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San Valentino · Film

Perché a San Valentino si va al cinema: i film usciti apposta per il 14 febbraio

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

A San Valentino si va al cinema perché a metà febbraio i film escono apposta. Non c'è una pellicola che ha inventato l'abitudine: c'è una strategia di programmazione che da anni piazza le commedie romantiche nel fine settimana del 14.

Il caso più chiaro porta il nome della festa.

Il film che si chiama come il giorno

Valentine's Day è una commedia romantica americana del 2010, diretta da Garry Marshall e distribuita dalla Warner Bros.

Uscì negli Stati Uniti il 12 febbraio 2010: due giorni prima della festa, per prendersi tutto il fine settimana. Il titolo coincide con la ricorrenza, e il legame fra il film e la data è insieme commerciale e tematico.

La struttura è quella del film corale: storie intrecciate di coppie e di single a Los Angeles, tutte nello stesso giorno, fra rotture e riconciliazioni. Il cast mette in fila nomi molto noti — Jennifer Garner, Shirley MacLaine, Bradley Cooper — ed è la parte su cui il film è stato costruito e venduto.

Il tema, in fondo, è la pressione che il 14 febbraio esercita su chi una storia ce l'ha e su chi non ce l'ha.

Non è un caso isolato

Attorno a quella data la programmazione si infittisce, e i titoli lo dichiarano.

È il motivo per cui, ogni anno, le liste dei giornali con «i film da vedere il 14 febbraio» hanno sempre qualcosa di nuovo da mettere in cima: perché le uscite sono state pensate per finirci.

Il cinema in sala e il cinema a casa

L'abitudine ha due forme, e le raccolte di consigli le tengono insieme.

C'è la serata al cinema, con il fine settimana di metà febbraio che diventa uno dei momenti forti dell'anno per le sale. E c'è la serata in casa, con lo stesso film proposto come visione di coppia: le liste dei quotidiani — otto titoli, dieci titoli — servono a quello.

Accanto alle novità restano i classici che non invecchiano: Casablanca compare in ogni elenco di film romantici da vedere il 14 febbraio.

Il film corale come formula

C'è una ragione per cui la commedia di San Valentino è quasi sempre corale, con molti personaggi invece di una coppia sola.

Un film a più storie parla insieme a chi è in coppia da anni, a chi si è appena lasciato e a chi è solo — cioè a tutto il pubblico che il 14 febbraio entra in sala, che non è fatto soltanto di innamorati. E permette di mettere in cartellone molti nomi noti insieme, che è il modo più semplice per riempire una sala in una serata in cui si esce comunque.

Valentine's Day è costruito esattamente così: il giorno è uno, le relazioni sono tante, e nessuna occupa tutto il film.

Perché funziona

Il meccanismo è semplice e si regge su tre cose.

La prima è il calendario: il 14 febbraio cade in un mese senza altre feste, e per le sale è una data da riempire. La seconda è il pubblico: le coppie escono, e cercano qualcosa da fare insieme che duri una sera. La terza è il genere: la commedia romantica è il prodotto che quella sera si vende da solo, e le distribuzioni lo sanno.

Il risultato è un'abitudine che nessun film ha inventato da solo, e che il calendario delle uscite continua a rinnovare ogni anno.

Domande frequenti

Perché a San Valentino si va al cinema?

Perché a metà febbraio le distribuzioni programmano apposta commedie romantiche per quel fine settimana: il caso più esplicito è Valentine's Day di Garry Marshall, uscito il 12 febbraio 2010.

Qual è il film di San Valentino per eccellenza?

Valentine's Day (2010), film corale ambientato a Los Angeles nel giorno della festa, con Jennifer Garner, Shirley MacLaine e Bradley Cooper.

Quali altri film escono in quel periodo?

The Vow e This Means War, quest'ultimo previsto inizialmente proprio per il 14 febbraio. Fra i classici, nelle liste torna sempre Casablanca.

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