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Le tradizioni di Capodanno in Molise: riti, piatti e usanze del posto
In Molise il Capodanno sono le maitunate: stornelli in rima che le squadre di cantori portano di porta in porta, dalla sera del 31 dicembre alla sera del 1° gennaio. A Gambatesa si ripetono da oltre tre secoli, e affondano nella memoria contadina di epoca barocca.
Chi riceve la maitunata offre salumi, dolciumi e bevande.
Che cos'è una maitunata
La maitunat — in italiano mattinata — è uno stornello augurale in rima che prende di mira bonariamente il padrone di casa e i suoi familiari. Il nome copre tutti i canti di San Silvestro e Capodanno, e la stessa usanza si trova nelle aree vicine di Puglia e Campania.
Le squadre, o ronde, attraversano vicoli e strade con il cantore in testa, bussano alle porte e propongono canti satirici, augurali e di questua — ed è la questua la matrice originaria dell'usanza. I versi si improvvisano sul momento e si indirizzano ad amici, parenti, nemici e persone in vista del paese: raccontano gli episodi dell'anno, compresi i segreti e i tradimenti.
Tutto è permesso, purché faccia rima e rispetti lo spirito del rito: è un momento liberatorio, in cui si può dire quello che si vuole senza offendere.
Gli strumenti sono quelli della banda e della tradizione: trombe, tromboni, bassi a fiato, fisarmoniche, organetti, chitarre, e poi bufù, sunaglier, pacc'tell, acciarin, tamburell e lo strecuratore.
Gambatesa
A Gambatesa — trenta chilometri da Campobasso, sul confine con la Puglia — le maitunate sono documentate da oltre trecento anni e affondano nella memoria contadina di epoca barocca.
La giornata comincia con la Messa di Ringraziamento delle 17.30 nella Chiesa Madre di San Bartolomeo Apostolo, dove i gruppi musicali vengono benedetti e la prima maitunata si canta al parroco. Dalle nove di sera le squadre — persone di ogni età — sfilano per le strade e vanno di casa in casa; a mezzanotte ci si ferma per il brindisi e poi si riprende, fino alla mattina del 1° gennaio, quando i gruppi salgono sul palco in piazza per la gara. Nessuna casa rifiuta di ascoltare e di offrire ospitalità.
Pietracatella, Sepino, Campobasso
A Pietracatella la Maitunata riempie il centro storico: i maitunanti girano il paese con la musica popolare e i canti improvvisati, in una versione più intima ma altrettanto viva.
A Sepino il Capodanno è il suono del bufù, il tamburo a frizione costruito a mano dalle bande, che si preparano per settimane. La notte di San Silvestro le bande percorrono il paese portando gli auguri, con strumenti come le zingareglie e le traccagnole; dopo mezzanotte le matinate trasformano le strade in una festa corale, e tutto culmina il 1° gennaio con il grande concerto in piazza.
A Campobasso, in Piazzetta Palombo, il 31 dicembre alle sei del pomeriggio si saluta l'anno vecchio con Maituincampo.
L'acqua nuova e i legumi
Il primo giorno dell'anno sopravvive l'usanza dell'acqua nuova: si andava di buonora alla fontana e la si portava in casa, come augurio.
Nel focolare si mettevano le foglie di ulivo, e dal modo in cui si comportavano si traevano i presagi sul futuro fidanzato. Si prepara poi una pentola di legumi lessati, chiamata ri sciusce, che vale come augurio di abbondanza; le lenticchie, il giorno di Capodanno, si mangiano anche da sole.
Il cenone
La sera del 31 la tavola è di pesce: baccalà, merluzzo fritto o in umido, frutti di mare freschi, e il baccalà arracanato. Prima arrivano i salumi e i formaggi molisani, la pizza di cicoli, la polenta con il baccalà, la zuppa di fasciole pinte e la senape.
Fra i primi ci sono la pasta fresca al sugo di polpette cacio e ova e la sagna bianca alla molisana; fra i secondi l'agnello con le patate. A mezzanotte non mancano lenticchie, zampone e cotechino.
Il pranzo del 1° gennaio resta ricco: zuppa alla santé, cavatielli al ragù contadino di maiale, arrosto misto con l'insalata, brodi e zuppe. A Isernia si mangiano i crjoli, i cavatelli con pomodoro e carne di maiale, le laganelle ai fagioli e i turcinelli arrostiti, fatti con le interiora d'agnello, insieme a salsicce, soppressate, caciocavallo, mozzarelle e scamorze.
I dolci sono i mostaccioli e le ostie ripiene, e a Isernia i calzoni ripieni, i pepatelli e i caggiunitti. In città il concerto in piazza, gratuito, è preparato da Pro Loco e Comune: comincia verso le dieci di sera e va avanti fino alle tre del mattino.
Il tuffo di Termoli
Il 1° gennaio, sulla spiaggia di Sant'Antonio a Termoli, si rinnova il Tuffo di Capodanno: decine di partecipanti entrano nell'Adriatico gelido, come rito di rinascita e di buon auspicio.
Domande frequenti
Che cosa sono le maitunate
Le maitunate sono gli stornelli in rima che in Molise si cantano di porta in porta fra il 31 dicembre e il 1° gennaio: canti satirici, augurali e di questua, improvvisati dal cantore.
Dove si fanno le maitunate
Si fanno soprattutto a Gambatesa, dove sono documentate da oltre trecento anni, e a Pietracatella; a Sepino il Capodanno è animato dal bufù, e a Campobasso si tiene Maituincampo.
Cosa si mangia a Capodanno in Molise
La sera del 31 si mangia pesce, con baccalà e frutti di mare; a mezzanotte lenticchie, zampone e cotechino. Il 1° gennaio si pranza con la zuppa alla santé e i cavatielli.
Che cos'è il bufù
Il bufù è un tamburo a frizione costruito artigianalmente. A Sepino le bande lo preparano per settimane e con quello percorrono il paese la notte di San Silvestro.