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Capodanno · Tradizioni

Le tradizioni di Capodanno in Emilia-Romagna: riti, piatti e usanze del posto

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

A Bologna, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, in Piazza Maggiore brucia il Vecchione, il fantoccio dell'anno vecchio; a Ferrara si incendia il Castello Estense. Sulle tavole dell'Emilia-Romagna arrivano i tortellini in brodo e lo zampone di Modena con le lenticchie.

La tradizione del Vecchione comincia il 31 dicembre 1922.

Il Vecchione di Bologna

Il Vecchioneal Vciån in dialetto — è un grande fantoccio dalle sembianze di vecchio, costruito con legno, carta, cartone, stoffa e stracci, alto oltre dodici metri e ricoperto di petardi. Sta al centro di Piazza Maggiore e a mezzanotte viene dato alle fiamme.

Sta per l'anno vecchio e per le sue disgrazie, e il falò vale come buon auspicio per quello che comincia. Ogni anno la scultura è realizzata da artisti locali diversi, e negli anni bisestili il fantoccio assume fattezze femminili.

La tradizione nasce nei primi decenni del Novecento: la data indicata è il 31 dicembre 1922, quando il primo Vecchione fu bruciato per propiziarsi il 1923. La piazza si riempie già dalle dieci di sera, con i dj-set.

Il falò di fine anno è diffuso in tutta l'Emilia-Romagna e nell'Italia nordorientale, e ha radici in una cultura agricola arcaica: era un rito propiziatorio rivolto a San Giuseppe per ottenere un buon raccolto, e si celebrava alla fine dell'anno agricolo.

L'Incendio del Castello di Ferrara

A Ferrara, allo scoccare della mezzanotte, il Castello Estense diventa il palcoscenico di uno spettacolo piromusicale: è l'Incendio del Castello, l'appuntamento che porta in città il maggior numero di visitatori della notte di San Silvestro.

Gli altri fuochi

Il rogo dell'anno vecchio si ripete in molti paesi.

Nel Modenese si tengono concerti in piazza, veglioni e cenoni, da Camposanto a Finale Emilia.

La Riviera romagnola

A Rimini il Capodanno dura dal 29 dicembre al 1° gennaio: il 31 la città diventa una maxi pista da ballo, i fuochi d'artificio si sparano da piazzale Kennedy e il primo dell'anno si va all'Aida al Teatro Galli.

A Riccione i fuochi sono sul mare e il 1° gennaio si fa il Tuffo di Capodanno. Fra Rimini, Riccione, Cesenatico e Milano Marittima le discoteche organizzano i grandi party con i dj internazionali, e a mezzanotte si mangia la piada. A Comacchio si tiene la cena di gala, con i piatti di pesce e la musica fino al brindisi; a Parma, il concerto di Capodanno è alle sei del pomeriggio al Teatro Regio. Dentro una regione sola ci stanno il rogo, la discoteca e il teatro; il resto del Capodanno italiano mette insieme molte altre versioni della stessa notte.

Le usanze di Romagna

In Romagna il Capodanno serviva ad assicurarsi abbondanza, benessere e felicità per l'anno intero, e le regole erano precise.

Gli uomini e soprattutto i bambini andavano di casa in casa a portare gli auguri, e raccoglievano piccoli doni. Sul primo incontro dell'anno c'era una regola: portava bene incontrare un uomo, meglio ancora se benestante, mentre incontrare una donna era ritenuto di cattivo auspicio — e si evitava di ricevere per primi gli auguri da una donna. È una credenza che qualche anziano conserva ancora.

Il cenone

Il cenone comincia dagli antipasti: prosciutto di Parma, mortadella, salami, Parmigiano Reggiano, gnocco fritto e tigelle.

Il primo sono i tortellini in brodo, cotti direttamente nel brodo e serviti immersi, oppure i cappelletti, i passatelli, le tagliatelle al ragù e le lasagne. Il secondo è lo zampone di Modena — la città dove è nato — o il cotechino, serviti con le lenticchie, che stanno per le monete e la prosperità; le lenticchie possono essere di Castelluccio o beluga. A Modena si porta in tavola l'aceto balsamico tradizionale, a Parma gli anolini in brodo. Si brinda con Lambrusco e Pignoletto.

Nelle famiglie contadine e nelle case dei braccianti la festa era tutta nel pranzo del 1° gennaio, e il piatto bandiera erano i passatelli, o le lasagne verdi alla romagnola, che si riteneva portassero un anno di abbondanza.

I dolci

Chiudono il pasto la zuppa inglese, con il pan di Spagna o i savoiardi bagnati nel rosolio o nell'alchermes, la ciambella, da inzuppare nel vino, e i sabadoni. Fra i dolci del periodo ci sono anche il Certosino di Bologna, il Panone di Natale e la Spongata di Busseto e di Brescello.

Domande frequenti

Che cos'è il Vecchione di Bologna

Il Vecchione è il fantoccio alto oltre dodici metri che a Bologna brucia in Piazza Maggiore a mezzanotte del 31 dicembre. Sta per l'anno vecchio, e la tradizione nasce il 31 dicembre 1922.

Che cos'è l'Incendio del Castello di Ferrara

È lo spettacolo piromusicale che a mezzanotte del 31 dicembre illumina il Castello Estense di Ferrara.

Cosa si mangia a Capodanno in Emilia-Romagna

Tortellini o cappelletti in brodo, zampone di Modena o cotechino con le lenticchie, gnocco fritto e tigelle. In Romagna il pranzo del 1° gennaio ha i passatelli.

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