Home » 4 Novembre » Storia e origini
4 novembre: che cosa si festeggia e perché è la Giornata delle Forze armate
Il 4 novembre si celebra la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate: ricorda il 4 novembre 1918, giorno in cui entrò in vigore l'armistizio di Villa Giusti e finì per l'Italia la Prima guerra mondiale. Le ostilità cessarono alle tre del pomeriggio.
Nello stesso giorno del 1921 il Milite Ignoto fu tumulato all'Altare della Patria.
Che cosa accadde nel 1918
L'armistizio di Villa Giusti fu firmato il 3 novembre 1918 nella villa del conte Vettor Giusti del Giardino, vicino a Padova, sulle clausole imposte dal maresciallo del Regno Pietro Badoglio.
Entrò in vigore il giorno seguente: il cessate il fuoco scattò alle 15 del 4 novembre, e nel bollettino di guerra n. 1268 il generale Armando Diaz annunciò che l'esercito austro-ungarico era annientato.
La firma fu apposta alle 15.20 del 3 novembre.
C'è anche un dettaglio poco noto: l'armistizio si applicava solo all'Austria. L'Ungheria firmò separatamente, con l'armistizio di Belgrado.
Perché è anche la festa dell'Unità nazionale
L'armistizio consentì all'Italia di recuperare i territori di Trento e Trieste, portando a compimento il processo di unificazione cominciato in epoca risorgimentale. Da qui il legame fra la data e l'idea di unità del Paese.
Perché è anche la festa delle Forze armate
Il secondo legame è costituzionale: il richiamo è all'articolo 52 della Costituzione, che proclama la difesa della patria «sacro dovere del cittadino».
Su quel principio la giornata è stata legata alla commemorazione dei caduti e all'omaggio alle Forze armate.
Il Milite Ignoto
Una legge del 1921 dispose «la sepoltura in Roma, sull'Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra». La tumulazione avvenne il 4 novembre 1921, nel Sacello dell'Altare della Patria, e un decreto regio rese festiva quella data dedicandola al Milite Ignoto. Ogni anno quella tomba torna al centro: il 4 novembre a Roma e nelle città è fatto di corone d'alloro e cerimonie.
Come è cambiato il nome, e lo stato
La ricorrenza ha cambiato tre volte nome e due volte natura giuridica.
- 1919 — il 4 novembre è dichiarato festivo, come primo anniversario della fine della guerra: è l'anno in cui la celebrazione viene istituita.
- 1922 — il regio decreto n. 1354 del 23 ottobre lo dichiara Festa nazionale.
- 1949 — con la legge n. 260 del 27 maggio diventa «giorno dell'Unità nazionale», dentro un trittico di feste civili, e nella celebrazione di quell'anno si introduce la valenza di giornata delle Forze armate.
- 1977 — perde il carattere di giorno festivo: fino ad allora scuole e uffici pubblici restavano chiusi.
- 2011 — per i centocinquant'anni dell'Unità il 17 marzo è dichiarato festa nazionale, e a quella data vengono trasferiti per quell'anno gli effetti economici della festività soppressa: le celebrazioni del 4 novembre si tengono regolarmente.
- 2024 — la legge 1º marzo, n. 27, istituisce la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, riportando la festa al 4 novembre e dedicandola espressamente alle Forze armate.
Attenzione a non confondere i due piani: dal 2024 il 4 novembre è festa nazionale, ma non è tornato a essere un giorno festivo. Si lavora e si va a scuola.
Domande frequenti
Che cosa si festeggia il 4 novembre?
La Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate: ricorda l'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti, il 4 novembre 1918, e la fine della Prima guerra mondiale sul fronte italiano.
Il 4 novembre è un giorno festivo?
No. Lo è stato dal 1919 al 1977. Dal 2024 è di nuovo festa nazionale, ma senza il carattere di giorno di riposo.
Che rapporto c'è con il Milite Ignoto?
La tumulazione all'Altare della Patria avvenne il 4 novembre 1921, in base a una legge di quell'anno.
Perché si parla di Forze armate?
Per il richiamo all'articolo 52 della Costituzione, che definisce la difesa della patria sacro dovere del cittadino: la giornata onora i caduti e le Forze armate.