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Chi ha deciso che il primo maggio è la festa dei lavoratori: Parigi, 1889
A decidere che il 1º maggio sarebbe stato il giorno dei lavoratori fu il congresso socialista internazionale riunito a Parigi dal 14 al 20 luglio 1889. La risoluzione, però, non istituiva una festa: convocava una manifestazione, per una data sola, il 1º maggio 1890.
Divenne una ricorrenza annuale soltanto dopo.
Due congressi in una città sola
Nel 1889 Parigi ospitò due congressi operai in contemporanea: i delegati dei partiti socialisti e quelli dei sindacati si riunirono separatamente, fra il 14 e il 20 luglio. La decisione sul 1º maggio nacque nel congresso marxista, quello che diede vita alla Seconda Internazionale.
Il contesto era doppio e non casuale. La città ospitava l'Esposizione Universale, e il congresso si aprì il 14 luglio, centenario della presa della Bastiglia: i delegati socialisti si riunivano nel centenario della Rivoluzione francese.
Vi parteciparono quasi 400 delegati di venti paesi, fra politici e sindacalisti. L'iniziativa veniva da lontano: all'origine c'era una conferenza internazionale del novembre 1888, promossa dai sindacati britannici.
Che cosa diceva la risoluzione
Il testo approvato non parla di celebrazione. Chiede una grande manifestazione internazionale dei lavoratori di tutti i paesi, con un obiettivo preciso: ridurre legalmente a otto ore la giornata di lavoro, che all'epoca era di dieci ore o più.
Tre punti la caratterizzano:
- la simultaneità: la manifestazione doveva tenersi nello stesso giorno in tutti i paesi e in tutte le città;
- la data fissata una volta per tutte: il 1º maggio 1890;
- l'adattamento locale: i lavoratori di ciascuna nazione l'avrebbero organizzata secondo le condizioni del proprio paese.
Il congresso chiedeva inoltre l'applicazione delle altre risoluzioni approvate. Era una giornata di lotta, non una festa: la festa annuale sarebbe venuta dopo, dall'uso.
Da dove veniva quella data
Il 1º maggio non fu inventato a Parigi. La data era già stata decisa dall'American Federation of Labor, che nel 1888 aveva indicato il 1º maggio 1890 come giorno della mobilitazione americana per le otto ore: il congresso europeo adottò quella proposta e le diede portata internazionale.
Dietro c'era il riferimento storico che tutti i delegati avevano in mente: lo sciopero e la protesta di Chicago del 1886 per la giornata di otto ore. La scelta fu fatta in memoria di quei lavoratori, tre anni dopo i fatti.
Chi la propose
La risoluzione fu presentata da un sindacalista francese, Raymond Lavigne, e all'impulso della decisione è legato il nome di Jules Guesde, fra i dirigenti del socialismo francese dell'epoca.
Il 1890: la prima volta
La prima manifestazione internazionale si tenne il 1º maggio 1890 e fu un successo in molti paesi europei, con raduni e scioperi in tutto il mondo industrializzato. In Francia il primo May Day coinvolse 138 città; manifestazioni di massa si tennero anche negli Stati Uniti.
Dopo quella prova la risoluzione fu lasciata all'azione dei movimenti operai nazionali, e la giornata di lotta divenne quello che è oggi: la festa annuale dei lavoratori.
Domande frequenti
Chi ha deciso che il primo maggio è la festa dei lavoratori?
Il congresso socialista internazionale di Parigi del 14-20 luglio 1889, quello che fondò la Seconda Internazionale, su proposta del sindacalista francese Raymond Lavigne.
La decisione del 1889 istituiva una festa?
No. Convocava una manifestazione internazionale, simultanea in tutti i paesi, per il 1º maggio 1890, con l'obiettivo di ottenere per legge la giornata di otto ore. La ricorrenza annuale nacque dall'uso successivo.
Perché fu scelto proprio il 1º maggio?
Perché la data era già stata indicata nel 1888 dall'American Federation of Labor per la mobilitazione americana, e perché richiamava la protesta di Chicago del 1886 per le otto ore.
Quando si tenne la prima manifestazione?
Il 1º maggio 1890: raduni e scioperi in molti paesi europei e negli Stati Uniti, con 138 città coinvolte nella sola Francia.