Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Festa del Papà » Lavoretti

Festa del Papà · Lavoretti

Le scuole che non fanno più i lavoretti per la festa del papà: perché

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Alcune scuole hanno smesso di far preparare i lavoretti per la festa del papà perché li considerano legati a un modello di famiglia che non corrisponde più a quello dei bambini in classe: chi il padre non ce l'ha, chi lo ha lontano, chi ha due mamme.

La decisione è presa dalle singole scuole in autonomia, e in almeno un caso documentato ha portato a un esposto firmato da un gruppo di genitori.

La motivazione dichiarata

L'argomento che ricorre è sempre lo stesso: il lavoretto per il papà sarebbe troppo legato a un concetto tradizionale di famiglia.

Le famiglie, viene detto, hanno molte geometrie diverse, che si allontanano dalla formazione di padre, madre e figli. In una stessa classe ci può essere:

Le scuole che hanno abolito il lavoretto lo hanno fatto in autonomia, e si tratta di una decisione relativamente recente.

Il caso della scuola Ada Negri, a Roma

Un caso documentato è del 2024 e riguarda la scuola comunale per l'infanzia Ada Negri, nel quartiere Appio-Latino di Roma.

Le maestre comunicarono alle rappresentanti di classe, via WhatsApp, che non sarebbero stati preparati lavoretti né per la festa del papà né per quella della mamma.

Secondo alcuni genitori la scelta era stata fatta «al fine di favorire l'inclusione delle famiglie Arcobaleno».

Un gruppo di genitori presentò un esposto. Nel testo si contesta che la decisione «comprime i diritti della schiacciante maggioranza dei bambini alla festosa conoscenza delle tradizioni proprie della nostra cultura, alla celebrazione della figura del padre (e successivamente della madre) e della famiglia».

La versione della scuola

La ricostruzione della scuola è diversa su tutti e due i punti.

La coordinatrice pedagogica Maria Cristina Liberi fece capire che la sua posizione era pedagogica e non politica.

Quanto al motivo, la scuola non si era mai riferita alle famiglie Arcobaleno: erano state applicate le indicazioni nazionali del 2012 e il modello educativo del Comune.

E i lavori non erano stati cancellati. La Ada Negri aveva avviato un laboratorio per realizzare i lavori per la festa del papà e della mamma, da presentare alle famiglie in un momento diverso da quello celebrato di solito.

Il precedente del 2015

La discussione non nasce nel 2024. Già nel 2015 il collegio docenti di una scuola dell'infanzia di Roma deliberò di non festeggiare né la festa della mamma né quella del papà, ma di evidenziare altre feste.

La motivazione indicata furono i continui cambiamenti della famiglia, e la scelta fu presentata come rispetto delle famiglie allargate e dei bambini rimasti orfani dei genitori.

Il commento giornalistico a quell'episodio metteva in discussione il presupposto: a scuola non si va per fare i lavoretti per la mamma e il papà, e festeggiare le tradizioni non è tra i compiti della scuola.

L'argomento di chi i lavoretti li tiene

Dall'altra parte c'è una posizione altrettanto esplicita, e non riguarda solo la tradizione.

Il lavoretto è l'occasione per i figli di dimostrare l'amore verso il padre, ed è un'espressione concreta di affetto e di riconoscenza: qualcosa che si può tenere in mano.

C'è poi la parte didattica. Preparare un biglietto o un oggetto sviluppa la creatività, la capacità di risolvere problemi e le abilità motorie fini, che è il motivo per cui questi lavori stanno nei programmi della scuola dell'infanzia e della primaria.

Una via seguita nei paesi anglosassoni è cambiare il destinatario invece di togliere l'attività: si celebrano gli uomini importanti nella vita degli alunni, chiunque essi siano.

Le vie di mezzo che vengono proposte

Fra l'abolizione e il lavoretto uguale per tutti esistono soluzioni intermedie, indicate da chi si occupa di didattica:

Domande frequenti

Perché alcune scuole non fanno più i lavoretti per la festa del papà?

Perché li considerano legati a un concetto tradizionale di famiglia, e in classe ci sono bambini senza padre, con il padre lontano o con due mamme.

È una regola nazionale?

No. Le scuole che hanno abolito il lavoretto lo hanno deciso in autonomia.

Le scuole che non fanno i lavoretti li tolgono del tutto?

Non sempre. La scuola Ada Negri di Roma avviò un laboratorio per realizzare gli stessi lavori e presentarli alle famiglie in un momento diverso dalla data della festa.

Che cosa si può fare al posto del lavoretto per il papà?

Un biglietto o un regalo per una persona qualsiasi della famiglia, oppure una giornata dedicata ai genitori o alla famiglia al posto della singola ricorrenza.

Da leggere