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San Giovanni · Tradizioni

Le tradizioni di San Giovanni in Trentino-Alto Adige: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Alto Adige la notte di San Giovanni si chiama Johannisnacht, e si dice che in quelle ore si possano capire gli animali. È anche la notte in cui i rabdomanti tagliano i rami di nocciolo per farne le verghe, e in cui l'iperico raggiunge la sua massima forza.

In Trentino l'acqua guariva tutti i malanni.

Johanni

Il 24 giugno, in Alto Adige, la Chiesa celebra la festa di San Giovanni Battista, a cui sono consacrate circa quaranta chiese.

In tedesco sudtirolese la festa si chiama Johanni, e le sue usanze sono collegate al solstizio d'estate, fra il 20 e il 22 giugno.

San Giovanni Battista è considerato l'unico santo, insieme a Maria, il cui compleanno è celebrato con festa solenne.

La notte in cui si capiscono gli animali

La notte di San Giovanni Battista è attribuita a poteri magici: si dice che in quelle ore si possano capire gli animali.

Nella Johannisnacht alcuni rabdomanti tagliano i rami di nocciolo per farne le verghe da rabdomante.

Il Johannisbluat

L'erba di San Giovanni, cioè l'iperico, è considerata dotata di grandi poteri curativi, e il giorno di San Giovanni è ritenuto il momento di massima forza della pianta.

I fiori non aperti — i boccioli — si raccolgono intorno a Johanni e si macerano nell'olio.

Ne esce un succo rosso, chiamato il sangue del santo: in tedesco Johannisblut, o Johannisbluat. In Trentino l'iperico è detto anche scacciadiavoli.

Le Johannisnussn

Il 24 giugno è consuetudine raccogliere le noci verdi, chiamate Johannisnussn.

Servono per il liquore altoatesino Nusseler, preparato con noci, spezie e grappa.

Le noci vengono messe in grappa con le spezie e il liquore si prova per la prima volta a Natale.

L'acqua che guarisce i malanni

In Trentino la notte di San Giovanni era detta «la notte in cui l'acqua la guarìs tuti i malàni».

L'acqua era collegata alla rugiada, considerata miracolosa: le donne si lavavano il viso con l'acqua lasciata all'aperto tutta la notte, insieme alle erbe e ai fiori di campo, per infonderne le proprietà.

La raccolta delle erbe officinali al tramonto del 23 giugno coinvolgeva anche i bambini, come segno di buon augurio.

I fuochi dal XII secolo

In Alto Adige i fuochi del solstizio, o di San Giovanni, sono documentati per iscritto già dal XII secolo.

In alcune tradizioni i partecipanti saltano sopra il fuoco per l'amore e la fortuna.

I Fuochi del Sacro Cuore

Nel 1796 la Dieta tirolese promise di affidare la terra al «Sacratissimo Cuore di Gesù» e di commemorare ogni anno quel voto.

In Tirolo e in Alto Adige la tradizione dei fuochi estivi si è così spostata in parte sui Fuochi del Sacro Cuore, che hanno storicamente sostituito quelli del solstizio.

In alcune valli si accendono ancora nel fine settimana di giugno: stanno per la fedeltà, la protezione e il legame con la terra, e fra i simboli cristiani compaiono le croci, i cuori e i calici. Si accompagnano alle cene all'aperto e ai canti tirolesi.

I Johannissträuße

In alcuni paesi alpini si compongono i Johannissträuße, i mazzi con le erbe raccolte il 24 giugno.

La loro regina è spesso la verbascum, chiamata Sonnwendblume.

Il 24 giugno si raccoglie anche il sambuco, per le sue virtù curative; nelle aree germanofone quel giorno è detto anche Holdertag, e in alcune tradizioni segna la fine della raccolta del rabarbaro e degli asparagi. In alcuni paesi dell'Alto Adige, intorno a Johanni, si festeggia il Kirchtag.

La Pieve di Fassa

A San Giovanni di Fassa il 24 giugno è la festa patronale: San Giovanni Battista è patrono della Pieve di Fassa, della Parrocchia di Vigo e del Comune di San Giovanni di Fassa-Sèn Jan.

A Vigo di Fassa la processione parte alle 20 dalla cappella e raggiunge la Pieve; alle 20.30 si celebra la Messa.

Segue un momento conviviale sul sagrato della chiesa, con la banda Musega da Vich. In caso di maltempo, la processione viene annullata.

Domande frequenti

Che cos'è il Johannisbluat

È il succo rosso che si ottiene macerando nell'olio i boccioli di iperico raccolti intorno al 24 giugno: lo chiamano «il sangue del santo».

Che cos'è il Nusseler

È il liquore altoatesino fatto con le noci verdi del 24 giugno, le Johannisnussn, messe in grappa con le spezie: si assaggia per la prima volta a Natale.

Perché in Alto Adige si accendono i Fuochi del Sacro Cuore

Perché nel 1796 la Dieta tirolese promise di affidare la terra al «Sacratissimo Cuore di Gesù» e di commemorare ogni anno quel voto: quei fuochi hanno in parte sostituito quelli del solstizio.

Che cosa sono i Johannissträuße

Sono i mazzi di erbe raccolte il 24 giugno: la regina è spesso la verbascum, chiamata Sonnwendblume.

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