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Le tradizioni di San Giovanni in Lombardia: riti, piatti e usanze del posto
Sul lago di Como i lumini che galleggiano per San Giovanni si chiamano lumaghitt, e il nome viene dai gusci di lumaca usati come candele. All'Isola Comacina la festa ricorda il saccheggio del 24 giugno 1169, e in tavola arrivano lumache in umido e polenta.
A Cremona la rugiada si conservava tutto l'anno.
La Sagra dell'Isola Comacina
La Sagra di San Giovanni Battista si tiene a Ossuccio, all'Isola Comacina, l'ultimo sabato e domenica di giugno: i festeggiamenti cominciano nel weekend successivo al 24 e culminano il sabato sera.
La festa si svolge dal XVI secolo e commemora il saccheggio dell'isola del 24 giugno 1169: ricorda l'incendio e la distruzione dell'isola.
Alle tradizioni religiose si sono aggiunti nel tempo i festeggiamenti popolari, e oggi la sagra mette insieme la processione sul lago, la luminaria, il corteo storico e la regata delle barche.
La processione delle barche
La sagra prevede una processione di barche tradizionali sul lago di Como.
La serata culmina in uno spettacolo pirotecnico sul lago.
La domenica c'è il Corteo Storico, con i figuranti in abiti folkloristici, e la giornata si conclude con una Messa fra le rovine della Basilica di Sant'Eufemia.
I lumaghitt
Nella festa del lago di Como i lumini in processione derivavano dai gusci di lumaca.
Da lì il nome dei lumaghitt: i gusci venivano usati come candele.
Secondo la leggenda comasca, la sagra dei lumaghitt nacque per liberare i raccolti dalle grandinate di giugno, e la protezione di San Giovanni Battista è legata a una processione in barca fino all'Isola Comacina.
Lumache e polenta
Il piatto tipico dell'occasione sono le lumache.
La tradizione culinaria della Sagra prevede le lumache in umido con polenta: sul lago di Como, per San Giovanni, si mangiano polenta e lumache.
Chi ha minga ciapaa agon
Sul lago di Como c'è un detto dialettale: «Chi ha minga ciapaa agon per san Gioann, sò dagn».
Vuol dire che non aver preso agoni per San Giovanni, il 24 giugno, è considerato un danno: chi non li ha presi perde l'occasione.
Fino a pochi anni fa la prima metà di giugno era consacrata alla pesca dell'agone.
I missultìtt
Nel Comasco i missoltini si chiamano in dialetto missultìtt o missultén.
Sono una specialità culinaria tipica del territorio lariano e comasco.
La nòt de San Giuan
Nella tradizione cremonese la rugiada della nòt de San Giuan, fra il 23 e il 24 giugno, è considerata miracolosa e curativa.
I contadini si cospargevano con la rugiada al mattino del 24 giugno, per far scomparire la scabbia e le malattie della pelle.
La rugiada veniva poi conservata negli angoli umidi della casa, per usarla durante l'anno contro i malanni.
Le noci di Cremona
In area cremonese si raccoglievano di notte o al mattino presto le noci verdi per preparare il nocino.
La notte fra il 23 e il 24 giugno, a Cremona, è definita la notte delle streghe e coincide con il solstizio d'estate.
L'acqua di San Giovanni
La sera del 23 giugno, nelle tradizioni cremonesi, si raccoglie una misticanza di erbe e fiori da lasciare all'aperto tutta la notte.
In Lombardia l'acqua di San Giovanni si prepara con fiori, erbe e aromi, e il mattino del 24 si usa per lavarsi il viso, le mani e il volto.
È ritenuta capace di portare salute, fortuna e prosperità e di proteggere i raccolti: un rituale di purificazione e di fortuna.
Le erbe sulla soglia
La notte di San Giovanni è legata alla raccolta delle erbe di campo, soprattutto dell'iperico, e la rugiada della notte è ritenuta benefica per quelle erbe.
La tradizione lombarda comprende anche l'apposizione delle erbe sulla soglia contro le streghe.
Domande frequenti
Che cosa sono i lumaghitt
Sono i lumini che si accendono per la festa di San Giovanni sul lago di Como: il nome viene dai gusci di lumaca usati come candele.
Che cosa ricorda la Sagra dell'Isola Comacina
Il saccheggio dell'isola del 24 giugno 1169: la festa si svolge dal XVI secolo e comprende la processione di barche, la luminaria, il corteo storico e la Messa fra le rovine della Basilica di Sant'Eufemia.
Che cosa vuol dire «Chi ha minga ciapaa agon per san Gioann, sò dagn»
Che chi non ha pescato gli agoni entro il 24 giugno ha perso l'occasione: la prima metà di giugno era consacrata a quella pesca.
A che cosa serviva la rugiada di San Giovanni a Cremona
I contadini se ne cospargevano il mattino del 24 giugno per far scomparire la scabbia e le malattie della pelle, e la conservavano negli angoli umidi della casa per tutto l'anno.