri attraversa il centro storico fino al Porto Antico, dove arriva la Benedizione del Mare e della Città.

L'Acqua di San Giovanni

L'Acqua di San Giovanni si prepara al tramonto del 23 giugno.

Si raccolgono erbe e fiori spontanei e si lasciano a bagno in acqua tutta la notte all'aperto; il recipiente non dev'essere di plastica, ma di vetro o di rame.

La mattina successiva ci si lava mani e viso — e volendo anche il corpo. La tradizione genovese di quest'acqua ha origine contadina e porta buon augurio.

La Miondina di Recco

Nel Golfo Paradiso i falò di San Giovanni sono ancora una manifestazione molto sentita.

A Recco il falò viene allestito nell'alveo del torrente Recco, vicino al ponte di N.S. del Suffragio: si brucia la legna e si prepara una grande catasta, con una Miondina in cima.

La Miondina è un fantoccio dalle fattezze femminili che richiama la figura della strega, e il falò prende fuoco proprio in cima alla catasta.

Bruciare via le negatività

A Recco, un tempo, i bambini andavano per le case a raccogliere le cose vecchie da ardere, e nel fuoco finivano anche i mobili.

Il falò serve a bruciare via le negatività.

Un tempo si accendeva la sera prima, nella notte fra il 23 e il 24; oggi si accende insieme alla processione.

I tre falò di Laigueglia

A Laigueglia la Notte di San Giovanni si celebra il 23 giugno, e affonda le radici nei culti legati al solstizio d'estate.

I falò servivano a scacciare le streghe e le negatività: se ne facevano tre, tutti in riva al mare.

Uno veniva acceso sulla punta del Molo, fra le nove e le dieci di sera.

L'ampolla di Ospedaletti

A Ospedaletti il patrono si celebra con una Santa Messa nella chiesa di San Giovanni, seguita dalla processione per le vie del centro storico.

Lì si svolge il rito del cambio dell'acqua di mare contenuta nell'ampolla del Santo.

Il bord-de-mer

A Ospedaletti la vigilia comprende un tradizionale pic-nic sulla spiaggia, che richiama circa duemila persone.

Il grande falò è chiamato bord-de-mer, e i volontari del Descu Spiaretè distribuiscono panini, focaccia, pasta fredda e sardenara.

Ineja, la festa dei Ciantafurche

A Oneglia — una parte di Imperia — la festa di San Giovanni si chiama Ineja, e per i Ciantafurche, come sono chiamati gli abitanti, il 24 giugno è il giorno più importante.

L'altra parte della città, Porto Maurizio, festeggia invece San Leonardo il 26 novembre.

In quei giorni la tradizione vuole che si mangi lo stoccafisso, il pesce del Baltico che trova nuova vita in Liguria; la festa è legata anche alla piscialandrèa, alla frittura di pesce azzurro e al brandacujùn.

Il falò in carovana di Cicagna

A Cicagna il falò di San Giovanni si svolge nel fiume, in carovana: parte da piazza Garibaldi la sera del 23 giugno.

I fuochi d'artificio dei quartieri arrivano invece la sera del 24.

Negli stand gastronomici del piazzale del Comune si servono la focaccia al formaggio, le trofie, l'asado e le carni alla piastra.

I paesi del patrono

San Giovanni è patrono anche di Riomaggiore, Monterosso al Mare, Varese Ligure, Leivi e Cicagna.

Il 24 giugno lo celebrano anche Deiva Marina e Mongiardino Ligure, con la messa serale e la processione.

Domande frequenti

Che cos'è l'Arca Argentea di Genova

È l'arca con le ceneri di San Giovanni Battista che il 24 giugno sfila in processione con le Casacce fino al Porto Antico, per la Benedizione del Mare e della Città.

Che cos'è la Miondina di Recco

È il fantoccio dalle fattezze femminili, che richiama la strega, messo in cima alla catasta del falò allestito nell'alveo del torrente Recco.

Come si prepara l'Acqua di San Giovanni in Liguria

Si raccolgono erbe e fiori spontanei al tramonto del 23 giugno e si lasciano a bagno tutta la notte all'aperto, in un recipiente di vetro o di rame: la mattina dopo ci si lava mani e viso.

Che cos'è Ineja

È il nome della festa di San Giovanni a Oneglia: per i Ciantafurche, gli abitanti, il 24 giugno è il giorno più importante dell'anno.

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