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Primo Maggio · Storia e origini

Haymarket 1886: cosa successe davvero a Chicago, dalla bomba al processo

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La sera del 4 maggio 1886, a Chicago, qualcuno lanciò una bomba contro un gruppo di poliziotti che stava sciogliendo un comizio operaio in Haymarket Square. Chi la lanciò non è mai stato identificato. Otto uomini furono processati, sette condannati a morte.

Nessuno di loro aveva costruito o lanciato quella bomba.

Il giorno prima: la McCormick

L'antefatto è del 3 maggio 1886. Davanti ai McCormick Reaper Works, operai disarmati si scontrarono con la polizia: morirono sei lavoratori.

Fu quella morte a far convocare il comizio del giorno dopo. Il raduno di Haymarket nasce per protestare contro la brutalità della polizia, in mezzo alla serie di scioperi e manifestazioni che fra il 1º e il 4 maggio chiedevano la giornata lavorativa di otto ore.

La sera del 4 maggio

Il comizio si tenne in Desplaines Street, fra Lake e Randolph, nell'area di Haymarket Square, davanti a circa 1.500 lavoratori. Fra gli oratori più noti c'erano August Spies, anarchico e attivista tedesco, e Albert Parsons, socialista texano ed ex soldato confederato.

Il raduno cominciò come un evento pacifico: lo confermò il sindaco Carter Harrison, che era passato di persona a controllare. Poi la polizia arrivò per disperdere i presenti, e qualcuno lanciò una bomba dentro il gruppo degli agenti.

Dopo l'esplosione ci furono sparatorie e caos. La polizia, incerta sull'origine dell'ordigno, sparò sulla folla.

Il bilancio

L'identità di chi lanciò la bomba resta sconosciuta. È il fatto centrale dell'intera vicenda, e non è mai cambiato.

Gli arresti e l'accusa

Il 27 maggio 1886 una giuria incriminò trentuno uomini. Alla fine gli imputati furono otto, tutti anarchici, ricordati come i Chicago Eight: Albert Parsons, August Spies, Oscar Neebe, Louis Lingg, George Engel, Adolph Fischer, Michael Schwab e Samuel Fielden.

L'accusa non era di aver lanciato la bomba, ma di essere complici prima del fatto: di aver cioè cospirato per uccidere la polizia. Le autorità contestavano ai leader radicali di aver spinto con i loro discorsi la mano sconosciuta che lanciò l'ordigno.

Il processo

Cominciò il 16 luglio 1886 e fu il più lungo processo penale dell'Illinois fino a quel momento.

Il 20 agosto 1886 la giuria pronunciò il verdetto: tutti e otto colpevoli, come complici nell'omicidio dell'agente Degan. Il giudice Joseph E. Gary condannò sette imputati alla morte per impiccagione e Oscar Neebe a quindici anni di penitenziario; la sentenza fu pronunciata il 9 ottobre.

Il punto che rese la vicenda un caso internazionale è tutto qui: furono condannati per cospirazione pur non avendo nessuno di loro costruito o lanciato la bomba.

Le esecuzioni

Il 10 novembre 1887, alla vigilia dell'esecuzione, Louis Lingg si suicidò in cella, mordendo un detonatore.

L'11 novembre 1887 furono impiccati Parsons, Spies, Engel e Fischer. Il loro funerale fu seguito da oltre 150.000 persone: una folla che diceva, meglio di qualsiasi appello, come una parte del paese giudicasse quel processo.

La grazia del 1893

Sei anni dopo la vicenda fu riaperta dall'autorità che l'aveva chiusa. Il 26 giugno 1893 il governatore dell'Illinois John Peter Altgeld concesse la grazia ai tre sopravvissuti in carcere: Neebe, Fielden e Schwab.

Domande frequenti

Che cosa successe a Haymarket il 4 maggio 1886?

Durante un comizio operaio convocato per protestare contro la brutalità della polizia, una persona rimasta sconosciuta lanciò una bomba contro gli agenti arrivati a disperdere il raduno. Nell'esplosione e nella sparatoria che seguì morirono sette poliziotti e almeno quattro manifestanti.

Chi lanciò la bomba di Haymarket?

Non si sa. L'identità di chi lanciò l'ordigno non è mai stata accertata, e gli otto imputati furono condannati per cospirazione, non per averlo lanciato.

Come finì il processo?

Il 20 agosto 1886 la giuria dichiarò colpevoli tutti e otto gli imputati: sette furono condannati a morte, Oscar Neebe a quindici anni. Quattro furono impiccati l'11 novembre 1887, Louis Lingg si suicidò in cella il giorno prima.

I condannati furono riabilitati?

I tre sopravvissuti in carcere — Neebe, Fielden e Schwab — furono graziati il 26 giugno 1893 dal governatore dell'Illinois John Peter Altgeld.

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