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Festa del Papà · Lavoretti

Gli auguri per la festa del papà: dal lavoretto di scuola al biglietto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Italia gli auguri per la festa del papà arrivano quasi sempre da scuola: una cravatta di cartoncino, un biglietto pop-up, un elenco da riempire. Il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, è la data in cui si consegnano quei lavori.

Il testo dentro conta quanto la forma.

Che cosa si fa a scuola

I materiali didattici per il 19 marzo hanno tutti la stessa struttura: una sagoma da ritagliare e uno spazio scritto da riempire.

La lavorazione è sempre la stessa: si stampa il modello, si ritaglia la sagoma, si incolla su cartoncino per renderla resistente.

Il biglietto come esercizio

Nella scuola primaria il biglietto d'auguri vale anche come esercizio di scrittura, oltre che come regalo.

Il modello più usato insegna proprio come si imposta un augurio. Un esempio è il biglietto con la scritta «5 cose che mi piacciono del mio papà», con un elenco numerato da compilare e uno spazio per la dedica di ringraziamento.

Nella parte interna della cravatta, invece, ci sono le righe per facilitare la scrittura: lì il bambino può mettere una poesia, una filastrocca o un pensiero personale. Per i più piccoli basta una frase semplice, del tipo «papà ti voglio bene». Le due cose stanno insieme: il biglietto è il dono e insieme l'esercizio, e per questo la ricorrenza del 19 marzo, a scuola, arriva sotto forma di compito da fare — una sagoma da ritagliare e delle righe da riempire.

Il disegno finito può finire dentro una lettera, oppure essere appeso per casa per fare una sorpresa.

Che cosa si scrive dentro

Le formule che circolano si dividono in tre registri, e conviene sceglierne uno solo per biglietto.

Gli auguri affettuosi ruotano attorno al ringraziamento: «grazie papà, ti voglio bene», il padre come primo eroe, come modello e ispirazione, come migliore amico oltre che padre, la fortuna di avere proprio quel papà, la promessa di conservare per sempre i ricordi insieme.

Gli auguri scherzosi giocano sui difetti di famiglia: il regalo comprato con i soldi del papà, le stesse battute raccontate da anni, le chiavi lasciate chissà dove, la mania di spegnere le luci in casa, la famiglia tenuta in piedi da un padre solo.

C'è poi il registro misto, quello che apre con una battuta e chiude con una frase seria: funziona bene sui biglietti grandi, dove c'è spazio per entrambe.

Dove si trovano i modelli

Le raccolte più usate sono gratuite e in PDF, pronte da stampare.

Twinkl propone dieci lavoretti per la scuola primaria, fogli da colorare e biglietti personalizzabili. PianetaBambini ne raccoglie venti, ordinati per difficoltà crescente, con letterine da stampare. SostegnO 2.0 distribuisce il modello della cravatta, scaricabile gratis. Maestra Mary raccoglie lavoretti creativi, biglietti da ritagliare e sagome pop-up, in PDF di alta qualità, pronti da portare in aula.

Perché il 19 marzo

In Italia la festa del papà cade ogni anno il 19 marzo, giorno di San Giuseppe: la ricorrenza religiosa e quella civile coincidono.

La data non è la stessa ovunque: varia da Paese a Paese, e in molti Stati la festa si celebra in un altro mese. È il motivo per cui i modelli di biglietto stranieri riportano date diverse dalla nostra.

In quella giornata si celebrano e si ringraziano i padri per la loro presenza e per l'impegno nel prendersi cura dei figli, di solito con un biglietto e un piccolo regalo.

Domande frequenti

Che lavoretto si fa per la festa del papà?

I più diffusi nella scuola italiana sono il biglietto a cravatta, quello a cuore che si apre con un fiore, i modelli a camicia o trofeo e i pop-up: si stampano, si ritagliano e si incollano su cartoncino.

Che cosa scrivere nel biglietto?

Un ringraziamento diretto, una frase scherzosa sulle abitudini del papà, oppure un elenco come «5 cose che mi piacciono del mio papà». Per i più piccoli basta una frase breve.

Quando è la festa del papà in Italia?

Il 19 marzo, giorno di San Giuseppe. In altri Paesi la data è diversa.

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