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Come si vedono le stelle cadenti di san Lorenzo
Le Perseidi si guardano a occhio nudo, lontano dalle luci artificiali, dopo mezzanotte e fino a un'ora prima dell'alba, con lo sguardo verso nord-est. Binocoli e telescopi sono sconsigliati, e servono almeno trenta minuti perché l'occhio si abitui al buio.
Non serve nemmeno essere precisi con la data.
Quando guardare
Le meteore diventano visibili dalle 22 circa, ma le condizioni migliorano man mano che passa la notte.
- Dopo mezzanotte lo spettacolo migliora, e continua fino a un'ora prima dell'alba.
- Le ore più favorevoli sono quelle fra le 2 e le 4.
- Nella seconda metà della notte gli avvistamenti aumentano.
La ragione è astronomica: il radiante si alza sull'orizzonte nord-orientale con il passare delle ore, e verso l'alba l'osservatore avanza nell'orbita terrestre incontrando la polvere della cometa invece di inseguirla.
Dove guardare
La direzione da tenere è nord-est, verso la costellazione di Perseo, da cui lo sciame prende il nome.
Non è però necessario fissare quel punto: le scie attraversano il cielo, e conviene abbracciare con lo sguardo un'ampia porzione di volta celeste.
Come guardare
Le regole pratiche sono poche, e tutte importanti.
- A occhio nudo. Le Perseidi si osservano senza strumenti: binocoli e telescopi sono sconsigliati.
- Lontano dall'inquinamento luminoso. Bisogna allontanarsi dalle luci di città: si cercano luoghi isolati e bui.
- Trenta minuti di attesa. L'occhio ha bisogno di almeno mezz'ora lontano dalle luci artificiali per adattarsi al buio.
- Comodi. Molte famiglie escono con coperte, si sdraiano e guardano in su: è la posizione che stanca meno il collo e copre più cielo.
La notte migliore non è il 10 agosto
La data che tutti conoscono è quella di san Lorenzo, il 10 agosto, e in quella notte — come in quelle che la precedono e la seguono — si tengono gli occhi puntati al cielo.
Il massimo dello sciame, però, cade intorno al 12 agosto, e nella pratica la notte con più avvistamenti è quella fra il 12 e il 13.
Lo sciame è comunque visibile per settimane: dal 17 luglio al 24 agosto. Chi guarda il cielo il 10 vedrà le Perseidi, semplicemente non nel loro momento migliore.
Perché si chiamano lacrime di san Lorenzo
Il nome viene dal santo che si festeggia quel giorno: Lorenzo, uno dei diaconi di Roma, martirizzato il 10 agosto 258.
La tradizione popolare vede nelle scie le lacrime versate dal santo, o i tizzoni del suo sacrificio volati in cielo. Chi ne vede una esprime un desiderio, che secondo la credenza si avvererà per l'intercessione del martire.
L'associazione fra lo sciame e san Lorenzo si consolida nell'Ottocento, quando l'astronomo Edward C. Herrick registra tradizioni analoghe in Inghilterra e Germania: là le meteore del 10 agosto erano le «lacrime infuocate» del santo.
Prima ancora, i Romani leggevano quella pioggia come un segno propizio per i campi.
La fama della notte deve molto alla letteratura: la poesia X Agosto di Giovanni Pascoli ha fissato l'immagine del cielo che piange.
Una credenza da davanzale
Alle lacrime di san Lorenzo è legata anche una piccola usanza domestica, fatta di due oggetti lasciati sul davanzale: un mazzo di basilico e un pezzo di carbone.
Domande frequenti
A che ora si vedono le stelle cadenti?
Diventano visibili dalle 22 circa, ma le condizioni migliori arrivano dopo mezzanotte, con le ore più favorevoli fra le 2 e le 4, fino a un'ora prima dell'alba.
Servono binocolo o telescopio?
No, sono sconsigliati: le Perseidi si osservano a occhio nudo. Conta molto di più allontanarsi dalle luci e attendere almeno mezz'ora che l'occhio si abitui al buio.
In che direzione bisogna guardare?
Verso nord-est, dove si trova la costellazione di Perseo. Conviene però tenere lo sguardo largo, perché le scie attraversano tutto il cielo.
Il 10 agosto è la notte giusta?
È la notte della tradizione, non quella con più meteore: il massimo cade intorno al 12 agosto. Lo sciame resta comunque visibile dal 17 luglio al 24 agosto.