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Le tradizioni di Sant'Antonio Abate in Friuli-Venezia Giulia: riti, piatti e usanze del posto
A Feletto Umberto Sant'Antonio Abate si chiama Sant'Antoni dal purcìt, il santo del maialino, e la sua festa è quella della verza: si assaggiano le verze con le salsicce e si distribuisce il Pane di Sant'Antonio. A Clenia, invece, si fa la Gara degli Strucchi.
La fiera cade la domenica più vicina.
Sant'Antoni dal purcìt
In Friuli-Venezia Giulia Sant'Antonio Abate si festeggia il 17 gennaio, e le sue feste sono fra le prime dopo il periodo natalizio e dopo l'Epifania.
A Feletto Umberto, frazione di Tavagnacco, il santo è chiamato Sant'Antoni dal purcìt.
La Festa della Verza
A Feletto Umberto la festa è legata alla verza: la prima Festa della Verza si celebrò il 17 gennaio 2001.
La messa solenne viene celebrata in lingua friulana, con la distribuzione del Pane di Sant'Antonio, e si tiene il tradizionale assaggio di verze con le salsicce.
Al paese si aggiungono una Mostra Mercato e la Fiera di Sant'Antonio Abate, che si svolge di solito la domenica più vicina al 17 gennaio.
La Gara degli Strucchi
Nelle Valli del Natisone, a Clenia — frazione del comune di San Pietro — la Festa di Sant'Antonio si celebra il 17 gennaio alla sera.
La particolarità della manifestazione è la Gara degli Strucchi, tipicità locale della zona.
La giornata di Bordano
A Bordano la festa dura un'intera giornata, con i chioschi aperti a pranzo.
In tavola ci sono i piatti tipici: minestrone, verza, salsiccia e cinghiale con polenta.
I festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate si tengono anche a Sammardenchia di Tarcento.
I norcini di Fagagna
A Fagagna, nel museo di Cjase Cocel, per la ricorrenza si ritrovano i norcini del Friuli.
Lì esibiscono la propria arte.
Il patrono di Mezzomonte
A Mezzomonte, frazione di Polcenigo, in provincia di Pordenone, Sant'Antonio Abate è il patrono del paese.
Per la sua festa si celebra la Messa Solenne, si benedicono gli animali e si tiene la processione lungo le vie del paese. Il santo è patrono degli animali perché, secondo la tradizione, ne ricevette l'aiuto: fra questi una cinghiala, che curò insieme ai suoi piccoli.
I nomi del fuoco
I falò d'inizio anno, in Friuli-Venezia Giulia, hanno molti nomi locali: pignarûl, cabosse, seima, falop, foghere, foghera, fogoron e caséra.
In Bisiacaria il nome locale del pignarûl è seima; nella Bassa friulana è fughera. In Friuli i falò si chiamano anche foghere o foghera.
Il falò d'inizio anno cade nei primi giorni di gennaio, di solito alla vigilia dell'Epifania, ed è una tradizione popolare dell'Italia nord-orientale e dell'Emilia occidentale. Quello di Sant'Antonio Abate, invece, resta legato al 17 gennaio.
Che cosa brucia nel fuoco
Nei falò di Sant'Antonio i partecipanti bruciano anche i vecchi oggetti, insieme alla catasta di legna.
Il falò è inteso come festa di purificazione, ottimismo e rinascita, e la tradizione è collegata ad antichi riti precristiani. Il suo significato è il ritorno ai lavori nei campi, e si lega all'allungamento delle giornate rispetto al solstizio invernale del 21 dicembre.
Domande frequenti
Che cosa vuol dire Sant'Antoni dal purcìt
È il nome locale di Sant'Antonio Abate a Feletto Umberto: il santo del maialino.
Che cos'è la Festa della Verza
È la festa di Sant'Antonio Abate a Feletto Umberto di Tavagnacco, celebrata la prima volta il 17 gennaio 2001: si assaggiano le verze con le salsicce e si distribuisce il Pane di Sant'Antonio.
Che cos'è la Gara degli Strucchi
È la particolarità della Festa di Sant'Antonio a Clenia, nelle Valli del Natisone: si tiene la sera del 17 gennaio.
Come si chiamano i falò in Friuli-Venezia Giulia
Pignarûl, cabosse, seima, falop, foghere, foghera, fogoron e caséra. In Bisiacaria si dice seima, nella Bassa friulana fughera.