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Festa di Maria SS Mamma Nostra a Bivongi 2027 - Due feste e una Novena in nove colloqui

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
5 febbraio 2025

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: bivongi.halleyegov.it, letta il 20/09/2026.

La festa di Maria SS Mamma Nostra si celebra a Bivongi, in provincia di Reggio Calabria, due volte l'anno: la seconda domenica di settembre e il 5 febbraio. La statua viene portata a spalla in processione fino a uno spiazzo sul torrente Melodari, dove si cantano le litanie. Entrambe le date sono preparate da una Novena in nove colloqui.

Due date, una sola Madonna

La festa di Maria SS Mamma Nostra è una festa cattolica che si celebra a Bivongi, in provincia di Reggio Calabria, dove la Madonna è venerata col titolo di Mamma Nostra. Si celebra due volte l'anno, tradizionalmente la seconda domenica di settembre e il 5 febbraio.

si articola in vari momenti inseriti in un ricco programma religioso e civile che comprende: processioni, esibizioni musicali di vario genere, fuochi artificiali. Nei giorni della festa il paese di Bivongi viene decorato con archi luminosi per le sue vie principali, e per tutto il periodo il quadro raffigurante l'immagine di Mamma Nostra viene esposto su un baldacchino dietro l'altare maggiore della chiesa.

La Novena in nove colloqui

La Novena di Mamma Nostra è una preghiera in nove colloqui che si recita a Bivongi tutte le sere per i nove giorni che precedono la festa di Maria SS. Mamma Nostra.

la Novena racchiude nei suoi nove colloqui la storia e le vicissitudini che secondo la tradizione hanno legato il popolo di Bivongi al culto di Mamma Nostra. Dopo la lettura di ciascun colloquio si recita la preghiera dell'Ave Maria, seguita da un canto popolare in quattro versi che riassume il contenuto del colloquio; a guidare la riflessione evangelica viene invitato un «padre predicatore».

all'alba del suo primo giorno la Novena è annunciata dallo sparo di mortaretti nella Vallata dello Stilaro. A settembre la sua data d'inizio varia a seconda del giorno in cui cade la festa: sempre nove giorni prima del venerdì della festa (incluso); a febbraio la data d'inizio è fissa al 26 gennaio.

Settembre: tre giorni, la processione fino al Melodari

L'edizione estiva della festa è celebrata nei tre giorni di fine settimana culminanti nella seconda domenica di settembre.

tradizionalmente la mattinata del sabato della festa è dedicata ai bambini, e solitamente si celebra una messa per i fanciulli che precede l'omaggio floreale dei bambini alla Madonna. Nelle mattinate un complesso bandistico sfila per le vie del paese eseguendo un repertorio di marce sinfoniche, e poi si esibisce su un palco in piazza del Popolo in un concerto lirico-sinfonico.

Al mattino si celebra la messa solenne, e al termine comincia la processione della statua di Mamma Nostra che viene portata a spalla dal gruppo dei portatori di Maria SS Mamma Nostra. Il momento più significativo della mattinata è l'uscita della statua dal portale principale della chiesa accolta dagli applausi dei fedeli.

due file di fedeli precedono la statua, questa è seguita dalla banda e infine dal resto della comunità, mentre i canti popolari e la recita del Rosario si alternano alle marce sinfoniche.

Arrivati a uno spiazzo sul versante destro del torrente Melodari, la statua viene deposta temporaneamente. Qui si cantano le litanie lauretane, alternando il canto vocale all'accompagnamento musicale della banda, e al termine c'è uno spettacolo pirotecnico diurno. Nel pomeriggio, dopo una seconda messa, la processione prosegue per le vie del centro storico.

Il lunedì della festa è caratterizzato dalla tradizionale fiera che popola il paese fino al primo pomeriggio, e tutto si chiude con la deposizione della statua e del quadro ai loro posti originali, il sabato o la domenica della settimana successiva.

Febbraio: il terremoto del 1783

La festa di febbraio è celebrata per ricordare il terremoto della Calabria del 1783: il 5 febbraio è l'anniversario della prima scossa.

secondo la leggenda, Mamma Nostra avrebbe salvato il popolo di Bivongi non permettendo vittime tra i Bivongesi. In memoria di questo è stata istituita l'edizione invernale della festa.

la processione segue lo stesso percorso di quella di settembre (inclusi gli spari diurni), ma è eseguita interamente in mattinata. I festeggiamenti civili si limitano all'esecuzione di marce sinfoniche nei giorni del 4 e 5 febbraio da parte di un complesso bandistico, e anche la fiera si limita al giorno del 5 febbraio.

Il quadro del 1710 e la statua di Napoli

Il culto di Mamma Nostra nel paese di Bivongi è legato a due immagini della Madonna che è fregiata di tale titolo: un quadro e una statua. Entrambi risalgono con ogni probabilità al XVIII secolo.

Il quadro fu la prima raffigurazione ad arrivare a Bivongi intorno al 1710, è conservato nella cappella di Mamma Nostra del santuario, e mette insieme la tradizione occidentale dell'Immacolata Concezione ed elementi bizantini, come la Vergine dipinta a mezzo busto. il blu scuro del manto indica la protezione della Madonna per coloro che si affidano a lei, il bianco è simbolo di purezza, e il capo di Maria è coronato da dodici stelle che simboleggiano le dodici tribù d'Israele o le dodici costellazioni dello zodiaco.

La statua è fatta di due pezzi e di due epoche: l'immagine della Madonna col Bambino fu commissionata dai Bivongesi tra il 1720 e il 1730 a Napoli, mentre la base fu realizzata intorno al 1860 dallo scultore di Serra San Bruno Michele Barillari.

L'effigie ripercorre la simbologia del quadro: la Vergine è abbigliata di un abito rosso con fregi dorati, avvolta da un manto blu costellato da piccoli soli, e i piedi scalzi di Maria posano su una nuvola grigio-azzurra e schiacciano un serpente dalla testa di lupo, simbolo di Satana. Fra la base e i piedi sono raffigurati dieci angeli-bambini, e in cima ci sono due corone e uno stellario di dodici stelle sorretto da due piccoli angeli.

Come arrivare alla festa

La Festa di Maria SS Mamma Nostra a Bivongi si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Monasterace-Stilo, a 15 chilometri da qui, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Gioiosa Est aspetta un percorso di 35 chilometri che in 37 minuti porta a destinazione.

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