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Le tradizioni di Sant'Antonio Abate in Piemonte: riti, piatti e usanze del posto
A Ranverso i canonici curavano il fuoco di Sant'Antonio, e la Precettoria fondata nel 1188 celebra ancora oggi il santo con la benedizione degli animali. A Trecate, invece, il falò è preceduto dal duello fra Sant'Antonio e il diavolo, e il porcellino si chiama a' purscé.
A Serravalle Sesia arriva il Mugiun.
Il 17 gennaio in Piemonte
La ricorrenza di Sant'Antonio Abate cade il 17 gennaio, e in Piemonte si accendono falò rituali, legati alla purificazione e al buon auspicio agricolo.
Il falò serviva a purificare il terreno dalle scorie del raccolto precedente, ed era di buon auspicio per l'anno appena iniziato.
Il santo è ricordato come patrono dei contadini e degli allevatori, e già nei tempi antichi la festa comprendeva il rito della benedizione degli animali.
La Precettoria di Ranverso
La Precettoria di Sant'Antonio di Ranverso, a Buttigliera Alta, fu fondata nel 1188 da Umberto III di Savoia, che la affidò ai Canonici Regolari di Sant'Antonio di Vienne.
Era un punto di ristoro per i pellegrini e un centro di cura: vi si curava chi era colpito dal male che allora si chiamava fuoco di Sant'Antonio.
L'ordine cessò di esistere con la bolla di Pio VI Rerum humanarum conditio, del 17 dicembre 1776; la Precettoria passò poi all'Ordine Mauriziano, e oggi appartiene alla Fondazione Ordine Mauriziano.
La benedizione della terza domenica
Alla Precettoria la festa di Sant'Antonio Abate si celebra ogni anno la terza domenica di gennaio.
Alle 11 c'è la Santa Messa, con la benedizione dei pani e dei prodotti agricoli; a mezzogiorno, all'esterno, si benedicono gli animali e gli attrezzi agricoli.
A' purscé, il porcellino di Trecate
A Trecate il Falò di Sant'Antonio si accende il 17 gennaio, in occasione della festa e della Giornata nazionale del Dialetto e delle Tradizioni locali.
La tradizione locale si lega alla leggenda della scintilla rubata dal santo al fuoco degli inferi, accompagnato dal suo porcellino: in dialetto il porcellino si chiama a' purscé.
Il duello con il diavolo
A Trecate la serata prevede la processione dra Confraternita dal Purscé, e il falò è preceduto dal duello fra Sant'Antonio e il diavolo.
C'è anche l'esibizione degli Arcieri trecatesi, e poi il punto di ristoro. La manifestazione è a cura del Gruppo Trecatese Amici 52, con il patrocinio e il contributo della Città di Trecate, e collaborano la Compagnia Arcieri trecatesi e altre associazioni locali.
I volontari allestiscono una grandissima catasta nei giorni precedenti — e in caso di pioggia l'accensione del falò e il ristoro restano comunque previsti.
La benedizione in Val Borbera
In Val Borbera la festa si celebra fra Albera Ligure e Rocchetta Ligure.
Il ritrovo è a San Nazzaro, la mattina, e da lì parte la processione fino alla piazza davanti al Municipio di Albera.
Lì si benedicono i cavalli, gli animali da compagnia — i cani e i gatti — e i mezzi agricoli.
Il Mugiun di Serravalle Sesia
A Serravalle Sesia il 17 gennaio arriva il Mugiun.
Il programma comprende il Gir dal Pais, il giro del paese, che si chiude in versione Après Ski con il DJ di Radio Valsesia.
La Giubiana
Il gennaio piemontese ha un secondo fuoco.
La Giubiana è una tradizione popolare dell'Italia settentrionale, che si celebra in Piemonte e in Lombardia: cade l'ultimo giovedì di gennaio, con grandi falò nelle piazze.
Domande frequenti
Che cos'era il fuoco di Sant'Antonio curato a Ranverso
Era il male che colpiva i malati accolti nella Precettoria, fondata nel 1188 da Umberto III di Savoia e affidata ai Canonici Regolari di Sant'Antonio di Vienne, che vi curavano gli infermi e davano ristoro ai pellegrini.
Quando si benedicono gli animali alla Precettoria di Ranverso
La terza domenica di gennaio: alle 11 la messa con la benedizione dei pani e dei prodotti agricoli, a mezzogiorno la benedizione degli animali e degli attrezzi agricoli all'esterno.
Che cos'è a' purscé
È il nome dialettale del porcellino di Sant'Antonio a Trecate: la leggenda locale racconta del santo che, accompagnato dal porcellino, rubò la scintilla al fuoco degli inferi.
Che cos'è la Giubiana
È la tradizione dell'ultimo giovedì di gennaio, diffusa nell'Italia settentrionale fra Piemonte e Lombardia: si accendono grandi falò nelle piazze.