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Carnevale di Ivrea · Guida pratica

Perché a Ivrea tutti portano il berretto rosso: non è folklore, è un salvacondotto

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

A Ivrea il berretto frigio rosso non è un costume: è il segno che distingue chi guarda da chi combatte. Dal pomeriggio del Giovedì Grasso al Martedì Grasso lo indossano cittadini e visitatori, e chi ne è privo entra automaticamente nel novero dei bersagli degli aranceri.

L'obbligo arriva da un'ordinanza, e ha una cerimonia sua.

La Calzata del Berretto Frigio

L'obbligo nasce da un'ordinanza del Generale e viene sancito da un rito pubblico: la Calzata del Berretto Frigio, che si tiene in Piazza di Città a partire dal Giovedì Grasso.

Da quel momento e fino alla chiusura del Carnevale, il Martedì Grasso, cittadini e visitatori sono tenuti a portarlo.

A che cosa serve davvero

Il berretto identifica gli spettatori durante la Battaglia delle Arance. È «l'unico salvacondotto», indispensabile per non finire nel mirino.

La formula della guida rapida è quella tradizionale: il berretto «consente di non essere fatti oggetto del gentile e moderato getto d'arance».

Va detto che il berretto non esclude dal gioco: rende cittadini e visitatori partecipi del moderato lancio, invece che esclusi dalla festa. Le due letture convivono, e la differenza non è da poco: nella prima il berretto protegge, nella seconda ammette.

Chi lo indossa è non affiliato a nessuna delle due fazioni. Il berretto è il segno della neutralità.

Perché rosso, e perché frigio

La forma è quella di una calza rossa, e la storia è lunga. Il berretto frigio era un copricapo persiano, in uso dal VI al II secolo a.C., e diventò simbolo di libertà nella Rivoluzione francese: è l'icona resa famosa dalla Marianne e dai sanculotti parigini.

A Ivrea porta con sé lo stesso significato — libertà e fratellanza — e vi aggiunge l'adesione ideale alla rivolta: quella del popolo a piedi contro gli uomini del tiranno a cavallo, che la leggenda di Violetta colloca alla fine del XII secolo.

Il berretto rosso compare anche nel Pich e Pala, il marchio del Carnevale, ed è associato alla spilla con lo stesso simbolo.

Non è tutto uguale

Un PDF ufficiale segnala una differenza di lunghezza fra i portatori:

Il berretto «a norma» è definito tale solo se rosso e di forma corretta.

Dove si compra, e quanto costa

Il berretto ufficiale è realizzato in cotone e confezionato da una sarta di Ivrea. Si riconosce dall'etichetta con il logo della Fondazione e costa 10 euro.

Lo si trova in città su bancarelle e negozi, al banco ufficiale in Piazza Ottinetti e all'edicola di Piazza Santa Marta. Nel 2025 il merchandising ufficiale è stato venduto anche nel Villaggio Arancio in Corso Nigra.

Insieme al berretto, le guide raccomandano abiti adeguati e scarpe comode e antiscivolo.

Il berretto non basta

Portarlo non equivale a poter stare ovunque. Chi vuole osservare la battaglia senza essere colpito deve restare dietro le protezioni, e i visitatori sono benvenuti a patto di tenersi lontani dal centro del conflitto.

L'accesso alla città è regolamentato: i varchi principali per i turisti sono sul lato nord, fra cui Porta Vercelli, mentre il varco di via Corte d'Assise serve solo per l'uscita. Nel 2026 il biglietto dava accesso a sei porte — Torino, Miniere, Garibaldi, Circonvallazione, Vercelli e Molfini — al costo di 15 euro più prevendita, con gratuità per residenti, minori di 12 anni, persone con disabilità, Aranceri con toppa valida e personaggi delle Componenti.

Nel perimetro sono vietati passeggini, carrozzine, valigie, trolley e carrelli nelle zone della battaglia, salvo prenotazione in struttura ricettiva; vietati anche oggetti pericolosi, biciclette e bevande in vetro o lattina. L'accesso al centro è esclusivamente pedonale e i parcheggi stanno fuori dal centro storico.

Domande frequenti

È obbligatorio il berretto rosso a Ivrea?

Un'ordinanza del Generale lo impone a cittadini e visitatori dal Giovedì Grasso al Martedì Grasso. È indispensabile per non essere presi di mira dagli aranceri.

Quanto costa il berretto frigio ufficiale?

Dieci euro. È in cotone, confezionato da una sarta di Ivrea, e porta l'etichetta con il logo della Fondazione.

Chi indossa il berretto è al sicuro?

Il berretto segnala chi non partecipa al lancio. Chi non vuole essere colpito deve restare dietro le protezioni.

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