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25 Aprile · Tradizioni

Come si spiega il 25 aprile ai bambini

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il 25 aprile si festeggia il giorno in cui l'Italia fu liberata dall'occupazione nazista e dal fascismo. Ai bambini si può spiegare partendo da due cose che vedono: le bandiere tricolori alle finestre e le corone d'alloro deposte sui monumenti. Poi c'è la canzone che si sente nelle piazze.

Il fatto storico è del 1945.

Che cosa si festeggia

Il 25 aprile è la Festa della Liberazione, e ricorda la liberazione dell'Italia dal regime fascista e dall'occupazione nazista nel 1945.

La data viene da un ordine preciso: l'insurrezione generale proclamata quel giorno dal Comitato di Liberazione Nazionale. A Milano il 25 aprile 1945 è anche il giorno in cui la città fu liberata.

È una giornata di memoria per la fine della Seconda guerra mondiale in Italia, per i partigiani e per chi partecipò alla Resistenza.

Da quando è festa

Il 25 aprile fu dichiarato festa nazionale da Umberto II, il 22 aprile 1946, e divenne festività riconosciuta per legge in modo stabile dal 1949.

Oggi è un giorno festivo: chiudono scuole, banche, poste, municipi, altri uffici pubblici e alcuni negozi. E la giornata non è solo chiusure: fra le altre facce del 25 aprile ci sono le fiere di paese, le rogazioni nei campi e la gita fuori porta.

Che cosa si vede in giro

È la parte più facile da raccontare a un bambino, perché si vede uscendo di casa.

Nelle grandi città i cortei hanno percorsi tradizionali: a Milano, per esempio, si parte da Porta Venezia e si arriva in piazza Duomo.

Le cerimonie ufficiali

A Roma il luogo simbolico è il Vittoriano, l'Altare della Patria, monumento nazionale dedicato a Vittorio Emanuele II. Lì si depone una corona d'alloro sul sacello del Milite Ignoto, in un tributo che riguarda i caduti di tutte le guerre.

In tutta Italia si tengono cerimonie ufficiali, parate e iniziative culturali, e fra le celebrazioni ci sono anche le visite alle tombe dei partigiani.

La canzone che si sente

Nelle piazze del 25 aprile si ascolta spesso Bella Ciao, considerata l'inno del movimento di resistenza italiano. Insieme a questa si cantano altre canzoni patriottiche.

Come lo passano le famiglie

Accanto alle cerimonie c'è la parte domestica della giornata, ed è quella che i bambini ricordano.

Il 25 aprile cade in primavera e capita spesso dentro un ponte: molte famiglie ne approfittano per viaggiare o per stare all'aria aperta. La scampagnata fuori porta e la grigliata sono tradizioni molto diffuse: carne alla brace, verdure, salumi e formaggi, mangiati in un parco o in campagna, oppure in agriturismo o al ristorante.

In Sicilia questa abitudine ha un nome proprio: a Palermo la scampagnata del 25 aprile è considerata un rito, e la grigliata si chiama «arrustuta» — si arrostisce carne di ogni tipo.

Molte città organizzano poi fiere, concerti, feste gastronomiche ed eventi speciali.

Il 25 aprile a Venezia

C'è una città in cui la giornata ha un doppio significato. A Venezia il 25 aprile coincide con la Festa di San Marco, e con la tradizione del bocolo: la rosa rossa che gli uomini regalano alle donne della propria vita.

Un giorno da visitare i musei

Il 25 aprile è fra i giorni di ingresso gratuito ai musei statali, ai parchi archeologici e ad altri siti culturali: dal Colosseo agli Uffizi a Pompei.

È un modo semplice per riempire la giornata con i più piccoli senza rinunciare al senso della ricorrenza.

Il modo più diretto di spiegarlo

Il 25 aprile è anche una festa fatta di racconti fra generazioni, con pasti condivisi e memoria di chi c'era.

È forse la risposta migliore alla domanda: chi in famiglia ha ricordi di quegli anni, o li ha sentiti dai propri nonni, racconta; gli altri ascoltano.

Domande frequenti

Che cosa si festeggia il 25 aprile?

La liberazione dell'Italia dal fascismo e dall'occupazione nazista nel 1945, e l'insurrezione generale proclamata dal Comitato di Liberazione Nazionale.

Perché si sente Bella Ciao?

Perché è considerata l'inno del movimento di resistenza italiano, e si canta nelle piazze durante le celebrazioni.

Perché si fa la grigliata?

Perché il 25 aprile è una festa primaverile con scuole e uffici chiusi: la scampagnata fuori porta è una tradizione diffusa, che in Sicilia si chiama «arrustuta».

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