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Qual è la notte giusta per vedere le Perseidi (non è il 10 agosto)

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La notte con più Perseidi non è quella del 10 agosto ma quella fra il 12 e il 13: il massimo dello sciame si è spostato in avanti di un giorno ogni settantadue anni, e duecento anni fa cadeva davvero attorno al 10.

La tradizione, quando è nata, aveva ragione.

Quando cade il massimo

Lo sciame è attivo per settimane — la Terra lo attraversa fra la fine di luglio e la fine di agosto — ma la concentrazione non è uniforme.

Perché la data si è spostata

Qui sta la spiegazione che mette d'accordo l'astronomia e la tradizione popolare.

Il massimo delle Perseidi non è fisso: si sposta lentamente in avanti nel calendario, alla velocità di un giorno ogni settantadue anni.

Circa duecento anni fa il picco cadeva nella notte fra il 10 e l'11 agosto, cioè esattamente sulla festa di san Lorenzo. Da allora è scivolato in avanti, e oggi il momento migliore arriva due giorni più tardi.

La tradizione che indica il 10 agosto non è quindi sbagliata: è invecchiata. È rimasta ferma alla data del santo mentre il cielo si spostava.

Il fenomeno è studiato da quasi due secoli: la prima descrizione scientifica dello sciame si deve a Adolphe Quetelet, nel 1836.

Perché conviene aspettare la seconda metà della notte

Le Perseidi si vedono in qualunque momento della notte, ma gli avvistamenti aumentano dopo mezzanotte, e le condizioni migliori arrivano fra le ore piccole e l'alba.

Ci sono due ragioni.

Per vederle non serve nulla: né telescopio né binocolo, ma almeno trenta minuti lontano dalle luci artificiali, perché l'occhio si adatti.

Perché la festa resta il 10 agosto

La data della tradizione non dipende dal cielo ma dal calendario liturgico: il 10 agosto è il giorno di san Lorenzo, il diacono di Roma martirizzato nel 258 durante la persecuzione ordinata da Valeriano.

Nella tradizione popolare le scie sono le lacrime del santo, versate sulla graticola: in Italia le Perseidi si chiamano lacrime di san Lorenzo, e nei paesi di lingua spagnola lágrimas de San Lorenzo. Il legame si consolida fra Medioevo e Rinascimento, e nell'Ottocento è già registrato anche in Inghilterra e in Germania.

Quella notte è anche la notte dei desideri: chi vede una stella cadente ne esprime uno.

Ed è il motivo per cui il calendario delle feste non si sposterà: in molte città si organizzano eventi e fuochi d'artificio il 10, sulle spiagge ci si raduna a guardare il cielo, e le famiglie escono con le coperte. La festa è quella del santo, non quella del picco.

Domande frequenti

Qual è la notte migliore per vedere le Perseidi?

Quella fra il 12 e il 13 agosto, soprattutto nella seconda parte della notte. Il periodo più favorevole va dal 10 al 14 agosto.

Perché la tradizione indica il 10 agosto?

Perché è la festa di san Lorenzo, e perché circa duecento anni fa il massimo dello sciame cadeva davvero fra il 10 e l'11. Da allora il picco è slittato di un giorno ogni settantadue anni.

Quante stelle cadenti si vedono?

Nelle condizioni migliori si arriva a un centinaio di meteore all'ora, ma il conteggio dipende dal buio del luogo e dall'ora della notte.

A che ora conviene guardare?

Dopo mezzanotte e fino all'alba: il radiante si alza sull'orizzonte nord-orientale e la Terra va incontro alla polvere della cometa Swift-Tuttle.

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