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Da quando esistono le processioni della Settimana Santa: le origini storiche, le confraternite e le prime attestazioni documentate in Italia
Le processioni della Settimana Santa nascono dai movimenti penitenziali del Duecento: il movimento dei Flagellanti sorge a Perugia intorno al 1260, per la predicazione di Raniero Fasani, e da lì hanno origine le confraternite dei disciplinati, che di quelle processioni saranno gli organizzatori.
Le processioni con le statue dei Misteri sono però molto più tarde: a Molfetta cominciano nel 1709.
Prima del 1260: la penitenza pubblica
La pratica del flagellismo era già stata promossa nell'XI secolo da Pier Damiani come mezzo di purificazione.
Due episodi lo mostrano prima ancora dei Flagellanti: le processioni di battuti organizzate da sant'Antonio e dai suoi compagni nel 1230, e il grande movimento dell'Alleluja del 1233, nato in seguito alla predicazione di fra Giovanni da Vicenza.
Il 1260: Perugia e i Flagellanti
Il movimento dei Flagellanti sorge a Perugia intorno al 1260, e viene associato alla predicazione di un asceta penitente, Raniero Fasani.
È da quel movimento che hanno origine le nuove confraternite dei disciplinati, che nel tempo si dedicheranno soprattutto all'organizzazione delle processioni e dei riti extraliturgici.
Le confraternite: chi porta le processioni
Le confraternite sono associazioni religiose costituite da membri laici, che sottomettono il proprio statuto all'approvazione dell'autorità ecclesiastica. Nella cristianità occidentale nascono nell'alto Medioevo, e a partire dal XII secolo i loro protagonisti sono i laici, uomini e donne.
Nascono dedite al culto, alla pietà, alla sepoltura dei morti e all'assistenza ai bisognosi; nel tempo si dedicano soprattutto all'organizzazione delle processioni e dei riti extraliturgici.
La loro diffusione è documentata in tutta la penisola:
- nei territori dell'antico Ducato di Amalfi si diffondono a partire dal XIV secolo; a Ravello operavano almeno dal XV secolo due sodalizi di Disciplinati — quello di San Michele, la disciplinae seu societas sub nomine S. Angeli, conosciuto dal 1435 e con sede nella chiesa di Sant'Angelo Vecchio presso l'Ospedale fondato dalla famiglia Frezza, e quello della SS. Annunziata, di cui si ha prima notizia nel 1437;
- nel territorio cuneese, fin dal 1300, si diffondono le confraternite dei disciplinati o flagellanti della Santa Croce, nuclei di fedeli, uomini e donne, che si dedicano alla penitenza e alla carità sulla scia della predicazione dei Francescani; nel 1590 vi sorge la confraternita di San Giovanni Decollato, o della Misericordia, che si occupava dell'assistenza ai condannati a morte e alle loro famiglie;
- in Spagna, le confraternite della Vera Cruz hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo del movimento penitenziale della Settimana Santa.
Il 1399: i Bianchi
Nel 1399 l'Italia fu percorsa dalla devozione dei Bianchi, una processione penitenziale collettiva che si inserisce in una lunga tradizione di movimenti devozionali fra il XIII e il XIV secolo. È considerata l'ultima manifestazione pubblica di quel tipo nel tardo Medioevo.
Dai riti spontanei alle statue: il caso di Molfetta
A Molfetta il passaggio dai riti spontanei alle statue si può seguire sui documenti.
Le forme spontanee di riti processionali della Settimana Santa vi risalgono al XVI secolo. La prima testimonianza in età moderna dell'esistenza delle confraternite è l'editto del 7 dicembre 1567, promulgato dal vescovo Maiorano Maiorani, che ne elenca cinque, fra cui quelle intitolate al Santissimo Corpo di Cristo e a San Francesco. Alle tre confraternite fondate nel Cinquecento e ancora funzionanti se ne aggiunsero poi sei nuove: San Carlo Borromeo, Immacolata Concezione, Presentazione della Beata Vergine Maria, il Monte delle anime del Purgatorio, i Santi Stefano e Rocco, la confraternita della Morte.
Una delle prime testimonianze dei rituali della Settimana Santa è del 3 febbraio 1614, quando il vescovo Giovanni Bovio, in visita alla chiesa e confraternita di Santo Stefano, ordinò ai confratelli di astenersi dalle rappresentazioni del vespro del Giovedì Santo perché troppo dispendiose. Si presume che la processione dei Misteri fosse cominciata già nel 1570, e le statue lignee dei misteri della passione furono scolpite a metà del Cinquecento.
Le sfilate con le statue, però, cominciano solo nel 1709, quando il vescovo Giovanni degli Effetti autorizzò le confraternite locali a scolpire una propria statua da portare in processione. Prima di allora il culto esterno si manifestava con le sole processioni del Santissimo nell'Ostensorio.
Domande frequenti
Da quando esistono le processioni della Settimana Santa?
Nascono dai movimenti penitenziali del Duecento: il movimento dei Flagellanti sorge a Perugia intorno al 1260, con precedenti già nell'XI secolo nel flagellismo promosso da Pier Damiani.
Chi organizza le processioni della Settimana Santa?
Le confraternite, associazioni di laici che sottomettono il proprio statuto all'autorità ecclesiastica e che nel tempo si sono dedicate soprattutto alle processioni e ai riti extraliturgici.
Da quando si portano le statue in processione?
A Molfetta dal 1709, quando il vescovo autorizzò le confraternite a scolpire una propria statua: prima si usciva soltanto con il Santissimo nell'Ostensorio.
Che cosa sono i disciplinati?
Sono le confraternite nate dal movimento dei Flagellanti del 1260, chiamate anche flagellanti della Santa Croce, dedite alla penitenza e alla carità.