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Cosa si mangia il 13 dicembre: cuccìa, occhi di santa Lucia e il resto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il 13 dicembre la tavola di santa Lucia ha due piatti che tornano ovunque: la cuccìa, grano intero bollito con la crema di ricotta, e gli occhi di santa Lucia, dolcetti glassati a forma di anello. Il primo si prepara giorni prima, il secondo in un pomeriggio.

Il resto della giornata lo decide il voto: niente pane, niente pasta.

Gli occhi di santa Lucia

Sono biscotti secchi e glassati, e l'impasto è di quelli poveri: olio extravergine d'oliva, vino bianco, uovo e farina. Per una teglia da diciotto pezzi bastano 50 g di olio, 50 g di vino bianco, un uovo (circa 55 g) e 250 g di farina 00; le versioni di famiglia lavorano su quantità più grandi, mezzo chilo di farina con 125 ml di vino secco e altrettanto olio.

Si possono aromatizzare con anice, finocchietto, cannella o timo.

La forma è la parte che dà il nome al dolce. Dall'impasto si ricavano filoncini spessi circa un centimetro e mezzo e lunghi una decina, che poi si chiudono ad anello come piccoli taralli: è quell'anello, una volta glassato di bianco, a somigliare a un occhio.

Cottura in forno statico preriscaldato a 180 gradi, dai quindici ai venti minuti — senza esagerare, perché non devono scurire.

La glassa

La glassa si fa quando i biscotti sono completamente freddi: metterla sul caldo la farebbe colare.

Si prepara mescolando zucchero a velo e acqua — in proporzione, 150 g di zucchero a velo ogni 25 g d'acqua — fino a ottenere una crema bianca e liscia, e si stende sugli anelli.

Poi c'è l'ultimo passaggio, quello che nessuno deve saltare: la glassa va lasciata asciugare completamente prima di servire.

La cuccìa, in breve

Il piatto simbolo della giornata è grano intero bollito: si ammolla in acqua fredda per due o tre giorni, cambiando l'acqua ogni giorno, e si cuoce lentamente — sei-otto ore a fiamma bassissima nella versione tradizionale, due o tre in pentola normale.

Poi si condisce con una crema di ricotta di pecora setacciata e zucchero, arricchita con gocce di cioccolato fondente, capello d'angelo o canditi misti e cannella. Chi ha fretta usa il grano precotto, che va solo sciacquato.

Il grano si cuoce la sera del 12 per mangiarlo il giorno dopo. Alcune famiglie aggiungono un pugno di ceci, che nella tradizione stanno per gli occhi della santa.

La cuccìa al cioccolato

Esiste una versione senza ricotta, e cambia il piatto.

Il grano segue lo stesso trattamento — ammollo per un giorno, cambio dell'acqua, un secondo giorno in ammollo, e al terzo la cottura, che qui dura circa un'ora. Il primo condimento è latte intero e zucchero; poi si addensa con maizena e cacao amaro, e alla fine si aggiunge cioccolato fondente tritato.

Il risultato è una crema scura, più simile a un budino di grano che al dolce di ricotta.

Come si serve

La cuccìa si serve fredda ma non di frigorifero, spesso in ciotoline singole, e si completa al momento con:

E il resto della tavola

Attorno ai due dolci, il menù del 13 dicembre è determinato dal voto siciliano: quel giorno non si mangiano pane e pasta, né altri derivati della farina di grano.

Al loro posto arrivano il riso e i legumi — arancine, timballi, sformati — e le panelle di farina di ceci. A Siracusa, accanto alla cuccìa, si prepara il pane votivo a forma di occhi, che viene benedetto nelle processioni.

Domande frequenti

Che cosa si mangia il 13 dicembre?

La cuccìa, grano intero bollito condito con crema di ricotta o al cioccolato, e gli occhi di santa Lucia, biscotti glassati a forma di anello. Il resto della giornata è senza pane e pasta: riso, legumi, arancine e panelle.

Come si fanno gli occhi di santa Lucia?

Con olio extravergine, vino bianco, uovo e farina: si formano filoncini di circa un centimetro e mezzo per dieci, si chiudono ad anello e si cuociono a 180 gradi per quindici-venti minuti. Una volta freddi si glassano con zucchero a velo e acqua.

Quando si prepara la cuccìa?

Il grano si mette in ammollo due o tre giorni prima e si cuoce la sera del 12 dicembre, per mangiarla il 13.

Esiste una cuccìa senza ricotta?

Sì, la versione al cioccolato: il grano si condisce con latte e zucchero, si addensa con maizena e cacao amaro e si completa con cioccolato fondente tritato.

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