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Carnevale · Tradizioni

Le tradizioni del Carnevale in Veneto: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

A Venezia il Carnevale dura sei settimane, dal 26 dicembre al Mercoledì delle Ceneri, e i coriandoli che si lanciano oggi vengono da un'usanza rinascimentale della città: si tiravano i semi di coriandolo rivestiti di zucchero colorato, ed è da quell'usanza che derivano.

A Verona, invece, si festeggia il Venerdì Gnocolar.

Le sei settimane di Venezia

Il Carnevale di Venezia dura sei settimane: comincia il 26 dicembre e finisce con il Mercoledì delle Ceneri.

I coriandoli moderni derivano da un'usanza rinascimentale: si lanciavano i semi di coriandolo rivestiti di zucchero colorato. E il 2 febbraio si celebrava la benedizione delle spose, nella Basilica di San Pietro di Castello.

La Baùta e la Gnaga

La Baùta è la figura tipicamente veneziana, e la portavano uomini e donne.

È fatta di tre pezzi: la maschera bianca, chiamata larva, il tricorno nero e il tabarro.

L'altro costume tipico era la Gnaga: un travestimento da donna per gli uomini, con la maschera da gatta.

Il Bacanal del Gnoco

Il Carnevale di Verona si chiama Bacanal del Gnoco e ha origini nel XVI secolo: nasce dalla carestia del 1531, quando il popolo assaltò i fornai.

Da quella vicenda viene la tradizione degli gnocchi, che a Verona si mangiano soprattutto in questo periodo, e il giorno di festa: il Venerdì Gnocolar, che cade l'ultimo venerdì di Carnevale. Il Carnevale veronese è fatto della sfilata del Papà del Gnoco — il sire della festa — e degli eventi gastronomici dedicati agli gnocchi.

A Parona compaiono la maschera del paese, la Parona, e lo stesso Papà del Gnoco, che regala le caramelle ai bambini.

Tutto si chiude il mercoledì delle Ceneri con la renga: polenta con l'aringa.

Il Carnevale del Veneto

A Casale di Scodosia si tiene il Carnevale del Veneto, fondato sul volontariato e fatto di travestimenti, maschere e mascherine.

Sfilano sette carri tirati da animali, si fanno i giochi popolari — come la corsa con i sacchi — e alla fine si celebra un finto processo, con la condanna e l'impiccagione di Carnevale.

Nel Miranese, invece, il Carnevale della Monica supera i venti carri e coinvolge oltre mille figuranti ogni anno, lungo un percorso di due chilometri.

Il Carnevale delle campagne

Il Carnevale veneto ha due volti storici: quello delle città e quello delle campagne.

Nelle campagne si formavano gruppi di maschere che giravano per i paesi e per i filò.

Le fritole

La frittella nasce nella Repubblica di Venezia intorno al 1300 e si diffonde in tutto il territorio veneto come simbolo del Carnevale.

Le fritole sono frittelle tonde lievitate, con l'uvetta e talvolta i pinoli: nella ricetta tradizionale sono fritte e vuote, fatte con farina, latte, uova, zucchero, lievito di birra, pinoli e uvetta, e spolverate di zucchero dopo la cottura. Oggi si mangiano anche al forno, o farcite con la crema o lo zabaione; quelle di mele si chiamano fritoe de pomi.

La frìtoła, del resto, appartiene a tutto il Veneto, al Friuli-Venezia Giulia e all'Istria.

Galani, castagnole e crema fritta

I galani sono sfoglie sottili e croccanti, dolce tipico anche del Carnevale veronese: in dialetto si dicono gaeani, altrove si chiamano cróstoli, cenci o chiacchiere — il nome cambia di zona in zona.

Le castagnole compaiono nei ricettari cittadini veneziani del Settecento. La crema fritta è lo street food del Carnevale veneziano: si mangia già dopo Natale e si serve negli scartosseti de carta.

Restano poi le stracaganàsse e le torte contadine come la smegiassa. I dolci si trovano da gennaio fino al Martedì Grasso — e come dice il detto veneziano, «A Carneval tute le boche lica».

I piatti salati

A Venezia il Carnevale è anche il tempo dei cicchetti: le sarde in saor, il baccalà mantecato, le polpettine.

Ci sono poi il risi e bisi, risotto cremoso con i piselli freschi e la pancetta, i bigoli in salsa — pasta spessa condita con acciughe, cipolla e pepe nero, preparata rigorosamente a mano con il torcio bigolaro — e il fegato alla veneziana con la polenta. Le cozze, in dialetto, sono i peoci. La lista dei piatti finisce qui; il Carnevale fuori dalla laguna ha altre fritture e altri riti.

Domande frequenti

Quanto dura il Carnevale di Venezia

Sei settimane: comincia il 26 dicembre e finisce con il Mercoledì delle Ceneri.

Che cos'è la Baùta

È la maschera tipicamente veneziana, portata da uomini e donne: maschera bianca detta larva, tricorno nero e tabarro.

Perché a Verona si festeggia il Venerdì Gnocolar

Perché il Bacanal del Gnoco nasce dalla carestia del 1531, quando il popolo assaltò i fornai: da lì la tradizione degli gnocchi e la festa dell'ultimo venerdì di Carnevale.

Che cosa sono le fritole

Sono le frittelle tonde lievitate con uvetta e pinoli, nate nella Repubblica di Venezia intorno al 1300: nella ricetta tradizionale sono fritte e vuote.

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