Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » 25 Aprile » Tradizioni

25 Aprile · Tradizioni

Che cosa è chiuso il 25 aprile: negozi, uffici, scuole

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il 25 aprile scuole, uffici pubblici, banche, poste e municipi sono chiusi: è un giorno festivo a tutti gli effetti dal 1949. I negozi invece possono aprire, a discrezione del proprietario e delle normative locali, e la maggior parte tiene le serrande alzate.

Su questo, però, un comune può decidere il contrario.

Che cosa è chiuso

Il 25 aprile compare in tutti gli elenchi delle festività pubbliche italiane come Anniversario della Liberazione, o Giorno della liberazione.

Chiudono anche molti servizi comunali: a Firenze, per esempio, in una delle edizioni recenti risultavano chiuse le biblioteche comunali, l'Archivio Storico e i punti di lettura.

Che cosa resta aperto

Negozi, ristoranti, bar e attività commerciali private possono aprire, e molti lo fanno, soprattutto nelle città: in genere con orario domenicale, spesso indicato fra le 9 e le 21.

Nei centri storici e nelle zone turistiche l'apertura è la regola, e gli orari variano parecchio da nord a sud.

I supermercati, catena per catena

Le indicazioni delle ultime edizioni danno il quadro:

Coop è il caso che divide: alcune rilevazioni la danno quasi tutta aperta con orario continuato, altre segnalano chiusure nella maggior parte dei punti vendita. Coop Alleanza 3.0 dichiara la chiusura per scelta.

Quando è il Comune a decidere

C'è un'eccezione che ribalta tutto: un'ordinanza comunale può imporre la chiusura.

È successo a Molfetta, dove il Comune ha ordinato per il 25 aprile la chiusura di tutte le attività commerciali al dettaglio, compresi i generi alimentari e di prima necessità.

Restavano consentite soltanto le vendite a domicilio, e restavano aperte edicole, farmacie, parafarmacie e i distributori self service di benzina.

È il motivo per cui la regola generale — «i negozi decidono» — va sempre verificata sul posto: la discrezionalità del negoziante si ferma davanti a un'ordinanza del sindaco.

Musei e luoghi della cultura

Accanto alle chiusure c'è un'apertura che riguarda tutti: il 25 aprile è una delle tre giornate annuali di ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali, insieme al 2 giugno e al 4 novembre.

Le visite si svolgono negli orari abituali, con prenotazione dove prevista. Sul piano locale, però, la situazione può essere opposta: alcuni servizi comunali di lettura e archivio restano chiusi proprio quel giorno.

Chi lavora il 25 aprile

Trattandosi di giorno festivo, il lavoro svolto il 25 aprile dà diritto a una maggiorazione o, in alternativa, a un riposo compensativo, secondo quanto previsto dal contratto collettivo applicato.

Chi non lavora ha comunque diritto alla retribuzione della giornata. Oltre a quel che chiude, la data ha altro: la festa del 25 aprile porta anche una storia, le usanze di campagna e la rosa rossa che a Venezia si regala.

Domande frequenti

I negozi sono aperti il 25 aprile?

Di norma sì, a discrezione del proprietario: molti aprono con orario domenicale. Un'ordinanza comunale può però imporre la chiusura, come è accaduto a Molfetta.

Le banche sono aperte?

No. Banche, uffici postali, municipi, uffici pubblici e scuole restano chiusi: il 25 aprile è giorno festivo a tutti gli effetti dal 1949.

I supermercati aprono?

Nella maggior parte dei casi sì, spesso con orario continuato o ridotto. Fa eccezione Coop Alleanza 3.0, che dichiara la chiusura per scelta.

Chi lavora quel giorno viene pagato di più?

Sì: il lavoro nei giorni festivi dà diritto a una maggiorazione o a un riposo compensativo, secondo il contratto collettivo applicato.

Da leggere