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Che cos'è l'estate di san Martino: cosa succede davvero in atmosfera

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

L'estate di san Martino è un periodo di temperature sopra la media che cade all'inizio della seconda decade di novembre. A provocarlo è un anticiclone che dalle Azzorre o dal Nord Africa si espande sul Mediterraneo. Il proverbio dice che dura tre giorni e un pochino.

La leggenda, invece, la spiega con un mantello.

Che cosa succede in atmosfera

Il fenomeno è una singolarità climatica: una condizione che si ripresenta con regolarità attorno alla stessa data.

Il meccanismo è l'espansione di un'area anticiclonica che, partendo dalle Azzorre o talvolta dal Nord Africa, risale verso l'Europa meridionale e si distende sul bacino del Mediterraneo.

L'alta pressione porta con sé stabilità atmosferica, cieli sereni e temperature miti: una parentesi fuori stagione nel cuore dell'autunno, quando il freddo sarebbe già arrivato.

Negli anni recenti quel tipo di circolazione si presenta con maggiore frequenza e ostinazione, con fasi di calma che possono durare settimane invece di giorni.

«Tre giorni e un pochino»

Il proverbio italiano è preciso proprio perché è vago: «l'estate di san Martino dura tre giorni e un pochino».

Non indica una data esatta ma un intervallo breve, inferiore alla settimana. Nella pratica, le giornate più calde e luminose si concentrano fra l'11 e il 15 novembre.

In milanese il rientro del bel tempo si annuncia con una frase sola: «Gh'è l'estaa de San Martin». In Italia il fenomeno viene spesso paragonato all'Indian summer nordamericano.

Perché si chiama così

Il nome viene dalla data e da una leggenda.

L'11 novembre è la festa di Martino di Tours, il soldato romano che in una notte fredda d'inverno divise il mantello con un povero infreddolito. Secondo il racconto popolare, subito dopo quel gesto il cielo si schiarì e la temperatura divenne più mite.

La tradizione ha così legato un fatto meteorologico ricorrente a un episodio di carità, e ha dato al fenomeno il nome del santo.

In Portogallo: il Verão de São Martinho

L'Italia non è l'unico paese ad avere un nome per quei giorni.

In Portogallo si chiama Verão de São Martinho, e la festa ufficiale cade anch'essa l'11 novembre. La celebrazione si chiama Magusto: castagne arrostite, vino nuovo e convivialità attorno ai falò, accompagnati da acqua-pé e jeropiga.

Nel nord, in Minho e Trás-os-Montes, le famiglie si radunano attorno al fuoco; nel sud, in Alentejo e Algarve, il Magusto ha un tono più festivo. Il detto locale invita ad andare in cantina a degustare il vino.

Che cosa si fa in Italia in quei giorni

Il tepore arriva quando l'anno agricolo si chiude, e le tradizioni ne approfittano.

In Belgio i bambini portano lanterne di carta e cantano: a Veurne chiedono piccoli doni, denaro o mele, nella regione di Bruges mele o nocciole ai contadini, e si mangiano i gauffres.

Domande frequenti

Che cos'è l'estate di san Martino?

Un periodo di temperature superiori alla media che cade all'inizio della seconda decade di novembre, provocato da un anticiclone che dalle Azzorre o dal Nord Africa si espande sul Mediterraneo.

Quanto dura?

Il proverbio dice «tre giorni e un pochino»: un intervallo breve, inferiore alla settimana, di solito fra l'11 e il 15 novembre. Negli anni recenti le fasi anticicloniche durano però anche settimane.

Perché si chiama così?

Perché cade attorno all'11 novembre, festa di san Martino, e la leggenda racconta che il cielo si schiarì subito dopo che il santo ebbe diviso il mantello con un povero.

Esiste anche in altri paesi?

Sì: in Portogallo si chiama Verão de São Martinho e si festeggia con il Magusto, fatto di castagne arrostite e vino nuovo attorno ai falò. In Italia viene paragonata all'Indian summer.

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